DVD – "Watang! Nel favoloso impero dei mostri", di Ishiro Honda

WATANG! NEL FAVOLOSO IMPERO DEI MOSTRI


(Mosura tai Gojira – trad.: Mothra contro Godzilla)

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21st!

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REGIA: Ishiro Honda


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SCENEGGIATURA: Shinichi Sekizawa

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PRODUZIONE: Tomoyuki Tanaka per Toho Eiga


INTERPRETI: Akira Takarada, Yuriko Hoshi, Hiroshi Koizumi, Yu Fujiki, The Peanuts


MUSICHE: Akira Ifukube


REGIA EFFETTI SPECIALI: Eiji Tsuburaya


DURATA: 89'


ORIGINE: Giappone, 1964


DISTRIBUZIONE: Passworld/Eagle


FORMATO VIDEO: widescreen 2.35:1 (16/9)


AUDIO: Dolby Digital 5.1 e mono 1.0 in italiano; giapponese mono


SOTTOTITOLI: italiano (selezionabili solo dal menù e obbligatori sul giapponese)


EXTRA:


• Trailer originale giapponese


• Galleria fotografica


• Manifesti cinematografici


• Poster da collezione


 

IL FILM


Nella ricca galleria di mostri creati dalla Toho, la falena gigante Mothra occupa un posto particolare, non solo per il grande numero di film nei quali compare (13, di cui 4 da protagonista assoluta), ma anche per la specifica mitologia che l'accompagna e che permette alle pellicole in cui appare di avere una specifica identità: una caratteristica che per il resto è stata sempre ascrivibile al solo Godzilla. Creata dalla Toho nel 1961 per il film Mosura/Mothra (inedito in Italia), questa celebre icona viene scelta tre anni dopo come nuovo oppositore a un Godzilla ancora fresco del successo riscosso con il suo precedente film Il trionfo di King Kong e d'ora in poi sempre in cerca di nuovi antagonisti per reiterare una formula che si era dimostrata vincente. Diversamente dalla pellicola appena citata, però, Watang! Nel favoloso impero dei mostri è un film che abbandona l'ironia grossolana in favore di un tono più cupo, evidente sin dai titoli di testa, durante i quali il Giappone è investito dalla furia di un tornado. Passata la tempesta, sulla spiaggia viene ritrovato un gigantesco uovo, la cui presenza fa gola ad alcuni biechi uomini d'affari, che intendono farne un'attrazione turistica. Due sacerdotesse gemelle dell'Infant Island, però, reclamano quello che riconoscono come l'uovo di Mothra, loro divinità, ma restano inascoltate. Ma quando Godzilla attacca nuovamente il Giappone, l'unica risorsa sembra essere proprio il dio-falena Mothra, che dimostrerà la sua benevolenza nei confronti dei terrestri combattendo il sauro atomico.

Sin dal titolo, che antepone il nome di Mothra a quello di Godzilla, è chiaro come sia la falena gigante la vera protagonista della storia, poiché meglio capace di incarnare quell'afflato ecologista che il film propugna con sincera convinzione, in ossequio a un ideale edenico rintracciabile nell'Infant Island. Il luogo è infatti un paradiso perduto, un regno di mistiche creature (come Mothra), ritratto con colori vivi che si contrappongono a un Giappone in trasformazione per un processo di industrializzazione condotto con pochi scrupoli: il ritratto che emerge degli uomini d'affari è infatti quello di una classe meschina e violenta, che concepisce il progresso come sopraffazione reciproca e sfrutta leggi e burocrazia a proprio vantaggio. Squassata dagli esperimenti atomici, l'Infant Island rappresenta dunque un valore colpevolmente rimosso da un'umanità pigra, che se ne ricorda soltanto nel momento del pericolo. Honda dimostra di prediligere una visione "al femminile" del mondo, poiché sono proprio le donne a fornire i segnali d'allarme e a disporre dei mezzi per la salvezza: dalle sacerdotesse in miniatura dell'isola, alla giovane Junko, fino alla stessa Mothra, simbolo di maternità. Il tutto è accompagnato da un senso di solennità, ben scandito dalle più celebri canzoni che negli anni continueranno a connotare le imprese della falena gigante, da Mosura no Uta (Song of Mothra) a Mahara Mosura, cantate in malese. Quanto a Godzilla, in questa fase della serie è ancora un puro simbolo di terrore atomico, contiguo a quella tecnologia che, infatti, si dimostra insufficiente ad abbatterlo.


Molto amato dagli appassionati, Watang! Nel favoloso impero dei mostri è nel suo genere un piccolo classico, impreziosito dalle ottime musiche del Maestro Akira Ifukube e da effetti speciali generalmente ottimi, nonostante alcuni momenti in cui il costume di Godzilla denuncia uno scarso lavoro di rifinitura.


 

IL DVD


L'uscita in DVD di Watang! Nel favoloso impero dei mostri rappresenta un piccolo evento, poiché il film non era mai stato editato in nessun formato Home Cinema e per anni le uniche fonti reperibili erano delle copie pirata in cattivissimo stato: l'occasione di riscoprirlo nella versione integrale e widescreen si rivela dunque propizia. Il master video fornito dalla Toho si rivela peraltro in ottime condizioni e rispetta i colori originari. E' invece più problematica la situazione dal versante audio: la colonna italiana è infatti incompleta e quindi i sottotitoli automatici sull'audio originale fanno spesso capolino, per garantire una comprensione completa della storia. Peccato però che il pessimo adattamento d'epoca, nel quale Mothra è stata arbitrariamente ribattezzata "Watang", oltre ad essere definita come "un'ape gigante", sia stato mantenuto anche nei sottotitoli, vanificando un'occasione di chiarezza doverosa nei confronti del pubblico. Una disattenzione insolita per la collana "Monsters Collection – Kaiju Eiga" della Passworld, solitamente molto attenta a questi aspetti. A parte questo, comunque, il DVD rispetta i canoni sin qui seguiti dalla collana stessa e permette di godere del film in buona forma. Consueti anche gli extra, con una galleria di foto comprendente 15 scatti e un manifesto, oltre al trailer d'epoca. Non manca inoltre il bellissimo poster giapponese incluso nella confezione. Il film approda nei negozi in tandem con Il ritorno di Godzilla (1967), altra importante uscita sulla quale ritorneremo prossimamente.


 


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