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LA MASTERCLASS di SCENEGGIATURA con FRANCO FERRINI dal 24 marzo


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È morto Federico Frusciante

Era il recensore più schietto del web, come amava definirsi; dalla sua videoteca Videodrome agli schermi di youtube, è stato il punto di riferimento di un’intera generazione di cinefili

È morto il 15 febbraio, a 52 anni, Federico Frusciante, critico e divulgatore cinematografico su Youtube. A darne notizia sono stati i familiari attraverso un messaggio pubblicato sui suoi profili social: “È con enorme dolore e immenso dispiacere che comunichiamo la scomparsa prematura di Federico, occorsa nella giornata odierna”.

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Laboratorio per attori, per il casting. Dall’11 aprile


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Nato il 28 agosto 1973 a Pontedera ma dall’anima livornese, appassionato di cinema horror e indipendente fin da giovanissimo, Frusciante è stato una figura di riferimento per una generazione di cinefili.

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MONTAGGIO per VIDEO CORPORATE e SOCIAL, dal 3 marzo


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A 25 anni aveva aperto a Livorno un negozio di videonoleggio, Videodrome, un omaggio a David Cronenberg, che era stato capace di attraversare e resistere a oltre vent’anni di trasformazioni del mercato: dall’arrivo delle grandi catene, allo streaming, diventando per molti un punto di riferimento ed presidio culturale, più che commerciale, nato anche con lo scopo lo scopo di aiutare i più giovani a costruirsi un senso critico ed un gusto cinefilo lontano dai dettami tradizionale, attento a generi minori e ai lavori di registi apparentemente di secondo piano. Frusciate incarnava il videotecaro di fiducia capace di svelarti curiosità sui titoli che avevi scelto o di suggerirti film affini alla tua sensibilità e in grado di allargare i confini della tua cinefilia.

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Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo


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Proprio così tra quegli scaffali erano nati, circa vent’anni fa, i primi video caricati online: recensioni, monografie, analisi sempre sferzati e schiette dal formato spesso lungo e in controtendenza dai tempi brevi dei social. Le sue maratone annuali in cui guardava e discuteva del meglio e del peggio uscito al cinema nell’anno appena trascorso, lunghe anche dieci o venti ore (l’ultima, dedicata al cinema del 2025 ed uscita lo scorso 23 gennaio ha la durata “monstre” di circa 21 ore), erano diventate un appuntamento fisso per la community.

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Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo


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Frusciante rivendicava una formazione autodidatta e rifiutava etichette accademiche. In un’intervista aveva dichiarato: “Non mi arrabbio se mi definite critico, meglio critico che coglione. Però non amo le etichette, mi ritengo più uno che ama quello di cui parla. Detto ciò mi sembra anche sbagliato mettermi in tale categoria visto che non ho il “foglio” per essere un critico. Tutto quello che so me lo sono studiato da solo”.

Il suo stile, diretto e polemico, lo aveva reso una voce riconoscibile nel panorama della critica italiana, spesso in contrapposizione al gusto dominante e alle logiche promozionali dell’industria. Accanto all’attività sul web aveva collaborato con riviste come FilmTv o Nocturno e negli ultimi anni portava avanti un progetto di dibattito cinematografico collettivo: I Criticoni, dal taglio non convenzionale, nato insieme al critico Francesco Alò e agli Youtuber Davide Marra e Mattia Ferrari.

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Laboratorio di SUONO PRESA DIRETTA, a Roma dal 16 marzo


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Il gruppo aveva portato i propri dibattiti anche nei teatri e nei cinema italiani. Tra i progetti più volte evocati, e ad oggi incompiuti da Frusciante, c’era la creazione di una Casa del Cinema a Livorno, pensata come spazio di incontro e diffusione culturale.

Difendeva fortemente la fruizione cinematografica tradizionale in sala, oggi minacciata dallo streaming. In un’intervista ha infatti dichiarato: “Lo streaming non dev’essere fermato, ma regolarizzato”. Consapevole però delle trasformazioni del mercato e dei limiti della propria battaglia personale, aggiunge: “Probabilmente ho torto io. Non faccio più nessuna battaglia. Un conto è se sei uno che riesce a creare un esercito e contrastare alcune cose che non ti vanno bene. Se sei da solo sei Don Chisciotte, sono un cretino che batte contro i mulini a vento. Ormai è finita.”

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