E’ morta Chantal Akerman

Il quotidiano francese Libération ha dato la triste notizia della morte di Chantal Akerman, videoartista e cineasta belga che quest’estate era stata in Concorso al Festival di Locarno con il bellissimo No Home Movie.

La notizia della sua scomparsa è resa ancor più sconvolgente da un post su facebook di Jacques Aumont, che parla di suicidio: “J’apprends le suicide de Chantal Akerman. Impression d’irréalité: ce n’est pas possible” (Ho saputo del suicidio di Chantal Akerman: impressione di irrealtà, non è possibile). L’ipotesi è stata poi confermata dal quotidiano Le Monde.

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La Akerman, 65 anni, è stata una delle figure più importanti del cinema degli anni Settanta, con titoli come Jeanne Dielman, 23, quai du commerce, 1080 Bruxelles (1975) e Les Rendez Vous d’Anna (1978).

Allieva dell’Insas, Scuola del Cinema belga, si era presto trasferita negli Stati Uniti, dove aveva iniziato una fondamentale collaborazione sulla temporalità – che rimarrà una costante della sua opera – con il cineasta sperimentale Michael Snow.

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Dall’esordio nel 1974 con Je, tu, il, elle, fotografia di quattro momenti nella vita di una donna, dove si auto-filma, la Akerman alterna documentario e cinema di finzione, spesso contaminandoli, ma si confronta anche con una narrazione più convenzionale come in Un Divano a New York (1996), incursione nella commedia romantica con Juliette Binoche e William Hurt, o con l’adattamento proustiano de La Captive nel 2000.