È morto il regista spagnolo Agustí Villaronga

Il regista catalano Agustí Villaronga è morto il 22 gennaio 2023 a Barcellona, all’età di 69 anni. Ripercorriamo la carriera nel mondo del cinema dell’autore di Pa Negre, anche attore per Porumboiu

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Il mondo del cinema dà l’addio al regista spagnolo Agustí Villaronga, nato a Palma di Maiorca il 4 marzo 1953 e morto il mattino del 22 gennaio 2023. A dare la notizia su RAC1 (la principale stazione radio in lingua catalana) è stata la produttrice, sceneggiatrice, regista ed ex presidente dell’Accademia del cinema catalano Isona Passola che ha spiegato che Villaronga aveva il cancro e che per lui, dopo aver passato le vacanze di Natale a Maiorca, “tutto è precipitato“. Oltre a essere regista e sceneggiatore, Agustí Villaronga è stato anche un apprezzato attore: recentemente aveva infatti recitato nel film di Corneliu Porumboiu Gomera – L’isola dei fischi del 2019. Anche il ministro spagnolo della Cultura, Miquel Iceta, ha ricordato il poliedrico cineasta come “un grande fenomeno del cinema catalano” e ha assicurato che “il suo lavoro è ancora molto vivo”.

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La carriera di Agustí Villaronga nel mondo del cinema comincia nel 1986 con Al di là del cristallo. La trama racconta di un ex medico nazista, ora paralizzato e dipendente da un polmone d’acciaio per vivere, che inizia a essere curato da uno dei bambini di cui ha abusato durante la guerra. Il film fu selezionato dal festival di Berlino ricevendo approvazione dalla critica e numerosi premi. Proprio dal suo esordio si possono notare alcuni degli elementi chiave della sua filmografia: un’infanzia disturbata segnata dalla violenza ed una precoce scoperta della sessualità. Nel 1989 gira Il bambino della luna, la sua seconda pellicola presentata al festival di Cannes. Villaronga ha anche diretto dei documentari, tra i quali il più famoso è stato Al-Andalus del 1992, prodotto da Sogetel e dal MoMa di New York. Nel 1997 dirige invece 99.9 con l’attrice María Barranco, lungometraggio horror che ha vinto il premio per la migliore fotografia al Festival di Sitges.

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Il suo successo nel mondo del cinema diventa planetario quando nel 2010 vince il premio Goya per miglior film e miglior regista per Pa negre, storia di un bambino di undici anni che crescendo nel duro periodo delle conseguenze della guerra civile spagnola nella campagna della Catalogna scopre il mondo di bugie intorno a lui. Per citare le parola del nostro approfondimento, “il suo è un cinema umanista, politico, di profondissimo rigore morale, proprio solo di pochi grandi autori del passato, eppure sempre sporcato di contemporaneità; dalla parte dei bambini, dei marginali, dei dolenti“. Presentato in concorso al 43° Mosca Film Festival, El ventre del mar è invece l’ultima opera di Agustí Villaronga che continua il suo percorso di cinema della crudeltà, di ricerca sulla violenza, adattando un racconto di Alessandro Baricco.

Il regista spagnolo lascia un progetto incompiuto, Loli Tormenta, il suo primo film comico girato nel 2022 ed in attesa di uscita. La presidente del governo delle Baleari, Francina Armengol, ha dichiarato che con la scomparsa di Villaronga se è andato “uno dei più importanti creatori cinematografici della nostra storia, che ha ottenuto riconoscimenti all’interno e all’esterno del paese. È un giorno molto triste”.

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