Festa Internazionale di Roma 2007 – "Extra", diverse angolazioni di cinema

La scelta del termine “extra” per l’evento che affianca la Festa del Cinema di Roma sembra dettata da una doppia motivazione: da un lato potrebbe sottolineare il suo carattere di arricchimento dell’evento vero e proprio, da un altro potrebbe accennare alla smisurata eterogeneità delle proposte che questa rassegna mette in campo.

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Curata da Mario Sesti con l’apporto, tra gli altri, di Carlo Freccero e Tatti Sanguineti, Extra comprende linee e percorsi variegati, che spaziano da visioni alternative all’insegna del documentario fino ad arrivare al cinema trasmesso su internet e adattato alle esigenze del web. Le tappe intermedie del percorso sono le riflessioni sul lavoro dell’attore, ispirato principalmente alle figure femminili del cinema americano degli anni settanta, omaggi a registi e attori del passato ed incontri/lezioni con i cineasti del presente.
Orizzonti talmente vasti da comprendere anche spazi estranei alla Festa istituzionale, come i cineclub storici di Roma (tra cui il Detour e l’Apollo11) e i centri sociali autogestiti, che si animeranno in una commistione di proiezioni, dibattiti sulle cinematografie più disparate ed esibizioni musicali. La formula utilizzata per far riuscire questo ambizioso progetto sembra quella di fondere un concorso di film da scoprire (Extra/altre visioni) con classici del passato (Extra/il lavoro dell’attore), sezioni sperimentali (Programmi speciali) con conferenze presenziate da grandi nomi (Extra/incontri). L’equilibrio è quello creato dalle ipotesi sul cinema possibile e dalla celebrazione del cinema che è stato (Extra/Omaggi).
E' difficile e intrigante districarsi tra le innumerevoli prospettive offerte dalla rassegna, che può offrire sia incontri con Francis Ford Coppola, Terrence Malick e Bernardo Bertolucci (che presenterà un’edizione inedita del suo Novecento), sia selezioni di videoarte, film per il web e corti caricati sul sito MySpace della Festa e scelti dal pubblico. Coerentemente con questo spirito, ai diciannove documentari in anteprima che parteciperanno al Premio Cult della sezione altre visioni (tra cui opere di Ascanio Celestini, Guido Chiesa e Seth Gordon), si affiancheranno quindici classici della vecchia e della nuova Hollywood, da Gli spostati di John Houston a Tornando a casa di Hal Ashby, passando per Un uomo da marciapiede di John Schlesinger, Il laureato di Mike Nichols e L'ultimo spettacolo di Peter Bogdanovich.
Nel ricco e affollatissimo programma, non mancano note di carattere nazional-popolare: l’edizione restaurata di C’era una volta il West presentata da Martin Scorsese, l’omaggio a Totò e a Riccardo Freda (con un documentario ispirato da un'intervista di Giuseppe Tornatore), e l’Acting Award consegnato a Sophia Loren.