Festival di Cannes: più sì che no

La 73° edizione del Festival di Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio, per qualche giorno è stata avvolta nell’incertezza. Come ha riportato Variety, nel tentativo di arginare il diffondersi del coronavirus, il Ministro della Sanità francese aveva deciso di estendere il divieto di incontro e riunione di più di 5000 persone fino al 31 maggio, e non al 29 febbraio come voleva la prima disposizione, andando così a gettare un’ombra ingombrante sulla realizzazione della kermesse francese.

Solo lo scorso anno il Cannes Film Market, cuore pulsante del festival, aveva riunito nei sotterranei del Palais più di 12000 partecipanti, e si stava preparando ad accoglierne altrettanti.

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Tuttavia le misure preventive volte a evitare la diffusione del virus avevano già creato scompiglio nella città dei festival: il MipTv, congresso dedicato ai professionisti dell’universo della televisione, con più di 10000 accreditati, era stato cancellato senza possibilità di rinvio, mentre la terza edizione di Canneseries era stata spostata al prossimo autunno, assieme al MipCom, altro evento incentrato sullo stesso tema.

Vista la rapida evoluzione della situazione, abbiamo preso la difficile decisione di posticipare la manifestazione. È nostra responsabilità proteggere la salute del pubblico, dei professionisti e degli ospiti”, aveva dichiarato Fleur Pellerin, Presidentessa del festival.

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Anche il destino di Series Mania di Lille, annuale rassegna dedicata al tema delle serie tv, programmata per fine marzo, è rimasto nel limbo. Teatri e cinema in varie parti del paese e nel mondo restano chiusi o soggetti a straordinarie misure preventive anti-contagio.

In un tale scenario, il rischio che la Croisette resti anche senza il suo storico festival quest’anno sembrava farsi nei giorni scorsi sempre più concreto, lasciando nel dubbio addetti ai lavori e cinéphiles di tutto il mondo. La domanda, mentre ancora si discuteva della straordinaria corsa di Bong Joon-Ho che lo ha portato da Cannes agli Oscars, non era dunque chi vincerà la Palma d’Oro ma se effettivamente il festival si farà o se invece il tappeto rosso resterà vuoto e incalcato per quest’anno…

Già ieri ierano arrivate le prime, secche, smentite. Un portavoce del Festival, parlando con Screen Daily aveva detto: “Stiamo lavorando sulla selezione ufficiale. I film stanno arrivando come da norma”. E lo stesso Jérome Paillard, responsabile del Marché du Film aveva sottolineato: “Oggi non abbiamo assolutamente alcun piano di cancellare il mercato”.

A conferma di tutto questo, stamattina è arrivata la risposta del festival che, intenzionata ad allontanare ogni nuvola scura dalla realizzazione della manifestazione, ha rilasciato con sicurezza il seguente comunicato: “La Selezione Ufficiale sarà svelata da Thierry Frémaux, Delegato Generale del Festival di Cannes, in presenza del Presidente Pierre Lescure, giovedì 16 aprile 2020, alle ore 11.00, durante una conferenza stampa presso l’UGC Normandie. La giuria del Concorso, presieduta da Spike Lee, assegnerà la Palma d’Oro ad uno dei film alla fine del Festival, che quest’anno avrà luogo dal 12 al 23 maggio.”

Al momento quindi non sembrano esserci dubbi, stando a queste parole il festival si farà, e nei giorni stabiliti.