FILM IN TV: "Cast Away" di Robert Zemeckis

Una parabola limpida, trasparente, sull'ossessione che fonda il nostro presente postindustriale: il controllo del tempo, che è poi l'anima stessa del capitalismo.


Chuck Noland (Tom Hanks) è ossessionato dal tempo: il suo successo professionale alla FedEx è dovuto proprio all'abilità con cui spezzetta, usa, stira, spreme il tempo per far arrivare tutto a pronta consegna. Ma un bel giorno il meccanismo si inceppa: qualche ora dopo aver salutato l'amata Kelly (Helen Hunt) in aeroporto, il suo aereo precipita nell'oceano. Si ritroverà salvo per miracolo in un'isola deserta: il tempo, insomma, si è preso una sarcastica vendetta non solo perché lo fa piombare in 4 anni di forzata inattività professionale, ma soprattutto perché scaraventa Chuck (quasi alla Ritorno al futuro, non a caso sempre di Zemeckis – ma stavolta il viaggio è solo nello spazio) dalle parti di Robinson Crusoe, mito fondativo del capitalismo e del suo self-made-man capace di farcela contando esclusivamente sulle proprie capacità. Insomma: mito fondativo di tutto ciò che Chuck rappresenta in modo evidente.


Bisogna lasciarsi andare, bisogna abbandonarsi alla lunga, incredibilmente meditativa e indugiante (specie per un film hollywoodiano così costoso) sezione sull'isola, tutta scandita da "micronarrazioni" (accendere un fuoco, pescare, cercare l'acqua, trovare i pacchi superstiti dell'aereo della FedEx portati dalla marea, utilizzarli ingeniosamente…) per vivere il sopraffino gioco di regia di Robert Zemeckis. Un gioco tutto costruito sulla sottile ma decisiva distinzione tra segmentare freneticamente il tempo (la sequenza iniziale in cui un pacco spedito negli USA arriva subito a Mosca passando di mano in mano) e lasciarsi andare, incuranti del tempo, alle intelaiature invisibili dello spazio, alla rete di azioni e reazioni in cui il nostro inerme soggetto viene preso in mezzo, tra la passività degli oggetti che Chuck riceve sulla spiaggia (un'eco della provvidenza forrestgumpiana…) e l'attività del suo caparbio agire. Abdicare al controllo, accontentandosi di mettere insieme i pezzi sparsi di uno spazio frantumato, inseguendo l'ombra evanescente del desiderio: è la piccola foto di Kelly che dà a Chuck la forza di tirare a avanti… Un film da non perdere, perché esempio perfetto di ciò di cui Zemeckis è maestro: trovare quel punto magico in cui la spettacolarità e la teoria non sono affatto in contraddizione.

Regia: Robert Zemeckis


Cast: Tom Hanks, Helen Hunt


Durata: 143'


Origine: USA, 2000

Sabato 3 Marzo ore 21:20, Canale 5