FILM IN TV – Assassini nati, di Oliver Stone

Nel 1994, dopo Platoon e Nato il 4 luglio, Oliver Stone si rituffa nella violenza più spietata e senza sconti, tranne per l’unico testimone oculare dopo ogni efferatezza, che deve raccontare cosa e chi ha visto. Così Mickey e Malloroy lasciano vivo, nell’ultimo scontro a fuoco, la telecamera dell’emittente televisiva, ma non il giornalista. Assassini si nasce e quella parodistica sit-com che racconta, attraverso un flashback, la tragica giovinezza di Malloroy e Mickey e il loro incontro, è la conferma di un destino già segnato. 54 omicidi, seminando panico, ispirandosi ad Arancia meccanica (perciò Puccini?) per la chiave grottesca, ma in fondo rendendosi debitore ancora di più di David Lynch e il suo Cuore selvaggio.

robert downey jr. e juliette lewis in natural born killersMa non ci sono soltanto corpi trivellati, seviziati e velleità moralistiche verso il quinto potere: ci sarebbe anche un cazzotto che Quentin Tarantino avrebbe rifilato ad Oliver Stone, reo di non aver rispettato gli accordi sul soggetto iniziale. Tarantino aveva concepito un lavoro più accurato sui dialoghi, mentre a Stone interessava maggiormente l’aspetto action e il divismo conquistato a suon di morti sulla coscienza.

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woody harrelson e juliette lewis in natural born killers Iperrealismo o action painting? Cinema nel quale il colore del sangue viene lanciato sulla pellicola o fatto gocciolare spontaneamente, invece che applicato con metodo gestuale. Cinema che non mostra né esprime una realtà oggettiva o soggettiva, ma libera una tensione che in grande quantità si è accumulata. È azione non ideata e non progettata nei modi di esecuzione e negli effetti finali, almeno sembra. Essa esprime il malessere in una società del benessere dove tutto è progettato. Ma potrebbe essere cinema che propone una riproduzione meccanica, spesso a partire dalla immagine fotografica ingrandita, dell’oggetto reale, ottenendo una visione che va al di là della realtà, stravolgendola o sottolineandola.

juliette lewis in natural born killersComunque sia, Henry, pioggia di sangue o Il cameraman e l’assassino sono certamente opere apparentate ma che non seguono percorsi eccessivamente strutturati dal punto di vista tecnico. Mischiare formati e supporti espressivi, stili, generi, senza freni, rende ancora tutto più incontrollabile o esageratamente controllato. È questo il punto: la voce demoniaca di Diamanda Galas, il rock di Patti Smith, la magica dolenza di Leonard Cohen e la raffinata graffiatura di Peter Gabriel, rimettono un’altra volta tutto in discussione: la perversione pulp e l’incubo orwelliano possono davvero ritrovarsi a proprio agio nelle mani di Oliver Stone, autore del complotto e dello sfondo politico-ideologico?

 

 

Titolo originale: Natural Born Killers

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Regia: Oliver Stone
Interpreti: Woody Harrelson, Juliette Lewis, Robert Downey Jr., Tommy Lee Jones, Tom Sizemore
Durata: 120′
Origine: USA, 1994