Fantasticherie di un passeggiatore solitario. Incontro con Paolo Gaudio e il cast

Ha ricevuto già diversi riconoscimenti in Italia e in giro per il mondo: Grand Prix du Festival a La Samain du Cinéma Fantastique (Nizza), il Best World Film al Boston Science Fiction Film Festival, l’Audience Award al Fantastic Cinema (Little Rock), il Premio Mario Bava per la migliore opera prima al Fantafestival (Roma) e il Miglior film e Premio Antonio Margheriti al TOHorror FilmFest (Torino). Oggi il regista Paolo Gaudio ha presentato alla Casa di Roma il suo primo lungometraggio, Fantasticherie di un passeggiatore solitario, realizzato in live action e stop motion assieme ai protagonisti Luca Lionello, Lorenzo Monaco, Angelique Cavallari e Fabrizio Ferracane. Protagonisti sono tre personaggi di tre epoche diverse vengono uniti da un sogno di libertà e da un piccolo capolavoro di letteratura. Il film uscirà in sala il prossimo 19 novembre in 12 copie.

“La storia di questo film comincia col fallimento, nel 2009, del mio cortometraggio più importante, Attraverso la lente. Due attori erano in un contesto da cartone animato, una sorta di Chi ha incastrato Roger Rabbit al contrario. Le riprese sono state esaltanti mentre la post-produzione un disastro, tanto che sono stato costretto a mettere il progetto in stand-by.” All’origine c’è una grande passione per gli effetti speciali: “Si, all’inizio mi volevo occupare solo di quello. Poi ho conosciuto il cinema di Burton, Gilliam, Donner e Dante e allora ho pensato che anch’io potevo fare il regista. Però non stavo negli Stati Uniti ma a Cosenza”.

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luca lionello in fantasticherie di un passeggiatore solitarioUno dei modelli è il cinema di Jan Svankmajer: “Quello che più mi piace di lui è la sua fantasia sfrenata che può affrontare la morte e tutto ciò che è mostruoso con la stessa leggerezza con cui ci fa sognare. A differenza di lu, forse io ho una cultura più pop. Più che Svankmajer, però il mio modello di ispirazione è Phil Tippett. Quello che è riuscito a produrre in Star Wars, Robocop e Atto di forza è grande cinema”.

Sull’uso del digitale: “Lo abbiamo utilizzato per nascondere, non per creare. L’obiettivo poi era creare anche una sorta di realismo magico”. Poi, essendone un grande appassionato, parla dell’arrivo dell’imminente Star Wars: “Penso che Abrams non si sia dimenticato della trilogia originale. Però penso che sarà destinato soprattutto alla generazione dei nativi digitali. Mi auguro comunque che si ritorni a non abusare della computer grafica”. Il rapporto di Gaudio con le Fantasticherie di Rousseau è stato piuttosto contrastato: “L’ho detestato, mi sembra il punto più basso della sua carriera di scrittore. Ma è anche il suo libro più aggressivo e arrabbiato”.

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Il costo di Fantasticherie di un passeggiatore solitario è stato quello di “una bella automobile”. Poi su tutti i riferimenti e le passioni cinematografiche conclude: “Tutti i registi sono la sintesi di quello che hanno da bambini”.

Presente anche il cast. Per Lorenzo Monaco “bisogna entrare prima nella mente del regista e poi dare corpo a un personaggio fantastico”. Luca Lionello fa invece i complimenti al regista: “Ci sono registi che al 50° film ancora non ci hanno capito nulla. Paolo Gaudio ha invece un grande talento e farà cinema per molti anni”.