FESTIVAL DI ROMA 2012 – SentieriSelvaggi incontra SUSANNA NICCHIARELLI


Sentieri Selvaggi
 intervista Susanna Nicchiarelli, al Festival di Roma con il suo secondo film La scoperta dell'alba, tratto dal romanzo di Walter Veltroni. "Come la maggior parte delle donne, la mia protagonista ha un rapporto ambivalente con il padre, ossia un padre da ammirare, onnipotente, ma anche con dei lati oscuri. Elaborando questo problema, questa donna sta in realtà costruendo il rapporto con gli altri uomini: ha delle relazioni irrisolte con gli uomini perché era rimasto qualcosa da sciogliere proprio in quella con il padre"

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

 

---------------------------------------------------------------
IL NUOVO SENTIERISELVAGGI21ST #9


---------------------------------------------------------------

Sentieri Selvaggi
intervista Susanna Nicchiarelli, al Festival di Roma con il suo secondo film La scoperta dell'alba, tratto dal romanzo di Walter Veltroni. "Come la maggior parte delle donne, la mia protagonista ha un rapporto ambivalente con il padre, ossia un padre da ammirare, onnipotente, ma anche con dei lati oscuri. Elaborando questo problema, questa donna sta in realtà costruendo il rapporto con gli altri uomini: ha delle relazioni irrisolte con gli uomini perché era rimasto qualcosa da sciogliere proprio in quella con il padre"

---------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

---------------------------------------------------------------

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative



    2 commenti

    • NonnoSiMaZoetemelk

      rimane un mistero da kazzenger come certa gente possa fare film, e esserne anche attrice. che abbia a che fare coi distributori di benzina?

    • NonnoSiMaZoetemelk

      poi dici la crisi del cinema! ma se noi abbiamo la nicchiarelli, dicasi n-i-c-c-h-i-a-r-e-l-l-i, che dire di più? se c'è gente che mette fuori fior di soldi per farla recitare e farle dirigere film da libri (udite udite: ché qui il cerchio si chiude) di veltroni!, con lei a dire che il grande scrittore diede il nulla Aosta a ritocchi addirittura narrativi, cose che nemmeno nabokov.(n.b. nelle dichiarazioni mai un rilievo sul cinema, nemmeno di sbriscio, sempre a parlare di contenuti come se svolgessero un temino in classe, non un film: e perché questo e perché quest'altro..). no, dico, se c'è gente così, amici di amici, che mette fuori tali somme vuol dire 1. che siamo in piena crisi del pensiero (guarda recenti dichiarazioni morettiane su garrone pittore, lasciando quelle su zeman tecnico), ma crisi crisi, non di pubblico che diserta le sale, che è un bene davanti a tali film.. e 2. che la crisi economica evidentemente non c'è, ci sono i soldi da buttare