FESTIVAL DI ROMA 2012 – "La critica sociale attraverso uno sguardo ironico" – Incontro con Pappi Corsicato e il cast de "Il volto di un'altra"


Affollata conferenza stampa per il film di Pappi Corsicato in Concorso qui al settimo festival del cinema di Roma. Presenti sia il regista che il cast del film: Laura Chiatti, Alessandro Preziosi e Iaia Forte. Molte domande sulla critica sociale che il film sottende, alle quali Corsicato risponde sempre con la rivendicazione di uno sguardo "ironico e antinaturalistico"

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Affollata conferenza stampa per il film di Pappi Corsicato in Concorso qui al settimo festival del cinema di Roma. Presenti sia il regista che il cast del film: Laura ChiattiAlessandro Preziosi Iaia Forte:

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Il suo film ha innegabilmente tantissimi riferimenti al cinema del passato, cosa rappresentano per lei le citazioni?

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Ovviamente si, c'è molto cinema che amo nel mio film, ma le citazioni diventano per me solo un'aggiunta alla storia. Anche le scene in bianco e nero e lo svelamento della finzione filmica, non era per niente premeditato. Solo in una fase avanzata ho deciso di utilizzare il bianco e nero in quelle scene e di far dire quella particolare battuta all'assicuratore.

La nostra è una società dell'orrore? Che speranza cìè nel suo film?

La critica sociale deve essere sempre, per me, presa con la dovuta ironia. Il mio è anche uno sguardo empatico con le persone, in fondo questi argomenti devono essere affrontati con uno sguardo ironico e partecipe. Il finale del film è aperto per questo. il personaggio di Laura riparte, ma dove? Non si sa se è cambiata o è la solita arrivista…chi lo sa. Mi piace instillare dubbi in chi guarda, mi divertono per questo i film. E non saprei nemmeno io se c'è o no speranza nel finale.

Alle attrici: come giudicate i vostri personaggi? Le scelte che compiono?

Chaitti: per me è difficile giudicare i miei personaggi ed è stato molto bello per me recitare in un film così antinaturalistico. Io non ho una formazione teatrale, vado più a istinto, quindi essermi messa così in gioco è una cosa importante. Certo, Bella è una donna molto contaminata e viziata dall'universo dello spettacolo che ha intorno, tutti i suoi comportamenti sono chiaramente il frutto di questo.

Forte: Io intepreto una suora buona all'apparenza, cattivissima in realtà. Arrivista come tutti. Mi diverto sempre molto a lavorare con Pappi, perchè il novanta per cento del cinema italiano è improntato a uno stretto naturalismo, che per un attore può anche essere noioso alla lunga. Con Pappi si sperimenta molto invece. 

Il medico di Preziosi invece è una sorta di Faust del piccolo schermo?

Corsicato: Forse si. In realtà il personaggio di Alessandro Preziosi è più reale di quanto sembri, basta guardarsi attorno per vedere che non è poi così caricato come sembra.

Preziosi: io ho interpretato il mio Renè come una sorta di contrappunto ai personaggi femminili. Questo è ovviamente un film con un forte punto di vista femminile, e allora Renè è l'uomo visto con gli occhi di quelle donne. C'è da riflettere su questo, sul ruolo maschile e sulla sua inadeguatezza in ogni contesto lavorativo e umano.

 

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