FILM IN TV: "Ieri, oggi, domani", di Vittorio De Sica

Tra tutte le commedie girate da De Sica negli anni 60', Ieri, Oggi, Domani è probabilmente la più spensierata, quella in cui maggiormente affiora il piacere della grande orchestrazione scenica e il gusto della canzonatura sottile. Il duo Loren-Mastroianni si mette al servizio di un film arioso, energico, millimetricamente agitato, con i tre episodi tenuti insieme da un filo talmente labile da farsi, a tratti, quasi invisibile.


Il primo soggetto – Adelina – è di De Filippo. Storia di bassi, popolo e legge che De Sica camuffa da musical sciogliendo il pathos del melodramma al ritmo dei canti popolari. Il regista libera il suo talento nella coordinazione dei grandi spazi, trasformando i vicoli partenopei in un palcoscenico solcato da folle disciplinate e protagoniste.


Il quadro è costantemente invaso da corpi, passi, volti: la compressione claustrofobica degli interni si libera nell'esplosione frenetica degli spazi aperti, attraversati da forze che, apparentemente isteriche, si incrociano con coreografica precisione. E' probabilmente il tentativo più alto, da parte di De Sica, di assegnare alla storia un respiro così ostinatamente collettivo: immagini che mettono in musica Napoli.


Negli episodi successivi – firmati Zavattini – il tempo del racconto si dilata e lo scenario umano va prosciugandosi. Il passaggio al secondo racconto – Anna – registra uno scarto visivo che corrisponde a quello geografico: seguiamo, adesso, una coppia d'amanti di Milano. Le immagini prendono un'impronta soggettiva, si zittiscono, perdono colore. E' un ambiente immobile e scarnificato: da palcoscenico vibrante a semplice sfondo. Aderentissima parodia di un certo cinema italiano contemporaneo – alienato e cogitabondo – su cui Zavattini e De Sica si divertono ad infierire a colpi di verbosità astruse. 


Con l'ultimo capitolo – Mara – il racconto abbandona definitivamente la strada per adagiarsi sulla terrazza di un attico a Piazza Navona. Terrazza che la contrapposizione simmetrica tra sacro e profano divide perfettamente a metà. Vicenda di travestimenti sociali aspirati e rigettati, con il corpo dell'attrice che assurge a monumento di una sessualità prorompente, promessa e puntualmente negata.


Il film è un tassello fondamentale di un cinema, quello di De Sica, fieramente matriarcale: la donna è sempre al centro del quadro, domina gli spazi e ne indirizza le forze, relega negli angoli la controparte maschile. Che sia donna di ieri, oggi o domani.

Regia: Vittorio De Sica


Interpreti: Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Aldo Giuffrè, Agostino SAlvietti, LIno Mattera


Origine: Italia, 1963


Durata: 118'


Sabato 5 agosto ore 15 Raitre