ENDGAME. ALONE

A.D. 2417. Nella sua corsa spericolata verso un progresso tecnologico e scientifico senza freni, l’umanità si è imbattuta in una scoperta che ne ha rivoluzionato le prospettive. L’introduzione della contrazione spaziale ORCS, infatti, ha aperto all’Uomo la possibilità di sfruttare nuovi portali stellari, capaci di proiettare pionieri e viaggiatori fino alle galassie più recondite. L’Universo ora non ha davvero più limiti ed è a portata di mano. Il Vecchio Mondo, sempre ingordo di risorse da sfruttare e di spazi da occupare, non ha perso occasione per lanciarsi su queste lande intergalattiche vergini, con eccitazione e avidità sfrenata. In un revival fantascientifico del sedicesimo secolo, le nazioni europee e asiatiche indossano i loro antichi abiti di potenze coloniali per inaugurare una nuova e scintillante Età delle Scoperte. Le compagnie commerciali e i nuovi imperi sono tornati sulla scena, rispolverando nomi “gloriosi”, perfetti per nuove politiche di colonizzazione intergalattica. Novelli Vasco Da Gama e James Cook, inoltre, sono spinti oltre nuove colonne d’Ercole terrestri, cercando di dissetare la loro sete di l’ignoto negli angoli più remoti dell’Universo. In questo scenario “geopolitico” interplanetario, la nostra storia: un’astronave commerciale naufraga su un pianeta sconosciuto, ai margini di un sistema solare dimenticato. Un eroe solitario, Robinson Crusoe sci-fi, si risveglia in una colonia abbandonata. Per lui comincerà una lotta per sopravvivere, contro orrori indicibili nascosti nell’ombra.


Reduce da gloriosa campagna kickstarter, Alone è, probabilmente, uno dei giochi italiani con le ambizioni più smodate che sia apparso nel mercato degli ultimi anni. Nato dall’impegno della coppia di designer Andrea Crespi (Pozioni Esplosive) e Lorenzo Silva (The King’s Dilemma) e arrivato nelle ludoteche grazie alla collaborazione tra Horrible Guild e Ghenos Games, Alone si presenta, sin dal primo impatto visivo, come un’opera massiccia, un titolo che difficilmente si può liquidare come un semplice passatempo da serate in compagnia. Gli appassionati di giochi da tavolo sanno che il Sacro Graal di ogni boardgame designer è realizzare un gioco che possa donare a ogni giocatore un’esperienza unica e irripetibile, capace di unire, in un equilibrio perfetto, immedesimazione, intrattenimento, bellezza estetica e piacere intellettuale. In un mercato che si fa sempre più ricco di titoli audaci e competitivi, Alone punta ad avvicinarsi a questo obiettivo con un prodotto che, sin dal concept iniziale, fa di tutto per sorprendere. Il lavoro di Crespi & Silva, infatti, pur pescando da un immaginario noto e riconoscibile (troppo facile fare riferimento a Alien o al videogame Dead Space), cerca di andare oltre alla (riuscita) ambientazione, per regalare al giocatore un’avventura totalizzante.

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Molti titoli hanno già usato la meccanica dell’ Uno vs Tutti, una disposizione che prevede che, a seconda del loro ruolo, i giocatori facciano due partite diverse ma complementari. Si pensi al classico La Furia di Dracula o all’ottimo Garibaldi: La Trafila, dove un giocatore interpreta l’Eroe dei due mondi e gli altri sono gli austriaci che gli danno la caccia nelle paludi romagnole. Alone, invece, per la sua impostazione originale, offre sì due esperienze ludiche che si intrecciano ma le tipologie di partita che si affrontano sono davvero squilibrate, a seconda se si interpreta l’eroe o le forze del Male pronte a farlo soccombere. Se si vestono i panni degli antagonisti, il gioco può essere affrontato in modo appassionante ma convenzionale, collaborando con i propri compagni di squadra per decidere le strategie migliori per raggiungere la vittoria, la morte dell’Eroe. Diametralmente opposti sono, invece, il grado di immedesimazione, la tensione ludica e le sensazioni emotive vissute dal giocatore nel ruolo, ed è proprio il caso di dirlo, del Protagonista. Alone, infatti, imposta tutta la propria originalità ed efficacia sull’esperienza vissuta dall’Eroe che, a tutti gli effetti, è il centro del gioco. Da questo punto di vista il titolo di Crespi & Silva diventa un’avventura totale e imperdibile, una tappa che ogni giocatore appassionato deve affrontare nel proprio percorso ludico. La precarietà e l’eccitazione vissute in ogni istante, l’imprevedibilità e il peso che ogni mossa o scelta assume, sono tasselli che rendono ogni partita di Alone un unicum. E’ ovvio che, in questa economia ludica, il ruolo degli “agenti del Male” è quello di fondamentali comprimari, anche loro tappe nel Viaggio dell’Eroe del giocatore temerario. In attesa del loro turno nei panni del Protagonista, sappiano che tutte le storie hanno bisogno di antagonisti all’altezza della situazione.

Editore: Horrible Guild
Autore: Andrea Crespi & Lorenzo Silva
Illustratore: Steven Hamilton, Paolo Lamanna
Complessità: Medio
Durata: 60-120 min
Numero Giocatori: 2-4
Anno: 2018
Prezzo consigliato: 74,95 €