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È morto Peter Greene

“Zed è morto piccola, Zed è morto”. Eccentrico gangster in The Mask, guardia sadica in Pulp Fiction e ricettatore in I soliti sospetti; fu uno dei più importanti attori caratteristi degli anni ’90

Peter Greene, noto e peculiare volto degli anni ’90, si è spento all’età di 60 anni nel suo appartamento di New York. Secondo The New York Post, la polizia ha escluso la possibilità che si tratti di un delitto. L’attore, caratterista per natura, aveva interpretato alcuni dei cattivi più memorabili della sua generazione prima di ritirarsi gradualmente dalle scene, anche a causa di lunghe battaglie contro la dipendenza da stupefacenti. 

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In Pulp Fiction, Greene è il memorabile Zed, una guardia giurata sadica e omicida. Tiene Butch (Bruce Willis) e Marsellus (Ving Rhames) imprigionati in uno scantinato e, in una delle scene più celebri e disturbanti del decennio, ordina al suo complice – uno schiavo sessuale mascherato conosciuto solo come Lo Storpio – di tenere d’occhio Butch mentre stupra Marsellus. Dopo uno scontro violento, Butch ruba la moto di Zed e torna dalla sua fidanzata, dicendo la frase divenuta cult: “Zed è morto, piccola – Zed è morto”. I due decidono di mettersi tutto alle spalle e scappano insieme.

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In una rara intervista del 2011, Greene ha ammesso di aver inizialmente rifiutato il ruolo per la sua caratterizzazione, così efferata e sporca. “Quando ho ricevuto la sceneggiatura, sono rimasto molto deluso”, ha dichiarato l’attore. “Il modo in cui era stata scritta non mi piaceva. Non pensavo che sarebbe stata una grande mossa per la mia carriera”. Tuttavia, Tarantino ha insistito, ed eventualmente ha concesso a Greene di alterare la scena a sua preferenza: “Abbiamo mantenuto il senso e il linguaggio, ma originariamente sarebbe dovuta essere molto più grafica”. 

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In The Mask di Chuck Russell l’attore interpreta Dorian Tyrell, sicario e gangster antagonista, mentre in I soliti sospetti è Redfoot, ricettatore che affida ai protagonisti una rapina di gioielli destinata a fallire. Inoltre, Greene ha vinto il premio come miglior attore al Taormina Film Fest del 1994 per la sua interpretazione in Clean, Shaven di Lodge Kerrigan, in cui vestiva i panni di Peter Winter, un uomo affetto da schizofrenia che, dopo essere stato dimesso da un istituto psichiatrico, tenta a fatica di ricostruirsi una vita. Era un tipo straordinario”, ha dichiarato Gregg Edwards, manager dell’attore da 10 anni. “Davvero uno dei grandi attori della nostra generazione. Aveva un cuore enorme. Mi mancherà, è stato un grande amico”.

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