DVD – "The Reader – A voce alta" , di Stephen Daldry

The Reader. A voce alta.Ottima edizione della 01 Distribution, arricchita da una carrellata di extra che conducono lo spettatore in un interessante viaggio alla scoperta del making of del film. Focus soprattutto sull'interpretazione da Oscar della Winslet e sulla straordinaria trasformazione realizzata dai make up artists per la trasposizione di un classico tedesco divenuto bestseller internazionale

The Reader. A voce alta.
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IL NUOVO SENTIERISELVAGGI21ST #9


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Titolo originale: The Reader

Anno: 2008
Durata: 120'

Distribuzione: 01 Distribution
Genere:
Drammatico
Cast:
Ralph Fiennes, Kate Winslet, David Kross, Lena Olin, Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara
Regia: Stephen Daldry

Formato DVD/Video:
1,78:1
Audio:
Italiano Dolby Digital 5.1, Inglese Dolby Digital 5.1
Sottotitoli:
Inglese, Italiano per non udenti
Extra: Making the reader, Make up the reader, Dietro le quinte, foto dal set, scene inedite

 

IL DVD
Prodotto impeccabile, quello della 01 Distribution: definizione delle immagini perfetta, colori brillanti, suono nitido e ben distribuito sia nella versione originale che nell'italiano 5.1.
Ma è negli extra che il DVD dà il suo The Reader. A voce altameglio. Grazie ai tre contributi principali, tutti in inglese sottotitolato, viene infatti fornito uno sguardo a tutto tondo sulla lavorazione del film. Attraverso le interviste a Stephen Daldry, allo sceneggiatore David Hare e a Schlink, autore del bestseller, ne viene ricostruita la genesi “tormentata”: solo 8 anni dopo aver acquistato i diritti, infatti, Minghella riununciò al sogno di firmare lui stesso la sceneggiatura, per via dei numerosi impegni. Si trattava di un progetto cui sia lui che Pollack, cofondatori della Mirage (casa di produzione britannica votata alla promozione di giovani registi emergenti) tenevano enormemente, e la loro scomparsa durante la lavorazione spinse la troupe ad impegnarsi per realizzare un progetto il più possibile aderente alle loro aspettative. Per fare questo è stato necessario il coinvolgimento di tutti i membri della troupe, in particolare dello sceneggiatore, presente in ogni fase della lavorazione del film, in quanto l'unico in grado di tradurre in immagini concrete ciò che nel libro viene affidato ai pensieri del narratore. Una troupe ed un cast quasi interamente tedesco (eccezion fatta per i protagonisti Fiennes e Winslet) fanno il resto: enorme è stato a detta di tutti l'apporto dell'attrice, che dà qui prova della maturità artistica raggiunta, affermando inoltre di aver fortemente desiderato il ruolo, ma di essersi sentita bloccata dall'età della protagonista. Il processo di trasformazione al quale è stata sottoposta, le ha permesso così di realizzare una delle esperienze creative più importanti di tutta la sua vita. Complesso anche il ruolo di Fiennes, interpretato per la maggior parte del film dal giovane David Kross, cui è stata richiesta una preparazione fatta di ricerche accurate. Il tema della coscienza patriottica in una nazione macchiatasi di genocidio è risultato infatti tanto cruciale quanto il senso di colpa provato nell'amare qualcuno che vi è stato coinvolto, mentre il divario d'età tra i protagonisti va ricercato soprattutto nel differente relazionarsi all'incubo nazista di due diverse generazioni. Il secondo contributo testimonia invece l'eccezionale lavoro svolto dai make up artists: seduta al trucco per diverse ore, la Winslet invecchia sotto le loro mani esperte da 36 a 68 anni, in quella che è una trasformazione a dir poco straordinaria, ottenuta iniettando del silicone liquido in un calco che riporta le fattezze dell'attrice. The Reader. A voce altaQuando lo si estrae, si ha una sorta di pelle che aderisce perfettamente alla sua, con le giunture rese invisibili da trucco e collante. Sottoposta ad un vero tour de force, la Winslet scherza sulla propria trasformazione, che l'ha resa tanto irriconoscibile da indurre la sua bambina a confonderla con la nonna. Si è trattata per lei di un'occasione di forte crescita professionale, in quanto le ha permesso di misurarsi con una trasformazione mai sperimentata prima: ed è in effetti un cambiamento davvero stupefacente, come testimoniato dalla sequenza di immagini posta a chiusura del contributo. Nel dietro le quinte Daldry spiega infine l'importanza di avvalersi di un cast tedesco e di girare nei luoghi che fecero da sfondo alle vicende narrate, per entrare davvero in una storia così profondamente radicata nello spirito tedesco. In nome di questa autenticità, le riprese si sono protratte per quasi due anni, cercando di entrare profondamente nella psicologia delle diverse generazioni attraverso la rappresentazione realistica di ben cinque decenni. Una grande scommessa per la designer, vittima lei stessa di un profondo conflitto morale, che l'ha indotta a trasferirsi in Messico per oltre 20 anni. Chiudono gli extra alcune scene tagliate ed una selezione di foto dal set.

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BORSE DI STUDIO IN SCENEGGIATURA, CRITICA, FILMMAKING – SCUOLA DI CINEMA SENTIERI SELVAGGI


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