FILM IN TV – "La notte brava del soldato Jonathan", di Don Siegel

Passano gli anni, Clint Eastwood invecchia e le sue donne cinematografiche sono sempre più spesso figlie – per sangue o per scelta – alla ricerca di un padre. L'ultima in ordine di tempo è Amy Adams, proprio in questi giorni sugli schermi italiani con Di nuovo in gioco (Trouble with the Curve), il dramma familiar-sportivo che segna il ritorno di Clint (solo) attore diretto da Robert Lorenz, per lunghi anni suo produttore e assistente alla regia.


Eppure, a ben guardare, anche quando le presenze femminili non dovrebbero, per età, per ruolo o per coerenza rispetto alla linea narrativa, generare implicazioni sentimentali o sessuali, l'interazione tra Clint (parlare di distinzione tra personaggio, regista e attore ha ormai poco senso) e la donna non è mai del tutto priva di tensione seduttiva, a partire dalla passione vorace che colpisce la ragazzina protagonista di Il cavaliere pallido alla vista del bellissimo e misterioso Preacher, passando per la struggente storia d'amore, tutta interiore, con la Maggie di Million Dollar Baby fino alle simpatiche schermaglie razziali con la giovanissima Sue di Gran Torino. Vale la pena allora scoprire o riscoprire La notte brava del soldato Jonathan (The Beguiled) di Don Siegel, nel quale il rapporto tra Clint e l'altra metà del cielo – qui rappresentata da un intero collegio femminile isolato dal mondo durante la Guerra di Secessione – è meravigliosamente sadico, stilizzato, estremizzato, ironico e onirico.

Il film esce nel 1971 quando Clint Eastwood ha già lavorato con Don Siegel in L'uomo dalla cravatta di cuoio (1968) e nella commedia western Gli avvoltoi hanno fame a fianco di Shirley MacLaine (1970, con musiche deliziose, meno note rispetto ai western maggiori, firmate Ennio Morricone). Il '71 è anche l'anno della prima regia di Clint, Brivido nella notte (Play Misty for Me) e del primo Callaghan di Siegel. Protagonista della Notte brava (titolo italiano piuttosto bizzarro) è il caporale nordista McBurney: nascosto nel bosco con la gamba ferita, ha la sventura di incappare in una bella bambina con le trecce, la piccola Amy, che lo conduce nel collegio diretto dalla signorina Martha, scatenando da subito una guerra tra educande ed educatrici per il possesso dell'intruso, o forse, dovremmo dire, per farsi possedere da lui. Un film misogino? O, viceversa, femminista fino al disprezzo nei confronti dell'uomo, inequivocabilmente vittima (finirà malissimo per McBurney) delle pericolose fanciulle?
Quello di Siegel si puà definire piuttosto un thriller grezzo e vitale, con venature quasi horror, che si nutre di una sana, necessaria cattiveria. Tra segreti che riafforano, gelosia e violenza, il motore dell'azione qui non è tanto, o comunque non solo, il conflitto tra i sessi, ma la natura del genere umano. Che è mossa, da sempre e suo malgrado, dal desiderio e dal conflitto. Dall'amore e dalla morte.

Titolo originale: The Beguiled
Interpreti: Clint Eastwood, Geraldine Page, Elisabeth Hartman
Durata: 105'
Origine: USA, 1971
Venerdì 7 dicdembre ore 02.15 Rai Movie