"Flaiano, un marziano a Roma"

Dal 27 al 31 gennaio

Alphaville Cineclub ricorda Ennio Flaiano (1910/1972) nell’anniversario della sua nascita con una selezione di alcuni tra i più significativi lungometraggi, firmati da grandi registi italiani, di cui fu soggettista, sceneggiatore, autore dei dialoghi.
Scrittore (Premio Strega nel 1947 con ‘Tempo di uccidere’) e giornalista specializzato in elzeviri molto letti ed apprezzati, Ennio Flaiano è stato pure un brillante umorista, un affermato critico teatrale, uno sceneggiatore prolifico.
Nel 1943 inizia il suo lavoro per il cinema sceneggiando film dei più grandi registi italiani dell’epoca, da Fellini a Monicelli, da Antonioni a Ferreri, nutrendo tuttavia per il mondo del cinema un rapporto di amore/odio mai del tutto placato.
Il suo nome è sempre stato legato a doppio filo alla città di Roma , molto amata ma da lui stesso ritenuta il più delle volte insopportabile; in qualità di pescarese trapiantato nella capitale, è stato di fatto un testimone attento delle evoluzioni e degli stravolgimenti urbanistici, dei vizi e delle virtù dei suoi cittadini, che descrive spesso nei libri e nei film attraverso la caratteristica vena satirico/grottesca con la quale stigmatizza i paradossi della realtà .
Celebri ed attualissimi in tal senso i suoi aforismi, specchio e riassunto del ‘vizio’ di essere italiani.
La selezione si apre ad Alphaville mercoledì 27 gennaio alle ore 21.00 con ‘Il bidone’ (1955) di Federico Fellini, sceneggiatura di Flaiano in coppia con Tullio Pinelli, storia del truffaldino Augusto e della sua ricerca di affetto e redenzione tra terre di periferia e paesaggi notturni.
Si prosegue giovedì 28 con ‘Fantasmi a Roma ’ (1961), favola surreale firmata Antonio Pietrangeli , storia brillante e spiritosa di cinque spettri decisi a fermare la speculazione edilizia del nobile palazzo patrizio , loro dimora da sempre…
Venerdì 29 è prevista la proiezione del lungometraggio ‘La notte’ (1960) di Michelangelo Antonioni, sceneggiato da Flaiano con Tonino Guerra ed Ottiero Ottieri, storia di un amore in crisi a Milano, spia anche, come tutti i lavori del regista, di una più ampia crisi sociale, splendidamente interpretato da una Monica Vitti Nastro d’Argento 1962 come miglior attrice non protagonista.
‘La decima vittima’ di Elio Petri, lungometraggio del 1965, è in visione ad Alphaville sabato 30 gennaio; curioso ed affascinante lavoro che mescola generi diversi, dalla fantascienza al western passando per la commedia roma nesca, tratto dal racconto ‘La settima vittima’ di R. Sheckley, narra di un club privato i cui iscritti, accoppiati da un computer, si impegnano in una caccia mortale in un ipotetico 2000… imperdibile il biondo Marcello Mastroianni !
La rassegna dedicata ad Ennio Flaiano termina domenica 31 gennaio con la proiezione di ‘La cagna’ (1972), film di Marco Ferreri dal racconto Melampus, dello stesso Flaiano, in coppia con J.C.Carriere.
Apologo a tratti ironico, a tratti amaro, sulla solitudine in un mondo degradato, protagonista un disegnatore di fumetti ed il suo cane… ed una donna fedele! Letture da scritti ed articoli di Ennio Flaiano, prima della visione dei film, completeranno la rassegna.
Introduzione a cura di P.Salvatori.
 
 
 
 
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Locale climatizzato
Info 3393618216/3388639465
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