FILM IN TV – Alba rossa, di John Milius

Un cinema corporale, nel quale lo sguardo di Milius è capace di distendere la sua elegia visiva immaginando le debolezze di un paese innalzatosi a garante delle liberta mondiali senza mai guardarsi allo specchio
Sabato 25 novembre La7 ore 2.20

La Red Dawn per gli Stati Uniti d’America si materializza dalla finestra di un college di provincia, quando improvvisamente gli occhi innocenti di un paese, che avrebbe accolto di li a poco Ronald Reagan come Presidente, si ritrovano a dover guardare gli odiati comunisti spadroneggiare per le strade. L’invasione è iniziata. Fantapolitica? Sarebbe un peccato veniale macchiare l’opera di John Milius con gli epiteti di una vecchia critica cinematografica di stampo marxista, quell’ “anarchico di destra” che gli è stato appioppato negli anni ’70, e lo vedeva in ottima compagnia con altri registi, Eastwood, Don Siegel, loro, veramente, maltrattati dallo slogan di autori fascisti. Sembrano passati secoli, ma per dovere di cronaca già a quei tempi Milius non era proprio un pivello. Apprezzato sceneggiatore: Corvo Rosso non avrai il mio scalpo!, L’uomo dai sette capestri, Apocalypse Now e la serie tv Miami Vice, regista: Dillinger, Il vento e il leone, Conan il barbaro. Insomma  uno dei migliori talenti della New Hollywood, insieme a Mike Nichols, Martin Scorsese, Landis, Lucas. Così, questo suo racconto per immagini di un improvviso attacco dell’Unione Sovietica al cuore degli States appare la lucida e fervida analisi di un’America divisa e frustata, incapace di dimostrarsi unita nei momenti difficili. La speranza della difesa, e con se il riscatto, spetta ad un manipolo di ragazzi (attori che si faranno le ossa negli anni ’80: Patrick Swayze, C. Thomas Howell, Charlie Sheen) scappati ai rastrellamenti sovietici e rifugiati sulle montagne, moderni partigiani che a costo della loro vita riusciranno a contrastare l’invasione rossa. Alba Rossa è un concentrato della filosofia cinematografica del miglior Milius, un western travestito, dove gli accerchiati sono gli yankee, e i pelle(rossa), sono i soldati dell’armata post bolscevica e i Barbudos Cubani, dove l’amicizia è il collante per lottare e rimanere uniti, immersi come anime disperate in una natura bellissima e inquietante, madre disperata di un’umanità sull’orlo del baratro. John Ford e l’epica di un mondo perduto, un crepuscolo degli ideali dove la brama di potere lacera il coraggio dell’eroe senza macchia. Sono queste le solide basi dove il cinema di Milius poggia lo sguardo, un tessuto connettivo dove uno stile asciutto distende la sua elegia visiva, immaginando le debolezze di un paese innalzatosi a garante delle liberta mondiali senza mai guardarsi allo specchio. Come non dargli ragione, e rivedere questo film con lo sguardo disincantato della nostra politica contemporanea: senza più un muro, ammainate le bandiere e dimenticati i valori. Orfani, a volte colpevoli, di una terra senza più Padri a cui gridare la nostra sete di libertà e giustizia. 

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Titolo originale: Red Dawn
Regia: John Milius
Interpreti: Patrick Swayze, C. Thomas Howell, Charlie Sheen, Ben Johnson, Harry Dean Stanton, Brad Savage
Durata: 114′
Origine:Usa, 1984
Sabato 25 novembre La7 ore 2.20

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