DVD – "Scandalo Internazionale" di Billy Wilder

Scandalo internazionale (A Foreign Affairs) del 1948, distribuito in dvd dalla Bim su licenza Universal, fa emergere le sotterranee connessioni dell'opera complessiva di Billy Wilder e nel contempo non manca di ricordare il maestro Ernst Lubitsch

---------------------------------------------------------------
IL NUOVO SENTIERISELVAGGI21ST #9


---------------------------------------------------------------

Titolo Originale: A Foreign Affair


Anno: 1948


Durata: 110'

---------------------------------------------------------------
SCRIVERE PER LA TV: il workshop sulla sceneggiatura per la serialità


---------------------------------------------------------------

Distribuzione: Bim distribuzione


Genere: Commedia


Cast: Jean Arthur, Marlene Dietrich, John Lund, Millard Mitchell


Regia: Billy Wilder


Formato DVD/video: 4/3


Audio: Dolby Digital 2.0 italiano, Dolby Digital 2.0 inglese


Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti


Extra: sequenze scelte


 

Il film


 


Chi ricorda il volto candido e deciso di Greta Garbo nella Ninochtka di Ernst Lubitsch non potrà fare a meno di cogliere gli espliciti rimandi e i riguardosi omaggi al suo maestro che Billy Wilder dissemina nell'ora e cinquanta di durata di Scandalo internazionale (A Foreign Affairs 1948) sua ennesima commedia sull'ambiguità.


Un film in cui la forte presenza di Marlene Dietrich, che nella Berlino post bellica deve sbarcare il lunario e farsi perdonare un passato fatto di amicizie con i nazisti, pur tenuta a freno da una contenuta esposizione del suo personaggio, costituisce pur sempre una presenza imprescindibile in un film che ruota, comunque lo si voglia guardare, proprio attorno alla donna dissoluta e determinata al quale l'attrice tedesca dà il proprio volto. Dall'altra parte c'è invece Phoebe (Jean Arthur) che da integerrima e inflessibile componente di una delegazione parlamentare americana impegnata a indagare sulla presenza delle truppe americane nella Germania della ricostruzione non tarda ad avanzare sospetti sulle magagne del capitano che, innamorato della bella soubrette, le evita qualsiasi problema durante i periodici controlli. Ma l'amore scioglierà la piacente Phoebe, ma anche i nodi della storia che, nel rispetto di una ambiguità annunciata, non potrà che riservare sorprese.


Lineare nella sua struttura e di canonica architettura, Scandalo internazionale raccorda, nei tempi lunghi della filmografia wilderiana, gli stessi temi che saranno poi ripresi nel 1961, sugli effetti della guerra fredda nel rutilante Uno, due, tre. Anche in Scandalo internazionale, infatti, si ha la stessa ambiguità del protagonista maschile che si ritroverà nel film successivo, doppiezza causata da questioni politiche. Ed è proprio da questa insolita origine, la ragion di stato del tempo, che prende le mosse il film che si regge su una solida struttura da commedia. Da qui le sotterranee connessioni tra i due lavori dell'autore tedesco che, pur con l'indiretto sguardo sulla sua martoriata Germania e con il suo beffardo atteggiamento verso il bacchettonismo americano, non manca di ricordare il proprio maestro per l'intima comunità di sguardo sui personaggi femminili di cui la Garbo e la Dietrich costituiscono imprescindibile archetipo.


 

IL DVD


 


Il dvd è distribuito dalla BIM su licenza della Universal con una nuova edizione per home video di uno dei film più misconosciuti dell'autore tedesco.


Ottimo e curato il contrasto del nitido bianco e nero. Di vero e proprio recupero bisogna parlare laddove la produzione ha reinserito alcune scene, soprattutto nella parte iniziale la cui  sottotitolazione a singhiozzo testimonia del lavoro di inserimento di queste scene, né trascurabili, né superflue nel complessivo testo filmico. Il recupero ha effetti sulla durata del film che dai 104 minuti passa a 110.


È possibile ascoltare il film in originale con i sottotitoli italiani e nel doppiaggio originale con una buona risoluzione audio che lavora sulla migliore risoluzione possibile con il risultato finale di una pulizia dell'audio.


La selezione delle scene è curata, ma complessivamente il prodotto si presenta povero di extra che si limitano a questa possibilità di singole e lunghe sequenze tratte dal film. Forse con un po' di immaginazione si poteva ottenere un prodotto più interessante con maggiore ricchezza di contenuti.

---------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

---------------------------------------------------------------

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative