FILM IN TV – “A piedi nudi nel parco”, di Gene Saks

Jane FondaDivertente, ironica e assurdamente contagiosa. La commedia di Gene Saks, A piedi nudi nel parco (1967), è una guida rocambolesca per giovani coppie che intendono sposarsi. Un vademecum da vedere prima di compiere il grande passo. Si rischia altrimenti di affittare un appartamento – magari all’ultimo piano di un palazzo senza ascensore – e di ritrovarsi con il lucernaio rotto, un bagno senza vasca e uno stanzino adibito a camera da letto, con tanto di tubature che fungono da armadio. Protagonisti di questa versione di “due cuori e una capanna” sono Robert Redford e Jane fonda, Paul e Corie nella finzione, novelli sposi alle prese con l’armonia matrimoniale. Dopo una focosa luna di miele al Plaza, si troveranno infatti a dover affrontare una convivenza movimentata, che rischierà di minare le basi del loro amore.


Adattamento dell’omonima commedia teatrale scritta da quel genio di Neil Simon, qui accreditato come sceneggiatore, A piedi nudi nel parco è anche il primo film di Gene Saks. Il sodalizio tra il regista e il drammaturgo continuerà con La strana coppia, altro grande successo di comicità. E proprio di strana coppia si può parlare a proposito di Robert Redford e Jane Fonda, già marito e moglie un anno prima, sempre per finzione, nel dramma di Arthur Penn, La caccia. A piedi nudi nel parco è per Redford una conferma, perché aveva indossato i panni di Paul nella pièce rappresentata a Broadway; mentre per l’attrice statunitense si tratta di un’occasione propizia per uscire dalle vesti di icona sexy a cui i suoi film precedenti (Il piacere e l’amore e Tutti i mercoledì) l’avevano costretta.

Gene Saks firma una commedia classica per nulla originale dal punto di vista della struttura (normalità, crisi, riconciliazione). Sappiamo in anticipo cosa succederà e non c’è alcun dubbio sul lieto fine. Sono i personaggi la vera iniezione di adrenalina: lui è un avvocato serio, meticoloso e sin troppo ordinato (tanto che la suocera, vedendolo uscire di casa con la valigia,Jane Fonda e Robert Redford dirà: “Sì, ma pensavo che fosse immondizia… Paul è così ordinato”); lei è una donna passionale, stravagante, esplosiva (“Andare a piedi nudi nel parco non è sensato, ma è divertente”, urlerà al marito). Una strana alchimia che trova in Ethel, madre apprensiva e abitudinaria di Corie, e Victor, l’inquilino bizzarro e squattrinato che vive da abusivo in soffitta, una spalla comica perfetta. La recitazione non è mai affettata e i dialoghi, ancora oggi attuali, si dimostrano all’altezza dell’impianto narrativo (“Abbi cura di lui, fallo sentire importante. Se ci riesci avrete un matrimonio felice e meraviglioso: come il 10% delle coppie").

Le scene a quattro, quasi tutte girate in interni, sono esilaranti. La tensione tra i due coniugi è stemperata da siparietti gustosi, come la cena in un affumicato ristorante albanese senza licenza o la salita delle scale che genera in tutti un senso di malessere (“Credevo di essere morta e in paradiso… solo che pensavo di esserci arrivata a piedi”). Saks mantiene questa dose equilibrata di umorismo fino alla conclusione, quando entrambi i protagonisti si rendono conto di aver sbagliato. Le incomprensioni iniziali pian piano svaniscono, e andare a piedi nudi nel parco diventa allora un motivo più che sensato per stare insieme.