FILM IN TV – "Fuga per la vittoria", di John Huston

Liberatorio. Così è il calcio, così è la fuga. Il regista di Sotto il vulcano, Moby Dick, La Bibbia, Il tesoro della Sierra Madre, Giungla d’asfalto, Gente di Dublino, nonostante il facile binomio che distanzia l’americanità e il calcio su due poli opposti, regala al cinema degli anni Ottanta una lezione di escalation drammatica, di piegamento dell’inverosimiglianza all’idea dell’autore e di sintesi tra competizione sportiva e guerra. Impossibile non ricordare che in questa pellicola – felice precedente del più recente fenomeno che vede uniti calcio e grande schermo (da Sognando Beckam, 2002, a Goal! Il film, 2005, e Goal! 2: vivere un sogno, 2007) fino all’estremo della compenetrazione tra corpi reali, mediatici e cinematografici (da ultimo, L’allenatore nel pallone 2) – alcuni calciatori sono professionisti che rispondono ai nomi di Pelé, Moore, Van Himst, Ardiles, Deyna. Accanto ai colossi Michael Caine e Max von Sydow, Sylvester Stallone, già Rocky, nel film di Huston interpreta il portiere: Fuga per la vittoria racconta di una manovra propagandistica che diventa qualcos’altro, di una partita tra tedeschi e prigionieri di guerra alleati nella Parigi del 1943 che si trasforma in segreto tentativo di fuga e sfocia nella mischia da invasione di campo, che consente ai prigionieri-eroi-campioni di ritrovare la libertà.

 

Titolo originale: Victory

Regia: John Huston

Interpreti: Sylvester Stallone, Michael Caine, Max von Sydow, Pelé, Bobby Moore

Origine: USA, 1981

Durata: 116’

 

Giovedì 17 aprile ore 21.05 Raitre