Esce in Italia "Gonzo" di Alex Gibney

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

---------------- inserzione pubblicitaria ---------------
---------------------------------------------------------------

 

---------------- inserzione pubblicitaria ---------------
----------------------------------------------------------------

 

Il documentario di Alex Gibney arriva in Italia
 
A sei anni di distanza dalla sua uscita negli Usa il documentario Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson di Alex Gibney arriva nelle sale italiane. Si tratta di un biopic incentrato su una delle figure più amate e discusse della storia del giornalismo: Hunter Stockton Thompson, creatore dello stile definito Gonzo journalism in cui il giornalismo “convenzionale” esce fuori dai suoi schermi di “oggettivazione della notizia” tout court, mescolando una scrittura narrativa, sfaccettata e visionaria al suo personalissimo tono ironico e dissacrante. Narrato dalla voce di Johnny Depp (legato al giornalista da una profonda amicizia), il documentario è basato sugli scritti dello stesso Thompson e sulle testimonianze delle persone a lui vicine.  «Era un romanziere nel corpo di un giornalista, ed ha unito queste due competenze in una persona sola con grande senso dell’umorismo, che credo deriva da una grande rabbia». Così descritto dal regista Alex Gibney Hunter S. Thompson ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità e dell’onestà, sventolando le brutture istituzionali dell’America di Nixon, fino ad arrivare agli ultimi giorni della sua vita durante i quali si stava dedicando ad un’indagine sui fatti legati all’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre 2001 (non accennata nel film). Thompson fu un vero professionista e scrittore visionario (coadiuvato dall’uso di sostanze stupefacenti), lontano dalle dinamiche del servilismo istituzionale fece della libertà intellettuale il suo baluardo. Un arma a doppio taglio che sostenne la sua volontà di migliorare quell’America che stava colando a picco con tutte le speranze infrante e le disillusioni. «Avevamo tutto lo slancio, cavalcavamo la cresta di un’altissima e meravigliosa onda. E ora, meno di cinque anni dopo, potevi andare su una ripida collina di Las Vegas e guardare ad ovest e, con il tipo giusto di occhi, potevi quasi vedere il segno dell’acqua alta, quel punto dove alla fine l’onda si è infranta ed è tornata indietro» si legge in uno dei suoi scritti degli anni ’60 riproposto (tra gli altri) nel documentario di Alex Gibney, e già ripreso nel film Paura e Delirio a Las Vegas di Terry Gilliam in cui Johnny Depp veste i panni di Hunter Stockton Thompson e Benicio del Toro quelli dell’avvocato Oscar Zeta Acosta. Hunter Stockton Thompson fu trovato morto il 20 febbraio 2005 a causa di un colpo di arma da fuoco (ne collezionò molte nel corso della sua vita anche se era decisamente contrario alla violenza) e si lesse sui giornali che si trattò di suicidio. Premiato con l'Audience Award al Biografilm Festival Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson uscirà in sala il 13 marzo 2014.