ENDGAME. SHERLOCK

Con le dovute proporzioni, MS Edizioni, portando in Italia la coinvolgente serie card game Sherlock, compie un’operazione molto simile a quella fatta oltre novantuno anni fa da il Giallo Mondadori

Nel 1929, l’editore milanese Arnoldo Mondadori lancia un’iniziativa che cambia totalmente il mondo della narrativa popolare italiana. Con l’uscita in edicola de La strana morte del signor Benson di S.S. Van Dine (prima indagine del Detective impeccabile Philo Vance, portato in Italia con il volto di Giorgio Albertazzi) si inaugura la grande tradizione de Il Giallo Mondadori (all’epoca chiamati semplicemente I libri gialli). La serie editoriale, oltre ad avere un impatto così forte sull’immaginario collettivo da affibbiare il proprio colore giallo a un intero genere, ha permesso per quasi un secolo a milioni di italiani di gustarsi il meglio della letteratura crime e noir ad un prezzo irrisorio, facendo diventare idoli riconosciuti i grandi investigatori della Storia. Ellery Queen, Agatha Christie e il suo Poirot, il Nero Wolf di Rex Stout sono solo alcuni dei nomi enormi che, ogni settimana, hanno accompagnato gli italiani, aprendo loro un mondo fatto di crimini efferati, torbidi assassini e, soprattutto, indagini avvolgenti e adrenaliniche. Il Giallo Mondadori è stato, a tutti gli effetti, il terreno fertile su cui centinaia di case editrici, per tutto il Novecento, hanno seminato i loro casi editoriali, la fondamenta su cui si è costruito il successo dei tantissimi scrittori (forse troppi?) pronti a inventarsi un detective sui generis pur di ottenere una facile, e non troppo spesso meritata, visibilità. Oggi la serie continua con meno clamore ma sempre con grande coerenza, portando avanti una missione che andrebbe riscoperta e rivalutata.

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Con le dovute proporzioni, la MS Edizioni, con la volontà di portare in Italia la serie card game Sherlock, ha compiuto un’operazione molto simile a quella fatta oltre novantuno anni fa da Arnoldo Mondadori, regalando ai giocatori una lunga serie di indagini e avventure da gustarsi, senza impegni impossibili e a prezzi popolari. La serie Sherlock, ideata dal duo Joseph Izquierdo e Martí Lucas, è composta da piccole missioni, tutte diverse, che immergono i giocatori in casi sempre diversi. Ovviamente i riferimenti a una cultura seriale e pop dei nostri giorni sono evidenti, la Casa di Carta e i Soprano sono solo alcuni titoli che vengono in mente giocando ai casi più recenti della serie ma il tentativo narrativo di raccontare al proprio pubblico una varietà di ambientazioni, sempre diverse e sempre eccitanti, permette un’immersione totale in tutte le possibilità del Crime, in una sorta di Stato dell’Arte del genere. La tascabilità dei titoli, altra caratteristica felice, infonde al gioco quella immediatezza e freschezza che ricorda davvero i libri nascosti nelle tasche dei jeans o nelle borse da spiaggia, da tirare fuori ovunque, sotto l’ombrellone o la sera in piazza, quando si cerca un attimo di svago. Sherlock, al di là del riferimento al detective di Conan Doyle (i cui personaggi sono usati solo come metro di giudizio per il punteggio finale) è la nuova riuscita incarnazione di un genere che, mai come ora, sa confermarsi come il più popolare possibile.


Forse a differenza dei gialli estivi, Sherlock ha dalla sua la caratteristica di essere cooperativo, quindi di coinvolgere nella divertente esperienza “letteraria” dell’indagine quante più persone possibili, per una quest che diventa davvero prova comune, avventura collettiva. Il Q System, la meccanica di gioco elementare alla base della serie, permette a ogni giocatore, dopo aver girato la prima carta introduttiva, di destreggiarsi tra rapporti di polizia, intercettazioni, fotografie di prove e interrogatori, tutte nel proprio mazzo di carte. Sta a ognuno talento, o intuizione, decidere quali presentare ai propri “colleghi” per risolvere il caso. Ogni prova giusta scartata troppo precipitosamente, ogni carta sbagliata accettata con troppa leggerezza allontanano dalla soluzione, mettendo in crisi tutti. Tale meccanismo responsabilizza ogni detective/giocatore e costringe tutti a dover ricostruire la storia e l’indagine, a immedesimarsi nel proprio ruolo. In più Sherlock permette di vivere ogni partita con il confronto intellettuale con tutti, in una “sfida” che, oltre a divertire, apre la mente.

Editore: MS Edizioni
Autore: Martí Lucas Feliu, Josep Izquierdo Sánchez
Illustratore: Alba Aragon
Complessità: Facile
Tipologia: Deduzione, Card Game, Cooperativo
Anno: 2019
Prezzo consigliato: € 7,90