Festival dei Popoli 59 – Torna a Firenze il cinema del reale

L’inconfondibile appuntamento fiorentino con il Festival dei Popoli, festival internazionale del film documentario, è alle porte: questa 59esima edizione, presieduta ancora una volta da Vittorio Iervese e diretta da Alberto Lastrucci, si aprirà il prossimo 3 novembre articolandosi per sette giorni – fino al 10 – in un ricco programma che vanta ben 89 titoli. Il Festival dei Popoli si riconferma irrinunciabile crocevia di plurime realtà nel mondo del documentario internazionale, presentando nel suo programma il meglio della produzione contemporanea.
Il Festival verrà inaugurato, sabato 3 alle 21:00 (presso il Cinema La Compagnia), con la proiezione dell’ultima opera diretta dal celebre cineasta italiano Roberto Minervini, già presentata alla 75esima Mostra del Cinema di VeneziaWhat You Gonna Do When the World’s on Fire? è stato girato in Louisiana e nelle strade di New Orleans, un film che, senza paura, “punta il dito sulle forme più brucianti di razzismo”. A Minervini, il Festival dei Popoli dedicherà anche una lunga retrospettiva con le proiezioni di tutta la sua opera precedente e una speciale masterclass, che si terrà martedì 6, ore 10:00, presso l’Auditorium di Sant’Apollonia, dal titolo Relational Cinema. Questo importante omaggio a uno dei più noti cineasti italiani nel mondo, è stato organizzato dal Festival dei Popoli in collaborazione con IsReal – Festival del Cinema del Reale, che replicherà l’evento nella sua prossima edizione (Nuoro, 7-12/05/2019).
L’edizione si concluderà sabato 10 con la proiezione del film Genesis 2.0 dei registi Christian Frei e Maxim Arbugaev: incredibile viaggio nelle isole sperdute dell’Oceano Artico, in cui alcuni cacciatori di avorio si imbatteranno a sorpresa nella carcassa di un mammut estinto. Questa opera appartiene al focus tematico Habitat, una delle belle novità di quest’anno, nel quale saranno presentati titoli – 12 in tutto – che ci porteranno in giro per il mondo, nelle zone più remote, per sondarne lo stato attuale di salute.

Una delle sezioni più apprezzate del Festival è quella dedicata ai film musicali, appunto Hit Me With Music!: quest’anno saranno presentati 5 film volti a fare conoscere più da vicino alcune tra le personalità più influenti e iconiche della scena musicale mondiale. I titoli in questione saranno: Betty – They Say I’m Different di Philip Cox, sulla regina del funck Betty DavisBlue Note Records: Beyond the Notes di Sophie Huber, viaggio dietro le scene della Blue Note RecordsQueen: Rock the World di Christopher Bird, che offre uno sguardo dietro le quinte del rivoluzionario tour negli Stati Uniti nel 1977; Queen + Bejart: Ballet for life di Lynne Wake, sulla collaborazione tra i Queen e il grande coreografo Maurice Béjart che portò alla creazione di uno spettacolo di danza con musiche dei Queen e Mozart; infine, Studio 54 di Matt Tyrnauer, dedicato all’omonimo locale notturno in attività negli anni ’70.

Per la ricca sezione Eventi Speciali, contenitore di film ad alto tasso spettacolare e di urgente attualitàThe Deminer di Hogir Hirori e Shinwar Kamal, sul Kurdistan iracheno; John McEnroe: In the Realm of Perfection di Julien Faraut, documentario sul grande tennista americano; The State Against Mandela and the Others di Nicolas Champeaux e Gilles Porte, incentrato sulle fasi più delicate del processo a MandelaThe Fourth Estate di Liz Garbus, film sul conflitto tra i giornalisti del “New York Times” e l’elezione di Donald Trump osservata dall’interno dei meccanismi redazionali. Si segnalano anche: una rilettura cinefila di uno dei maggiori capolavori di Hitchcock (La donna che visse due volte/Vertigo) a opera di Evan Johnson, Galen Johnson, Guy Maddin con in The Green Fog; in programma anche The Silence of Others di Almudena Carracedo Robert Bahar, film prodotto da Pedro Almodóvar, che riprende la lotta delle vittime della dittatura spagnola sotto il generale Franco e i risvolti odierni.

Il Concorso Internazionale vanta 21 titoli, tra cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi, tutti inediti in Italia; una selezione accurata che tiene assieme tutta la ricchezza di temi e stili caratterizzanti l’attuale panorama documentaristico internazionale. La Giuria preposta all’assegnazione dei premi (Miglior lungometraggio; Miglior mediometraggio; Miglior cortometraggio e la Targa Gian Paolo Paoli al miglior film etno-antropologico) è composta da: Filipa Reis (Portogallo), Stephan Riguet (Francia) e Biljana Tutorov (Serbia).
Il Concorso Italiano, invece, conta 6 titoli tutti in anteprima mondiale. I documentari italiani della competizione ufficiale saranno: Corpo a corpo di Francesco CoronaLa regina di Casetta di Francesco FeiNaturale – Il Teatro Delle Ariette di Livia GiuntiPentcho di Stefano CattiniQuasi domani di Gianluca LoffredoStoria dal qui di Eleonora Mastropietro. I film italiani competono per i premi “CG Entertainment – Cinemaitaliano.info” (distribuzione home video), “Gli Imperdibili” (programmazione al Cinema La Compagnia di Firenze) e, insieme ai film del Concorso Internazionale, per “Lo sguardo dell’altro. La sfida del dialogo tra culture e religioni”, assegnato dall’Istituto Sangalli di Firenze.

Il Festival stupisce anche per un ulteriore omaggio cinematografico, che si pone accanto a quello già citato per Minervini: si tratta di una retrospettiva (Il paesaggio vivente), una masterclass e una serie di incontri tutti dedicati al cineasta francese Dominique Marchais, genio dei paesaggi e delle tracce lasciate sui luoghi dalle persone che li abitano e li incarnano. L’omaggio è organizzato in collaborazione con Ambasciata di Francia, Istituto Francese Italia e Istituto Francese di Firenze.
Il Festival sarà, inoltre, arricchito da uno sguardo sul cinema e sul reale giovane e fresco: la sezione Doc at Work – Campus si concentra, appunto, sul lavoro svolto dalle scuole di cinema italiane, palestra dei giovani talenti del futuro. In programma una selezione dei film realizzati nel 2018 dagli studenti della Scuola Holden di Torino, la Civica scuola di cinema Luchino Visconti di Milano, il Centro FilmaP – Atelier di Cinema del Reale di Napoli, la Zelig – School for Documentary, Television and New Media di Bolzano. Visiting School di questa edizione la FAMU Film and TV School di Praga.
E ancora, Doc Explorer, ossia una vera e propria esplorazione dei confini del documentario, in tutti quei territori dove il linguaggio incontra altre forme di espressione e spazi (tecnologico-virtuali). Infine, ancora una novità: la collaborazione con KinderDocs (Grecia), che darà luogo a un “festival nel festival” con un programma di interessanti documentari indirizzati a bambini, adolescenti e loro insegnanti, sui temi di amicizia, famiglia, educazione, social media, creatività e tanto altro ancora.

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