FESTIVAL DI ROMA 2010 – Conclusioni

Il boss Bruce Springsteen arriva con la pioggia, tante bambine e gagget per le Winx un po' meno per Porco rosso di Miyazaki. Vince il belga Kill Me Please, premi, tra gli altri anche al danese Heaven e al tedesco The Poll Diaries. Servillo miglior attore per Una vita tranquilla (terzo italiano premiato in 5 anni) mentre per l'attrice femminile il riconoscimento va a tutto il cast di Las buenas hierbas.

E' finito da qualche giorno il 5° Festival di Roma. La giuria presieduta da Castellitto (che l'anno scorso era stato miglior attore per Alza la testa) di Angelini, ha assegnato il Marco Aurelio d'Oro a Kill Me Please di Olias Barco, film belga in bianco e nero che racconta di un medico, il dr. Kruger che ambisce a creare una struttura terapeutica per gente che vuole morire. Nella sua clinica così ci vanno dei bizzarri personaggi. Heaven. In a Better World della danese Susanne Bier si è aggiudicato invece il Gran Premio della Giuria e il Premio del pubblico al miglior film BNL. Anche in questa storia tra i protagonisti c'è sempre un dottore. Lui lavora in un campo profughi poi quando torna a casa in una cittadina danese vede che sui figlio ha fatto amicizia con un compagno che potrebbe portarlo nei guai. Il Premio speciale della giuria è andato a The Poll Diaries del tedesco Chris Kraus, ambientato alla vigilia della 1° guerra mondiale. Qui la 14enne Oda Von Siering torna a casa a Poll sulla costa del Baltico. Il babbo è uno scienziato dal comportamento inquietante che ha un controllo sulla famiglia in particolare sua zia Milla. La ragazzina finisce per prendersi cura di un anarchico estone ferito e lo nasconde agli altri. Il miglior attore è andato, come secondo i pronostici a Toni Servillo per Una vita tranquilla di Claudio Cupellini (terzo attore italiano in cinque anni a prendere questo premio dopo Giorgio Colangeli e, appunto, Sergio Castellitto). Come migliore interprete premiato tutto il cast femminile di Las buenas hierbas di Maria Novaro. Poi ecco qua gli altri premi.

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Sembra che il verdetto abbia messo tutti d'accordo, pubblico e critica. Bene così, meglio non poteva andare. Il festival è stato aperto a grandi e piccini, questi ultimi presenti per la proiezione delle Winx (pieno di ragazzine e di gaggett) un po' di meno per Porco rosso di Miyazaki. Il 1° novembre, che era un lunedì, ha piovuto parecchio, quasi tutto il giorno. Ciò non ha impedito al boss Bruce Springsteen di essere accolto tra i fans in delirio. Arrivederci all'anno prossimo,

 

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Un commento

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    La freddezza dei toni di quest'articolo dice molto più di un esplicito parere negativo su questo festival che non sembra proprio riuscire a decollare.
    DELUDENTE, DELUDENTE, DELUDENTE!