FILM IN TV – Jack, di Francis Ford Coppola

Una farfalla. Negli incantesimi del cinema di Francis Ford Coppola. Come in un universo parallelo e fatato, tra Un sogno lungo un giorno e Peggy Sue si è sposata. Una festa mascherata e l’improvvisa gravidanza della madre di Jack, con Diane Lane ricorrente corpo/sogno del regista da I ragazzi della 56° strada.

Una farfalla. Arriva come una stella Jack. Sottolineata già dal brano di Brian Adams, Star appunto. Il tempo di una vita che sembra arrivare da un mondo parallelo, con i colori di John Toll già precursore di quegli universi connessi di Sense8.

Nasce dopo due mesi di gravidanza. Ogni anno di una persona normale ne vale quattro dei suoi. Quindi Jack, a 10 anni, ha già l’aspetto di un quarantenne. A lungo è stato isolato e protetto dai suoi genitori. Poi, sotto consiglio del suo tutore, viene mandato a scuola. L’impatto inizialmente è traumatico. Poi però inizia a legare con i suoi compagni, soprattutto con Louis.

jack-robin-williamsQuasi un mélo/horror. Un corpo troppo grande in un universo troppo piccolo. Oltre lo sfasamento figura/età di Big di Penny Marshall, Jack è forse un altro degli straordinari fallimenti artistici del cinema di Coppola. Forse Jack è il suo malinconico Frankenstein realizzato quattro anni dopo lo strepitoso Dracula che vive in un mondo infernale, lo stesso della trilogia di La notte del giudizio; cosceneggiatore del film è infatti il regista di quei tre film, James DeMonaco. “Tu sei un mostro” gli gridano due bambine. Guardato inizialmente da fuori dai coetanei e lui che li vede e si nasconde dietro la finestra della sua casa. Oppure si cela spesso anche dietro gli scatoloni. Sembra esserci sempre un oggetto tra lui e il modo  prima che ci venga buttato dentro. Una figura troppo grande, come nella casa sull’albero, ma inadatto anche in qualsiasi altro contesto come il night club.

jackCoppola si affida al corpo-giocattolo di Robin Williams, al suo sguardo velato di tristezza  che ha già la consapevolezza di un tempo che corre troppo veloce per lui. Ed è proprio sul rapporto tra tempo cinematografico (quello di Jack) e quello reale (degli altri) che Coppola costruisce un altro lacerante sogno breve, pieno di strappi (la maestra Jennifer Lopez che non può uscire con lui) che mostra il tentativo e il desiderio di afferrarlo e l’impossibilità di trattenerlo da parte del suo cinema. Jack forse anticipa il Benjamin Button di David Fincher, lo carica di malinconia ma anche di un allegria contagiosa, restituisce quello sfasamento mente/corpo (Penthouse, la seduzione della madre di Louis) e poi si isola assieme a lui in quella strepitosa camminata sotto la pioggia. Dove il mondo visto in soggettiva sembra per un attimo chiudersi per sempre come per calare il sipario. Non torno a casa stasera.

Titolo originale: id.

Regia: Francis Ford Coppola

Interpreti: Ropbin Williams, Diane Lane, Jennifer Lopez, Brian Kerwin, Bill Cosby, Fran Descher, Adam Zolotin

Durata: 113′

Origine: Usa 1996

Genere: commedia/drammatico

Domenica 4 dicembre, ore 21, Sky Passion

Giovedì 8 dicembre, 14.10, Sky Passion