ENDGAME. Watergate

Il gioco Watergate si discosta da qualsiasi elemento agiografico e celebrativo sull’evento storico per consegnare al proprio pubblico una ricostruzione ludica perfetta di uno scontro violentissimo

Giugno 1972, Washington D.C. Gli Stati Uniti sono in piena campagna elettorale per le elezioni presidenziali di Novembre. Il presidente repubblicano Richard Nixon, forte di un consenso ben radicato nel paese, specie negli Stati del Sud recentemente convertiti alla causa del Grand Old Party, è sfidato dal senatore George McGovern, candidato democratico dalle idee estremamente di sinistra. Le elezioni sembrano non avere storia, sembrando più che altro una formalità per il Presidente in carica (che, infatti, qualche mese dopo stravincerà la competizione con 520 grandi elettori). In quell’estate del ’72, però, avviene un evento inquietante. Cinque uomini sono arrestati mentre stanno facendo irruzione nel Watergate Hotel, albergo usato dal Partito Democratico come quartier generale per la propria raccolta fondi. L’irruzione sembra essere solo un maldestro furto ma il profilo dei presunti ladri (ex agenti segreti e militari, tutti legati al comitato per la rielezione di Nixon) lascia molti dubbi agli agenti dell’FBI chiamati a indagare. Le indagini sono pressoché ignorate dai media e l’opinione pubblica, nonostante gli sforzi dei Democratici per attirare le attenzioni sull’irruzione subita. Solo il Washington Post, reduce dal successo della sua inchiesta sui Pentagon Papers, decide di seguire l’evento con attenzione. Il direttore Ben Bradlee, giornalista dalla grandissima esperienza, affida il caso al giovane Bob Woodward e allo scafato Carl Bernstein, che si fiondano sull’inchiesta con abnegazione e audacia. Nasce da qui una lunghissima sfida tra la redazione del Post e la Presidenza Nixon, una battaglia fatta di confidenti segreti, intimidazioni, insabbiamenti e confessioni insperate che cambierà, per sempre, la storia degli Stati Uniti.

--------------------------------------------------------------------
Torna il BLACK FRIDAY di SENTIERI SELVAGGI


-----------------------------------------------------

Lo Scandalo Watergate: la storia dell'impeachment di Nixon

--------------------------------------------------------------------
RIFF AWARDS 2020
--------------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------------

Dal 1972 lo scandalo Watergate ha avuto un peso decisivo nell’immaginario collettivo dell’opinione pubblica americana (se non addirittura globale). Tutti gli scandali politici hanno guadagnato il suffisso -gate, come a certificarne una provenienza D.O.C. ed è cambiato il rapporto tra popolo e governo, dimostrando che anche l’uomo più potente del mondo non può sfuggire dal giudizio della Stampa e, soprattutto, dei cittadini. Come ogni propria “vittoria”, il Cinema Americano, ha subito fagocitato l’eroica impresa dei due giornalisti, trasformando il Watergate in un nuovo avvincente capitolo della propria auto-narrazione. Tutti gli uomini del presidente, il capolavoro di Alan J. Pakula che ha portato sul grande schermo l’inchiesta di Bernstein e Woodward (glorificati dalle classiche interpretazioni di Dustin Hoffman e Robert Redford) è diventato un caposaldo del cinema civile, dando il via ad un genere, il Journalism Movie, che ancora oggi riscuote grandi successi di critica e di pubblico, proprio per la sua capacità di soddisfare il fabbisogno etico di gran parte degli spettatori. L’inchiesta sul Watergate è il fondamento di una mentalità, progressista e inflessibile, che più nell’impegno personale si appoggia sul sogno che, grazie ad un giornalismo indipendente e integerrimo, un altro mondo, migliore e giusto, sia possibile.

Watergate Review | Board Game Quest

Forse nel creare il suo ultimo titolo, il designer Matthias Cramer si è posto il problema di dover affrontare l’importanza ideologica del tema. Il suo Watergate però, si discosta da qualsiasi elemento agiografico e celebrativo per consegnare al proprio pubblico, una ricostruzione ludica perfetta di uno scontro violentissimo. I due anni di pressioni politiche e inchieste giornalistiche che hanno visto la Stampa scontrarsi con Nixon ritornano, praticamente intatti in questo piccolo boardgame che vede, in una sfida implacabile 1 vs 1, l’Editore del giornale contro l’Amministrazione repubblicana. Gli obiettivi finali, da un lato il trovare le prove della colpevolezza del Presidente, dall’altro il riuscire a nascondere lo scandalo fino al mandato naturale della Presidenza, pone davvero i giocatori a uno scontro concettuale e intellettuale appassionante. I wargame storici vivono sempre su questa contraddizione, il gusto sia di vestire i panni dei vincitori acclarati (l’Impero Romano, l’Esercito Alleato etc) sia di sedersi per una volta dall’affascinante parte dei grandi sconfitti della Storia (i Sovietici del mitico gioco Twilight Struggle). Questa volta, al giocatore “dalla parte del torto” è chiamato davvero a uno sforzo innato, rappresentare una scelta politica spregiudicata e decidere soprusi e sotterfugi pur di vincere. Watergate, non a caso vincitore di diversi premi del settore nella categoria “Boardgame per 2 giocatori”, anche per un reparto storiografico impeccabile, si immerge nella vicenda reale con attenzione maniacale. La lucidità dei meccanismi ludici e l’essenzialità della struttura (il gioco è piccolo e spietato) garantiscono un intrattenimento intellettuale entusiasmante, regalando ai due giocatori davvero l’ansia di vincere, guidati come sono dalla necessità di due urgenze inderogabili: la vittoria del Bene Etico contro la Sopravvivenza politica.

 

Editore: Uplay.it Edizioni
Autore: Matthias Cramer
Complessità: Medio
Durata: 30-60 Min
Numero Giocatori: 2
Anno: 2019
Costo consigliato: 34,95€