DVD- "The Love Guru", di Marco Schnabel

The Love GuruCommedia “filosofico-sentimentale” dal sentore d’India, con Myke Myers nelle vesti di un santone politically incorrect. In DVD da Paramount Home Entertainment
 

The Love Guru

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Titolo originale: id.
Anno: 2008
Durata: 91’
Distribuzione: Paramount Home Entertainement
Genere:  Commedia
Cast:  Mike Myers, Jessica Alba, Justin Timberlake, Meagan Good, Omid Djalili
Regia: Marco Schnabel
Formato DVD/Video: 2,55:1
Audio:  Italiano Dolby Digital 5.1, Inglese Dolby Digital 5.1 , Spagnolo Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Spagnolo
Extra: scene estese ed eliminate, papere dal set, interviste cast&crew, trailer originale
 
 
 
 
 
Il DVD
Sicuramente un prodotto di buon livello quello edito dalla Paramount, con qualità audio e video che soddisfano le aspettative: ben distribuito, infatti, il sonoro, presente in Dolby Digital 5.1 per tutte le lingue opzionabili, buono anche il riversamento in video.
Molto ricchi gli extra, che, oltre ad una decina di scene estese o eliminate (comprensive di un breve finale alternativo), papere dal set e trailer, includono contributi simpatici ed interessanti che aggiungono appeal ad un’opera dalla comicità decisamente discutibile.The love guru
Primo tra tutti uno sguardo all’interno del film: centrato su di un personaggio al quale Myers lavorava da anni, uno stravagante guru in perenne, quanto unilaterale, contrasto con il “santone” più amato dallo star system hollywoodiano, il film ruota tutto intorno al carismatico comico statunitense. Tra un ciak e l’altro l’ex Austin Powers anima il set con le sue battute, guadagnandosi un ruolo centrale nella realizzazione del film e l’attributo, da parte di Jessica Alba, di vera e propria icona della comicità. Esempio lampante delle doti di Myers, è l’aneddoto raccontato dal regista riguardo al primo giorno di lavorazione: alzandosi di scatto dal divano durante la scena ambientata nell’ufficio del “coach”  Verne, l’attore sfonda realmente il soffitto alto solo 1 metro e 20, continuando a briglia sciolta la sua interpretazione, tra lo stupore generale e le reazioni (filmate) dei suoi colleghi.
Per quanto riguarda i giudizi del cast sulla pellicola, Alba la reputa una storia sentimentale declinata in chiave comica, che, pur non prendendosi mai sul serio, permette di lanciare un messaggio positivo riguardo ad amore e fiducia in se stessi. In particolare, grazie alle scene alla Bollywood, il suo personaggio acquista uno spessore maggiore che le permette di uscire dalla figura pragmatica che interpreta. Ma non è la sola ad essere entusiasta del suo ruolo: anche Verne, già al fianco di Myers come clone del Dr. Evil in Austin Powers, riscatta qui il mutismo cui era stato precedentemente costretto.
The Love GuruSegue un’interessante approfondimento sulla realizzazione dell’elefante utilizzato nel film, creato ispirandosi ad una femmina dell’African Lion Safari. La costruzione riguarda in effetti solo la parte superiore dell’animale (il resto viene sistematicamente tagliato fuori dall’inquadratura) poggiante su di un telaio provvisto di una barra oscillante che, fissata su delle sacche peneumatiche, garantisce il movimento in tutte le direzioni. In pochissimo tempo, gli schizzi dell’ideatore si trasformano in un modello cad, fino ad arrivare ad una copia eccezionalmente verosimile del pachiderma, con occhi in vetro e circa 3000 peli applicati manualmente. La meccanica della testa, così come quella delle orecchie, consente ampi movimenti sia verso il basso che verso l’alto, mentre per la proboscide è stato creato un supplemento a parte. Vero e proprio cuore del pachiderma è il burattinaio Frank, che dall’interno governa tutti i movimenti grazie ad un sistema autocentrante dotato di un sedile da rally per le scene più movimentate.
Terzo, infine, il contributo dedicato all’hockey, elemento portante del film: la parola spetta al regista di seconda unità e coordinatore della squadra, Mark Ellis. Grazie ad un duro allenamento, che ha visto il protagonista Romany Malco diventare rapidamente un asso sul campo, sono riusciti a mettere su una squadra di tutto rispetto, composta da ex giocatori professionisti radunati grazie ad un provino promosso in TV. Per Justin Timberlake, invece, le cose sono andate diversamente: con un passato da campione di rollerblade alle spalle, sfoggia un talento atletico tale da indurre il regista a posizionarlo nella top3 dei migliori attori-sportivi-cantanti con cui abbia mai lavorato.
Chiudono gli extra alcuni ciak, parzialmente inediti, della strana coppia di telecronisti che animano gli incontri con strampalati commenti, forse l’unica trovata davvero spassosa del film.
 
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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #8