È morto Antonino Zichichi
Il 9 febbraio è scomparsa una delle figure centrali della fisica e della divulgazione scientifica del Novecento italiano, lasciando scoperte decisive e un’eredità culturale di rilievo
Il professor Antonino Zichichi è morto il 9 febbraio, lasciando un vuoto nella comunità scientifica nazionale e internazionale. Zichichi è stato non solo uno scienziato di primo piano del Novecento, ma anche un divulgatore capace di parlare del legame tra scienza e fede. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, ha attraversato la storia della fisica italiana e internazionale, muovendosi tra ricerca e dibattito pubblico.
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“Zichichi lascia un’eredità scientifica e civile di straordinaria rilevanza, destinata a durare nel tempo e a ispirare future generazioni di studiosi,” lo ha ricordato Fabio Florindo, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Molti lo ricordano come l’icona dello scienziato novecentesco: capelli bianchi, tono pacato autorevole. Una figura capace di conquistare le menti e di occupare uno spazio centrale nel dibattito scientifico non solo nelle aule accademiche, ma anche nei talk televisivi, dove è stato una presenza costante per diversi anni. Per Zichichi la scienza rappresentava una delle più grandi conquiste dell’essere umano.
Sostenitore di una concezione della scienza non in conflitto con la fede, nel corso della sua carriera Zichichi ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo: è stato professore di Fisica all’Università di Bologna, fondatore del Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice nel 1963 e presidente della Società Europea di Fisica. Tra i suoi contributi scientifici più noti figura l’osservazione dell’antideutone, una particella di antimateria nucleare, seguita da importanti studi sulle coppie di mesoni pesanti e dall’invenzione di un circuito elettronico per la misura dei tempi di volo delle particelle subnucleari.
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Fondamentale è stato anche il suo ruolo nello sviluppo delle infrastrutture scientifiche italiane: alla fine degli anni Settanta fu tra i principali ideatori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, consentendo all’Italia di assumere una posizione di primo piano nel campo della fisica astroparticellare.
Zichichi resta una figura centrale e molto apprezzata nel dibattito culturale, una figura che ha sempre difeso la razionalità come condizione stessa del sapere. Lo si ricorda così, attraverso le parole pronunciate dallo stesso Zichichi: “Il caso non spiega nulla. La scienza esiste perché l’universo è governato da leggi razionali”.



















