Efebo d’Oro 2025 – Il programma della 47ª edizione
Doppio appuntamento per la 47ª edizione del festival siciliano: ad Agrigento dall’11 al 15 novembre e a Palermo dal 26 al 30 novembre. Premio alla carriera per la regista francese Catherine Breillat
Per la sua 47ª edizione l’Efebo d’oro raddoppia: il Festival dà appuntamento ad Agrigento dall’11 al 15 novembre presso il Cinema Concordia e negli spazi di FAM – Fabbriche Chiaramontane, in occasione di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025, e a Palermo dal 26 al 30 novembre presso i Cantieri Culturali alla Zisa. Il doppio appuntamento prevede proiezioni, eventi, incontri e mostre per festeggiare insieme il cinema, la memoria e le nuove prospettive d’autore.
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A Palermo, l’Efebo d’oro alla Carriera verrà consegnato alla regista, sceneggiatrice, scrittrice e attrice Catherine Breillat, una delle voci più originali del cinema francese contemporaneo. La premiazione avverrà mercoledì 26 novembre al Cinema De Seta – Cantieri Culturali alla Zisa; per omaggiarla, durante la rassegna verranno proiettati sei dei suoi lungometraggi. La regista terrà una masterclass per raccontare la sua carriera. Catherine Breillat ha uno sguardo non convenzionale sulla sessualità femminile, la trasformazione dell’adolescenza e la complessità dei desideri, con l’obiettivo di sfidare le convenzioni e offrire una rappresentazione autentica e non stereotipata delle donne. Da L’Adolescente passando per Romance, Pornocrazia e A mia sorella! fino all’ultima opera acclamata al Festival di Cannes del 2023, Ancora un’estate. Tanto che la regista, in un’intervista, per spiegare il suo cinema disse: “Il mio intento è di dare una nuova definizione delle donne e dei loro desideri”.
In questa edizione, i concorsi saranno due, ad Agrigento si dà vita al tradizionale concorso di opere letterarie con cinque film in concorso: il film francese presentato alla Berlinale, La Cache di Lionel Baier, il dramma famigliare Love me tender di Anna Cazenave Cambet, che vede come protagonista Vicky Krieps, l’ultima opera di Romane Bohringer, Tell her I love her, l’italiano Lo Scuru di Giuseppe William Lombardo, girato tra Butera e Gela e il giapponese Two Seasons,Two Strangers di Sho Miyake, vincitore del Pardo al Festival di Locarno 78. Mentre a Palermo verrà ospitato il concorso Efebo Prospettive per la miglior opera prima o seconda, con cinque film: How to Be Normal and the Oddness of the Other World di Florian Pochlatko, Dance of The Living di José Ángel Alayón, l’opera di Fabrice Aragno, stretto collaboratore di Jean Luc Godard, The Lake e Memory di Vladlena Sandu, passato per le Giornate degli Autori a Venezia.
Ad Agrigento, inoltre, verrà ospitato il Focus Film Palestine: il Festival vuole proporre una riflessione sulla drammatica situazione a Gaza attraverso il cinema. Verranno proiettati Piombo fuso e La strada dei Samouni, girati a Gaza nel 2009 e nel 2018 da Stefano Savona. L’11 novembre sarà in collegamento la regista iraniana Sepideh Farsi, con il suo Put Your Soul in Your Hand and Walk, documentario sulla giovane fotoreporter palestinese Fatma Hassona uccisa da un attacco missilistico israeliano su Gaza. Negli spazi di FAM – Fabbriche Chiaramontane, sarà accolta L’occhio di Gaza, mostra fotografica che comprende quindici immagini realizzate fra le rovine della città tra la fine del 2023 e l’inizio del 2025.
A Palermo, il giorno 29, verrà dedicata una retrospettiva al cinema di Andrea Segre, autore padovano, regista, sceneggiatore e produttore, reduce dal successo di Berlinguer – La Grande Ambizione, ma che nella sua carriera, attraverso documentari e film di finzione, ha messo al centro il dialogo, il confronto tra culture diverse e la terribile situazione dei migranti in Europa, in opere come Trieste è bella di notte, L’ordine delle cose e Come un uomo sulla terra. Qui il programma completo del festival.



















