Festival di Roma, la discussione continua

Sulla polemica tra politici sulla Direzione del festival intervengono Il Comitato dei 100 autori, il giornalista ed europarlamentare David Sassoli e il critico e giornalista Alberto Crespi.

Non si placa la polemica sul Festival di Roma, seguita alle esternazioni da parte del Presidente della Regione Lazio Renata Polverini e del Sindaco di Roma Alemanno, che avevano lanciato la candidatura di Marco Muller alla Direzione, subito dopo la nomina di Alberto Barbera alla Direzione della Mostra del Cinema di Venezia. Le risposte piccate di diversi esponenti del PD (primi tra tutti Bettini e Zingaretti, ma anche diversi altri come Michele Meta, ad es.),  hanno invece preso le difese del Presidente Rondi e della Direzione di Piera Detassis.

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Dibattito tutto politico di cui ha scritto nei giorni scorsi il nostro Direttore Chiacchiari (La bella addormentata…ovvero la cultura cinematografica italiana) sottolineando la necessità di un intervento del mondo della cultura a difesa della reale autonomia delle gestione dei Festival dalla politica.

 

Sono di ieri tre nuovi interventi, in chiavi diverse, sul dibattito. Il Comitato dei 100 Autori è intervenuto con un comunicato in cui ribadiva che  "Il braccio di ferro sul futuro del Festival di Roma che si sta consumando tra i rappresentanti delle istituzioni conferma una volta di più, e purtroppo, come nulla sia cambiato nell'atteggiamento invasivo e arrogante della politica nei confronti del cinema".  Ma a fronte di una giusta premessa, l’attacco e il rispetto delle regole va in una sola direzione, con la richiesta “che il Sindaco Alemanno e la Presidente della Regione Lazio Polverini rispettino le procedure stabilite dallo statuto della Fondazione Cinema per Roma per la nomina del direttore, restituendo al Presidente e al CdA il proprio ruolo istituzionale e dimostrando per una volta che l'obiettivo e' il bene del cinema italiano e non la voglia di lottizzare e prevaricare ogni regola".  Ovvero lasciamo fare Rondi. Come se Rondi fosse stato messo lì dalle realtà culturali della città e non dalla politica….

 

Più equilibrato appare invece l’intervento di David Sassoli, europarlamentare del Pd, che in una nota afferma che ''Quello che sta andando in onda è uno spettacolo umiliante per la nostra città. L'arrivo di Muller dovrebbe essere salutato da tutti col rispetto che merita un apprezzato organizzatore culturale e con la soddisfazione di vedere ormai consacrato a livello internazionale il Festival del cinema della Capitale. Ingaggiare il direttore del Festival di Venezia farebbe gola a qualsiasi mostra del cinema del mondo. Sostenere che Muller non può venire a Roma percè da direttore artistico di Venezia era contrario al Festival del cinema della Capitale è una sciocchezza. Così come è insopportabile che Alemanno e Polverini non rispettino l'autonomia degli organismi di gestione e impongano aut-aut".  Insomma un intervento moderato ma che non si schiera da una parte o dall’altra della campagna elettorale già in corso….

 

Infine segnaliamo l’intervento di Alberto Crespi su L’Unità, che si dilunga sulla strana questione di come i sostegni di destra e sinistra ai diversi candidati (Muller e Detassis) non dipendano dalle idee politiche degli stessi, ma solo da un uso strumentale da parte della classe politica: “Il problema è che il mondo sembra essersi rovesciato – dice Crespi –  e questa polemica su una cosa «piccola» come il festival di Roma sembra un ologramma in cui si intravedono tutti gli incomprensibili rivolgimenti della politica italiana in questa fase così caotica.”

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Un commento

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    La posizione dei 100 autori è vergognosa! E gli interventi di Bettini eVeltroni ? E la campagna di Zingaretti? Chi pensano di rappresentare con queste posizioni filo Pd? Vergogna !