FILM IN TV – "Molto rumore per nulla", di Kenneth Branagh

A riguardarla oggi, la celebrazione della giovinezza che Kenneth Branagh suggeriva nel suo luminoso adattamento shakesperiano di Molto rumore per nulla appare ancora più dolce e teneramente nostalgica perché rappresentativa di un bel momento, ormai concluso, della storia del cinema recente: erano i primi anni 90, Branagh brillava come l'interprete contemporaneo più amato e di successo del grande Bardo inglese (già da "Enrico V" nel 1989) e contribuiva in misura determinante a nutrire un periodo storico breve ma divertente – e culminato col trionfo agli Oscar (in parte immeritato, va detto) di Shakespeare in Love di John Madden durante il quale William Shakespeare fu davvero una movie star molto popolare.
Co-protagonista di Molto rumore per nulla a fianco del Benedick chiacchierone di Branagh era Robert Sean Leonard che pochi anni prima aveva commosso i cinefili amanti della poesia e del teatro con la sua interpretazione in L'attimo fuggente, e c'era naturalmente anche Emma Thompson, al tempo inseparabile compagna di vita e di recitazione per Branagh, stella dei film in costume di James Ivory e pronta per esordire in prima persona negli adattamenti letterari con Ragione e sentimento di Ang Lee, per il quale curò un'arguta sceneggiatura che le valse addirittura un Oscar (come attrice lo aveva vinto da poco con Casa Howard).
Nella villa toscana che ospitava il set pieno di sole del film – ambientato però, come da testo, a Messina – si faceva notare Denzel Washington nei panni di Don Pedro d'Aragona, appena uscito da Malcolm X e pronto a dividersi la scena con Tom Hanks in Philadelphia.
A Branagh, insomma, non si può certo rimproverare di aver mancato di lungimiranza nel comporre il proprio cast (Molto rumore per nulla segnò pure l'esordio di Kate Beckinsale nei panni della fragile Hero) e di fantasia nell'assegnare i ruoli: a Keanu Reeves, l'occasione di cimentarsi Shakespeare, e con risultati tutt'altro che disprezzabili, non l'avrebbe più data nessuno. E non dimentichiamo Michael Keaton in un riuscitissimo, e comico, ruolo di contorno.
Il piglio scarmigliato e moderno col quale Branagh portava sullo schermo questa commedia shakespeariana fatta di innamoramenti, equivoci, invidie e gelosie è simile all'impeto coraggioso che un paio d'anni lo avrenne condotto ad affrontare le quattro ore della versione integrale di Amleto, dove peraltro avremmo incontrato Ofelia incarnata da una palpitante Kate Winslet pre-Titanic, e simile anche alla grazia che più di recente gli ha consentito di ambientare in Giappone un'affascinante visione di As You Like It puntando, di nuovo, su bravissime e giovani attrici come Bryce Dallas Howard e Romola Garai (che l'anno seguente si sarebbe imposta in Espiazione di Joe Wright). Forse oggi tendiamo un po' a dimenticarlo, ma al lavoro paziente e al'intelligente creatività interpretativa di Branagh una bella fetta del cinema di oggi deve moltissimo.

Titolo originale: Much Ado For Nothing
Regia: Kenneth Branagh
Interpreti: Kenneth Branagh, Emma Thompson, Keanu Reeves, Denzel Washington, Michael Keaton, Kate Beckinsale
Origine: GB, 1993
Durata: 111'
Mercoledì 6 marzo ore 21.00 Diva Universal