DVD – "Telefoni bianchi", di Dino Risi

telefoni bianchi copertina DVDDino Risi scomoda addirittura Marcel Carné e Il porto delle nebbie, ma quella del regista milanese altro non è che una commedia agrodolce di costume, che si fa esplicita satira del cinema italiano dell’epoca, scivolando però senza freni nella farsa con sonore cadute di tono e di gusto. Da 01 Distribution
telefoni bianchi copertina DVDAnno: 1976
Durata: 112’
Distribuzione: 01 Distribution
Genere: Commedia
Cast: Maurizio Arena, Agostina Belli, William Berger, Vittorio Gassman, Cochi Ponzoni, Lino Toffolo, Ugo Tognazzi, Renato Pozzetto, Alvaro Vitali
Regia: Dino Risi
Formato DVD/Video: 1,85:1 Letter Box
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 Stereo
Sottotitoli:
Extra:

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IL FILM
Più che al titolo di un film, Telefoni bianchi fa volgere inevitabilmente la riflessione a quella stagione cinematografica italiana che, tra il 1936 e il 1943, si contrappone al cinema pedagogico dalle ambizioni epiche, realistiche e propagandistiche narrando storie sentimentali a lieto fine totalmente prive di riferimenti alla realtà politica del paese e ai segni, anche esteriori, del fascismo. Poco conosciuto, difficilmente apprezzabile e presto dimenticabile è l’omonimo film di Dino Risi che, già dai titoli di testa, esplicita la propria volontà citazionistica per mezzo di un film nel film, in un rigoroso bianco e nero, che non può che dimostrare la sua preoccupazione principale nel dedicare un’esplicita inquadratura all’oggetto più famoso di quegli anni in balìa di una donna in preda a pene d’amore.
telefoni bianchi Telefoni bianchi racconta la storia di Marcella Valmarin (Agostina Belli, David speciale nel 1976), giovane cameriera di Conegliano Veneto a servizio presso l’Hotel Excelsior del Lido di Venezia. Marcella, in realtà, ha un grande sogno: diventare una diva del cinema fascista. Dei telefoni bianchi. Parte quindi alla volta di Roma e passando da un’avventura all’altra (anzi, da un letto all’altro) arriva addirittura al Duce, che trasforma finalmente la giovane donna in una star. La caduta dello stesso, però, costringe Marcella a rinunciare ai suoi sogni di gloria.
Dino Risi arriva addirittura a scomodare Marcel Carné e Il porto delle nebbie (e quasi per ricompensa il suo film, uscito con il titolo La carrière d’une femme de chambre, ottenne un grande successo in Francia) ma quella del regista milanese altro non è che una commedia agrodolce di costume che si fa esplicita satira del cinema italiano dell’epoca, ma che scivola senza freni nella farsa con sonore cadute di tono e di gusto. Debole attendibilità dei particolari, errori nella ricostruzione ambientale, assurdo dialetto veneto, ovvietà, attori fuori registro (sì, pure Gassman), tanta volgarità pronta a prendere il sopravvento.


menù dvd telefoni bianchiIL DVD
La scarna edizione del dvd di Telefoni bianchi edita da 01 Distribution si avvale di un vivace menù perfettamente in linea con lo spirito del film, anche perché accompagnato dal ritornello di una delle canzoni più ricorrenti all’interno dell’opera di Risi. Peccato che la scelta delle tracce si limiti alle sole voci “film” e “scene”. Selezionando “scene” piuttosto che “film” è comunque possibile effettuare una scelta tra 16 capitoli diversi mentre si è accompagnati dal tema principale del film. Parco degli extra totalmente assente.
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