Eletti e destini: Jupiter Ascending di Andy e Lana Wachowski

Eletti e destini: Jupiter Ascending di Andy e Lana Wachowski

 

Andy e Lana Wachowski continuano a esplorare la loro personalissima formula di connessioni tra fantascienza, suggestioni steampunk, distopia, resistenza delle minoranze oppresse, romanticismo e percorsi sotterranei del destino in un nuovo film: Jupiter Ascending, che rinnova temi già presenti in Matrix e nell'ultimo bellissimo, debordante Cloud Atlas.

Andy e Lana WachowskiUno stile che offre molte meno concessioni al mainstream di quello che sembra: basta ascoltare il divertente discorso di ringraziamento di Lana, che ha ricevuto il Visibility Award 2012, in cui oltre a parlare della sua esperienza di mutamento personale, rievoca un braccio di ferro con la Warner Bros dopo l'uscita di Matrix. "Assicurammo che come Fratelli Wachowski non avremmo più fatto incontri con la stampa. Loro risposero: 'Assolutamente no, non è negoziabile, i registi sono essenziali per la promozione dei film e la vendita sul mercato'. Così rispondemmo che andava bene, se c’era da scegliere tra il fare un film e non incontrare la stampa, noi non avremmo fatto film. Ci dissero: Aspettate un attimo. Forse c’è la possibilità di una piccola negoziazione."

Dopo un mese di riprese a Londra, la produzione di Jupiter Ascending si sta spostando in questi giorni negli Stati Uniti, con l'inizio di una nuova sessione di riprese fissato a Chicago il 24 giugno. Questa volta la sceneggiatura non si ispira a un libro, ma è scritta di pugno dai Wachowski: l'eroina Jupiter Jones (Mila Kunis – Ted, Blood Ties) è un'immigrata russa, nata sotto un cielo di indizi e segnali di grandezza (tutto è connesso…) che non sembrano aver rispettato le promesse. Adulta, Jupiter Jones, per vivere, pulisce bagni. Eppure il mondo degli umani è una piccola cosa, e altrove, su altri pianeti, si trama per farla fuori, visto che è un'eletta pericolosa per l'equilibrio cosmico: il suo patrimonio genetico parla chiaro. Il guerriero interplanetario Caine (Channing Tatum – ultimamente adottato da Soderbergh: Haywire, Magic Mike, Side Effects) viene spedito sulla terra per ucciderla, ma se ne innamora.


 
Mila Kunis, Sean bean, Eddie Redmayne, Channing Tatum - nel cast di Jupiter AscendingAccanto ai protagonisti, Sean Bean (Il Signore degli Anelli, Game of Thrones, Percy Jackson: Sea of Monsters) nei panni di Stinger, descritto come un personaggio simile a Han Solo di Guerre Stellari, Eddie Redmayne (L'altra donna del re, Marilyn, Les Misérables, in cantiere ha il ruolo del celebre fisico Stephen Hawking in un film diretto da James Marsh, dal titolo provvisorio The Theory Of Everything) Tim Pigott-Smith (V per vendetta, Quantum of Solace) Vanessa Kirby (The Necessary Death of Charlie Countryman) la talentuosa giovane attrice coreana Doona Bae (The Host, Air Doll) e James D'Arcy (W.E., Hitchcock) che in Cloud Atlas interpretavano rispettivamente il dolce artificio Sonmi 451 e quel Rufus Sixsmith al quale sono state scritte le migliori lettere d'amore della storia.

La colonna sonora è affidata a Michael Giacchino (Lost, Into darkness: Star Trek, Up, Ratatouille, Gli incredibili, Super 8).

In Jupiter Ascending ci sarà anche Terry Gilliam, in un ruolo piccolo ma che ha una certa importanza nella storia: almeno così hanno promesso Andy e Lana, dice il regista sulla sua pagina Facebook, impegnato nella postproduzione dell'atteso The Zero Theorem.

Tutti gli aggiornamenti sul nuovo film di Lana e Andy Wachowski sono su un blog dedicato. 
Nella nostra gallery, le prime immagini dal set.

2 commenti

  • dikotomiko.wordpress.com
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    Cloud Atlas è atroce, annodato nel groviglio della sua banalità, quindi ok debordante, ma in cosa sarebbe bellissimo ?
    Un altro appunto: come mai il giudizio che Sentieri ha dei film muta nel corso del tempo ? Ho notato spesso che a recensioni sanguigne sono seguiti revisionismi dolciatsri.
    Ciao ragazzi e complimenti per tutto

  • margherita palazzo
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    @dikotomiko: debordante (oggettivamente) e bellissimo (nell'opinione di chi scrive: è vero, questa rubrica è basata principalmente sulle informazioni, ma ogni tanto qualche emozione sfugge dalle dita…Comunque la recensione di Cloud Atlas su sentieri ("film impossibile, inevitabilmente fragile e prezioso") è una lettura totalmente coerente con quanto intendevo dire. ciao 🙂