FILM IN TV – "Una vedova allegra…ma non troppo", di Jonathan Demme

pfeiffer-modine_married-to-the-mobIl formidabile cinema di Jonathan Demme si fonda su di un'anima da happening, fortemente ribadita dalla straziante struttura da jam session digitale dell'ultimo, epocale Rachel getting married: in questo Married to the Mob, Matthew Modine è lo strumento solista a cui viene lasciata la libertà di intervenire in qualunque momento nel corso dell'esecuzione della partitura, mentre Michelle Pfeiffer si staglia superba e radiosa come ennesima protagonista femminile in mutazione del cinema di Demme. Sabato 27 h 17:55 La7

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pfeiffer-modine_married-to-the-mobL'inquadratura su cui si chiude questo film di Jonathan Demme è assolutamente vertiginosa: un paio d'anni prima di Joe Pesci nel finale di Goodfellas, i 'bravi ragazzi' di questo film, subito dopo l'ultima inquadratura che conclude la vicenda, sparano già in macchina, verso lo spettatore (d'altronde, anche stavolta Tak Fujimoto costringe tutti a guardarci/si negli occhi…), come il cowboy nel celebre e fondamentale frammento 'libero' girato da Edwin Porter per The Great Train Robbery nel 1903 – ma in questo caso, dietro di loro si stagliano le ombre lunghe dei gangster a cui sono rivolte le raffiche di mitra, che crivellati dai colpi si dimenano per poi accasciarsi: non è troppo difficile né particolarmente azzardato rivolgersi subito a Platone, al Mito della Caverna, ai simulacri le cui ombre vediamo sulle pareti credendo che si tratti della realtà – non è allora un caso se, subito dopo, si scopra che i sicari stiano alla fine rivolgendo i propri proiettili contro l'insegna col titolo del film, comparsa in sovrimpressione a sancire il chiudersi della pellicola, e subito distrutta, bucherellata, dalle scariche di mitra (a finire a pezzi è sostanzialmente la parola Mob, 'malavita' – i personaggi si ribellano al proprio simulacro?). E infatti il film non è finito: sui titoli di coda, Demme inserisce almeno dieci minuti di sequenze eliminate, girate e poi 'tagliate' dal montaggio finale dell'opera: e si tratta di una serie di bellissimi 'scorci' intimi, da cui il regista ha dovuto separarsi per il bene dell'economia finale del film – a dimostrazione che il formidabile cinema di Jonathan Demme si fonda su di un'anima da happening, fortemente ribadita dalla straziante struttura da jam session (come alla fine lo sono quelle di Hannibal Lecter) digitale dell'ultimo, epocale Rachel getting married (è per questo che si fa fatica ad amare un film davvero troppo compassato e costipato, come un'aula di tribunale, quale è Philadelphia, che pare ritrovare la reale essenza di Demme solo nell'assolo jam di Tom Hanks sul'aria di Maria Callas…): in questo Married to the Mob, Matthew Modine è lo strumento solista a cui viene lasciata la libertà di intervenire in qualunque momento nel corso dell'esecuzione della partitura – un 'buffone' trasformista, agente dell'FBI sotto copertura di volta in volta travestito da operaio, salumiere, turista, capitano d'aereo, con baffi finti, vestiti sgargianti, pettinature modificate, sembra la versione anni '80 di Robert De Niro nella prima, esaltante mezz'ora di New York New York di Martin Scorsese, la notte in cui si festeggia la fine della Seconda Guerra Mondiale (sempre dentro e fuori dall'inquadratura, di traverso dentro il cinema, a ribadire la presenza), mentre in colonna sonora passano incessantemente David Byrne, i New Order, Brian Eno. E all'interno di una commedia che per alcune esagerazioni visionarie/grottesche nonché l'ambientazione italoamericana accentuata dal solito doppiaggio italiano 'provinciale', potrebbe far tornare alla mente il quasi coevo Ti amerò…sino ad ammazzarti di Larry Kasdan, Michelle Pfeiffer si staglia superba e radiosa come ennesima protagonista femminile in mutazione del cinema di Jonathan Demme, applaudita nella sua scelta finale dall'intero pubblico del salone di bellezza, scoperto dietro l'inquadratura da un carrello all'indietro che ancora una volta svela la presenza di un terzo sguardo come incessantemente ha fatto per l'intero film.

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Titolo originale: Married to the Mob
Regia: Jonathan Demme
Interpreti: Michelle Pfeiffer, Matthew Modine, Oliver Platt, Dean Stockwell
Origine: USA, 1988
Durata: 103'
Sabato 27 Settembre, h 17:55, La7

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