ENDGAME. IL SIGNORE DEGLI ANELLI – Viaggi nella Terra di Mezzo

Nel 1937, J.R.R. Tolkien è un giovane professore di filologia dell’Università di Oxford. Da sempre innamorato delle tradizioni e del folklore della sua terra, Tolkien, tra una traduzione dal norreno antico e una lezione accademica, decide di realizzare un piccolo libro per l’infanzia, dove rielaborare e giocare con tutte le sue conoscenze e le sue passioni. Nasce così Lo Hobbit, un piccolo volumetto per bambini, che racconta una storia alquanto convenzionale nella struttura ma ricca di invenzioni e sorprese. La storia, infatti, racconta il viaggio inaspettato di Bilbo Baggins, pigro e borghese hobbit (creatura completamente inventata dall’autore, a metà tra un uomo e un nano) della ricca Contea. Il piccolo eroe all’improvviso si ritrova spinto da un gruppo di agguerriti nani e raggirato dallo stregone Gandalf, alla ricerca di un tesoro custodito da un avido Drago e in una guerra di successione per un trono dimenticato. L’avventura cambia totalmente la vita di Bilbo, stravolgendone aspettative e bisogni e consegnandogli quasi per caso un anello che cambierà le sorti della sua Terra di Mezzo.

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Lo Hobbit, così chiamato per il suo protagonista, si rivela un enorme successo editoriale. Spinto dalle richieste di lettori e editori, Tolkien si ritrova quasi costretto a mettere mani agli appunti e ai materiali che aveva elaborato in quegli anni per dare un degno seguito alla storia di Bilbo. Il risultato, arrivato nel 1955, è sarà una delle opere più importanti e rivoluzionarie di tutto il Novecento: Il Signore degli Anelli.

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Sin dalla sua prima pubblicazione, l’opera di Tolkien si è rivelata una fonte inesauribile per centinaia di autori e artisti. Dal successo della trilogia cinematografica di Peter Jackson, poi, Il Signore degli Anelli ha praticamente conquistato il panorama fantasy mediatico, diventando non solo il metro di giudizio per ogni nuova saga o titolo ma il fondamento da cui partire. Chiunque, anche oggi, non può scrivere o immaginare neanche mezza scena fantasy senza confrontarsi con il “Libro Sacro”. Data questa forza narrativa e l’enorme fan-base innamorata della storia dell’Unico Anello, si può ben immaginare quanti siano stati i game designer e le case di produzione pronte a portare l’universo tolkieniano sui tavoli di milioni di giocatori. Sono centinaia i RPG e i boardgame sul tema creati e venduti negli ultimi trent’anni, tra cui l’eccellente dittico (italianissimo) La Guerra dell’Anello e La Caccia all’Anello (probabilmente i migliori titoli per rivivere, fedelmente, l’esperienza della saga). La concorrenza è stata, quindi, folta e agguerrita mentre le aspettative di giocatori/fan altissime e ipercritiche. Le condizioni migliori per sbagliare clamorosamente.

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La coppia Nathan I. Hajek e Grace Holdinghaus, designer dalla solida esperienza, per realizzare il loro adattamento da Tolkien decidono di discostarsi lentamente dal corpus originale e, sulla strada più intelligente, di creare una nuova storia. Il Signore degli Anelli: Viaggi nella Terra di Mezzo, infatti, è ambientato negli anni tra Lo Hobbit e la trilogia dell’anello, e racconta le nuove avventure di personaggi molto amati e di inediti eroi, tutti alle prese con situazioni e nemici, forse riconoscibili nelle ispirazioni ma eccitanti nei risultati. Il gioco, pubblicato in Italia da Asmodee, è un’immersione totale negli odori e nei colori della Terra di Mezzo, un sogno a occhi aperti per gli amanti di Tolkien. L’escamotage di muoversi nei territori narrativi collaterali alle trame già raccontate dal professore inglese (idea già utilizzata nel videogame L’Ombra di Mordor e nella futura serie tv Amazon) è forse una mossa furba ma garantisce un’avventura enorme che, libera dai rigidi schemi della fedeltà alla storia originale (oggettivamente immodificabile), può davvero essere vissuta dai giocatori. Guidati da un’app che gestisce la parte narrativa, in una modalità campagna composta da una lunga serie di partite, tutte diverse, i gamers si ritrovano a viaggiare tra le dolci colline degli elfi e gli angusti covi di orchi, seguendo missioni e obiettivi. Nei panni degli amatissimi Aragorn, Bilbo o Legolas, ogni giocatore potrà crescere insieme ai propri eroi, costruendo la sua storia, attraverso scelte difficili, armi e accessori da guadagnarsi con coraggio e, soprattutto, per vittoria fortunate e sconfitte improvvise. Pur nella sua velocità, ogni partita de Il Signore degli Anelli: Viaggi nella Terra di Mezzo è solo il tassello di un percorso più ampio e articolato, una lunga missione che, una volta iniziata, deve essere portata alla fine a tutti i costi per scoprirne il finale. Come nei Giochi di Ruolo, l’esperienza narrativa del boardgame di Hajek e Holdinghaus è ricca di sorprese e colpi di scena. Ogni scelta ha una conseguenza, ogni ricompensa deve essere guadagnata, ogni alleanza deve essere messa alla prova sul campo. Nulla è scontato.

Editore: Asmodee
Autore: Nathan I. Hajek, Grace Holdinghaus
Illustratore: N/A
Complessità: Medio
Tipologia: Deck Building, Mappa Modulare, Cooperativo, Combattimento
Anno: 2019
Prezzo consigliato: € 99,90

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