È morto il documentarista Pietro Balla

Sceneggiatore e filmmaker di programmi per la Rai e di documentari indipendenti, si è spento a 64 anni

Il filmmaker Pietro Balla è deceduto improvvisamente nella sua casa a Poirino, in provincia di Torino. Il prossimo 15 giugno avrebbe compiuto 65 anni. Nel 1985 ha iniziato la sua carriera con programmi per la RAI. Tra i suoi lavori vanno ricordati Radio Singer (2009) ambientato durante il boom economico in cui racconta la storia di un’azienda italiana incrociando le lotte operaie e sindacaliste del periodo e ThyssenKrupp Blues, presentato nel 2008 nella sezione Orizzonti del Festival di Venezia segue l’operaio della ThyssenKrupp Carlo Marrapodi intrecciando la sua vicenda con l’incendio che ha devastato lo stabilimento della fabbrica nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 in cui hanno perso la vita 7 persone che erano di turno. Recentemente ha firmato, tra gli altri, Un centimetro alla volta (2016), un cortometraggio sulla squadra del Chivasso Rugby composta per metà da normodotati e per metà da semiprofressionisti.

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Si è distinto anche per sceneggiature in bilico tra il documentario e la finzione come Casa Pappalardo (2003), e per la produzione della serie Tv per Fox Italia Scatti di nera (2006), in cui Michele Placido ripercorre i più importanti reportage fotografici di cronava nera. Insieme alla compagna Monica Repetto ha fondato nel 2002 la casa di produzione indipendente Deriva Film.

 

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