FESTIVAL DI ROMA 2012 – CinemaXXI – James Franco in Tar. Vite di un poeta

FESTIVAL DI ROMA 2012 - CinemaXXI - James Franco in Tar. Vite di un poeta

 

La vita di uno dei maggiori poeti viventi americani (C.K. Williams). Che scorre nei suoi versi, tradotti e reinterpretati in immagini in movimento. Un lungometraggio, Tar, che sarà al VII Festival di Roma nella sezione CinemaXXI. Si chiama come l'omonima raccolta di poesie del 1983, è realizzato interamente da studenti, sotto la supervisione di James Franco, e composto da singoli episodi corrispondenti a singole poesie: tasselli di un'esistenza.

TAR - Henry Hopper in One of the MusesL'ultimo è One Of The Muses, interpretato da James Franco nei panni del poeta. Accanto a lui,  Henry Hopper nella sua versione dei vent'anni (che appariva già in Caput/Rebel di Franco/Korine, lavoro dedicato a icone di belli e (con)dannati quali James Dean e Brad Renfro – lo abbiamo visto in Restless, e, pare, si avvia a una relazione tra vita e celebrità più tormentata di quanto non sembri, come il padre – recentemente è stato accusato di violenza sessuale).

Mila Kunis (Black Swan, Ted, con Franco anche in Il grande e potente Oz e Third Person) è la moglie Catherine, Jessica Chastain la madre (madre per eccellenza, dalla Grazia di The Tree of Life all'ambigua maternità horror di Mama). Nel cast compaiono anche Zach Braff e Bruce Campbell.

Tar nasce da un ciclo di lezioni tenute da James Franco a New York, presso la Tisch School for the Arts (non una novità per l'attore/regista, che insegna scrittura creativa e regia e al quale vengono offerte cattedre in numerose università prestigiose). Dodici studenti sono stati invitati da Franco a ideare un corto, ciascuno ispirato a una poesia di C.K. Williams (dalla raccolta Tar, del 1983). Dalla fase teorica si è passati a quella pratica, fino a comporre un lungometraggio a episodi, prodotto dalla Rabbit Bandini di Franco e Vince Jolivette (insieme hanno prodotto Sal, presentato a Venezia 67, e l'interessante Maladies, diretto dall'artista newyorchese Carter, con lo stesso Franco, Catherine Keener, Alan Cumming e David Strathairn).

TAR - James Franco e Mila Kunis in One Of The MusesA parte l'omaggio a John Fante nel nome della sua società, Franco è un grande appassionato dei mostri sacri della letteratura americana e non ha paura di sperimentare con temi forti e controversi.

Nel 2009, sempre con il socio Jolivette, gira il corto The Feast of Stephen a partire da una poesia di Anthony Hecht, vincendo il Teddy Award alla Berlinale, mentre nel 2010 ha tratto il cortometraggio Herbert White dall'omonima poesia di Frank Bidart, "confessione" di un uomo di fronte alle sue psicosi e ai suoi demoni (omicidio, necrofilia) interpretato da un intenso Michael Shannon. The Clerk's Tale, presentato a Cannes nel 2010, è ispirato a una poesia di Spencer Reece, e il lungometraggio The Broken Tower è basato sulla vita (e sulla morte) del poeta Hart Crane.

Infine, anche il nuovo progetto della Rabbit Bandini, Black Dog, Red Dog, è ispirato sulla vita di un poeta, Stephen Dobyns. Anche questo film, come Tar, sarà composto da corti diretti da studenti. Nel cast ci saranno Olivia Wilde, Scott Haze, Jim Parrack, Chloë Sevigny, Logan Marshall-Green e Whoopi Goldberg.


Oggi Franco è messo al lavoro in Mississippi (come regista e interprete) sul lungometraggio As I Lay Dying, affiancato da Richard Jenkins, Danny McBride  e Tim Blake Nelson, tratto dall'immenso Mentre morivo di William Faulkner, dopo aver già diretto e interpretato Child of God, dall'omonimo romanzo di Cormac McCarthy, con Tim Blake Nelson, Scott Haze, Jim Parrack, Fallon Goodson e Vince Jolivette.

E TAR, al festival di Roma 2012 nella sezione CinemaXXIancora, tra i suoi progetti futuri, ha espresso il desiderio di girare un film da Meridiano di sangue, sempre di McCarthy, e ha acquistato i diritti di Zeroville, straordinario romanzo metacinematografico di Steve Erickson.

Se non bastasse, dopo aver dato vita a un credibile giovane Allen Ginsberg in Howl di Epstein e Friedman, ha dimostrato con i suoi struggenti racconti, nell'esordio In stato di ebbrezza, di essere a sua volta uno scrittore convincente e brillante (aspettiamo il secondo libro, Actor Anonymous).

Nel frattempo, non sono mancate le incursioni che fondono cinema, fotografia, videoarte, mostre (e la sua performance nell'offrire gli Oscar da un altro punto di vista, da presentatore/voyeur, ne è già un esempio): realizza Endless Idaho e My Own Private River, parte del progetto Memories of Idaho in collaborazione con Gus Van Sant, il già citato Rebel con Harmony Korine; si mette letteralmente nelle mani dell'artista Marina Abramovi? in Iconoclasts su Sundance Channel; negli autoritratti di New Film Stills, diventa Cindy Sherman.

Franco ama giocare con gli stereotipi di genere e con le icone attoriali delle generazioni che precedono la sua: se in Erased James Franco omaggia Julianne Moore in Safe e  Rock Hudson in Seconds, nel nuovo James Franco's 40 Minutes, Franco, insieme al filmmaker Travis Mathews, reinventa con intelligenza i minuti tagliati dalla censura e si reincarna in Al Pacino, nella seminale scena dell'incursione e del ballo nel club di Cruising di William Friedkin.

James Franco's 40 Minutes - omaggio a CruisingE intanto, come attore, si mette alla prova nei ruoli più diversi, da Homefront, nuovo action scritto da Sylvester Stallone, passando per The End of the world e Lovelace. Raccontare tutti i suoi progetti è quasi impossibile: è lui stesso a ironizzare sulla quantità di imprese in cui si avventura, in un recente spot per Samsung.

In Italia, le poesie di C.K. Williams (premio Pulitzer nel 2000 per Repair) compaiono in West of your cities: nuova antologia della poesia americana, raccolta edita da Minimum Fax, oltre che nel volumetto di L'Obliquo, Una delle muse, proprio la poesia che ha ispirato il lavoro di Franco e Hopper in Tar.

A Roma James Franco ritirerà il premio Cubovision e presenterà anche un nuovo breve corto di due minuti, in anteprima: Dreams. Intanto, nella nostra gallery, tutte le immagini da Tar.