"Enron", di Alex Gibney

“Come see where all your money went”: come sparare sulla croce rossa. Documentario su un altro crack economico, fatti e temi che scottano di là come di qua dell'oceano.

--------------------------------------------------------------
INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LA POSTPRODUZIONE, CORSO ONLINE DAL 17 GIUGNO

--------------------------------------------------------------

What's Enron? Una tra le più grandi società statunitensi. Ma anche uno dei più grandi casi di bancarotta che la storia ricordi. Due giornalisti di "Fortune" – Bethany McLean e Peter Elkind – ne avevano fatto un best-seller basato su dati reali, registrazioni audio e video e testimonianze di persone. Già, le persone: perché mentre crollano i titoli e i giochi di borsa fanno il loro corso, le lobby si riproducono e i cartelli si fanno e disfanno, le persone (impiegati, investitori: probabilmente formiche da un certo punto di vista dirigenziale) perdono tutto. Qualcosa di troppo attuale, oltremare come nel nostro Paese, per passare inosservato. Alex Gibney ha fatto dello scandalo Enron un documentario, mettendosi così sul cammino di Michael Moore, ma anche di Morgan Spurlock (Super Size Me): il cammino insidioso e velenoso del cinema che racconta una realtà che supera l'immaginazione. Ben venga il grande schermo usato per far penetrare (o almeno tentare di farlo) una realtà sommersa – più di quanto si pensi – dalle logiche manipolative dell'informazione massmediatica. Ben venga il cinema, fosse anche solo perché dentro la sala buia si è pronti a sospendere l'incredulità: e allora davanti alla realtà sbattuta così com'è sullo schermo – dove normalmente ci si aspetterebbe altro – forse ogni tanto si può generare un corto circuito virtuoso. Forse più che con la televisione, mezzo davanti al quale non si può neanche più parlare di confine tra reale e irreale. Più di un miliardo di dollari rubati dai dirigenti della Enron non fanno lo stesso effetto in tv e al cinema. La lente d'ingrandimento della settima arte fa vedere meglio – anche se non è un bel vedere – il paradossale e infernale connubio tra quella che chiamano filosofia aziendale e l'ingordigia monetaria. Il gap incolmabile tra lo sbandieramento del capitalismo trasparente e la distruzione dei documenti societari. Gli echi di Fahrenheit 9/11 risuonano davanti a Kenneth Lay, sostenitore finanziario della carriera politica dei Bush da più di vent'anni. E presidente della Enron. Sembra uno scherzo. Enron, colosso dell'energia elettrica e modello aziendale da copiare, anche in Italia. Poi: i licenziamenti e nessuna pensione. Rovine e macerie. Se c'è ancora qualcuno in giro a filmarle, si può sperare almeno che nelle menti e negli occhi la consapevolezza possa solo crescere.

--------------------------------------------------------------
OPEN DAY SCUOLA SENTIERI SELVAGGI, IN PRESENZA/ONLINE IL 7 GIUGNO!

--------------------------------------------------------------

Titolo originale: Enron: the smartest guys in the room
Regia: Alex Gibney

Interpreti: John Beard, Jim Chanos, Carol Coale, Joseph Dunn, Max Eberts, David Freeman
Distribuzione: Mikado

Durata: 109'
Origine: USA, 2005

----------------------------
SCUOLA DI CINEMA TRIENNALE: SCARICA LA GUIDA COMPLETA!

----------------------------

--------------------------------------------------------------
#SENTIERISELVAGGI21ST N.17: Cover Story THE BEAR

--------------------------------------------------------------

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative