-----------------------------------------------------------------
A Natale regala i corsi di cinema Sentieri selvaggi


-----------------------------------------------------------------

Frankenstein, di Guillermo del Toro

Spesso s’inceppa e riprende vita con delle scosse. Migliore e più sacrificata la parte dedicata alla Creatura, ma sembra di essere ancora davanti a un film che non è stato girato.

-----------------------------------------------------------------
SCUOLA SENTIERI SELVAGGI: scopri le offerte last minute sui nostri percorsi professionali!


-----------------------------------------------------------------

“Così il cuore si spezzerà, eppure spezzato vivrà” (Lord Byron)

C’è il cuore che continua a battere in Frankenstein. Nel cinema di del Toro forse lo fa da sempre. Prima della nascita e dopo la morte. Il cineasta di origine messicana ha inseguito a lungo il progetto su Frankenstein che ha definito “il suo film del cuore” dopo aver visto la versione più famosa, quella diretta da James Whale nel 1931 con Boris Karloff. In più il romanzo di Mary Shelley (che aveva 19 anni quando lo ha scritto), “gli ha bruciato l’anima”, come lui stesso ha ammesso.

-----------------------------------------------------------------
STORY EDITOR, corso online dal 20 gennaio 2026

-----------------------------------------------------------------

Suddiviso in tre parti – un preludio ambientato nell’Estremo Nord nel 1857 con una nave bloccata, il racconto di Victor e quello della Creatura, la nuova versione di del Toro riporta sullo schermo la storia del brillante ma egocentrico scienziato Victor Frankenstein che sfida la morte dando vita a una creatura composta da cadaveri diversi. Il suo esperimento però sfugge al controllo e il Mostro, dopo essere stato abbandonato, inizia a pensare, a provare sentimenti e si mette alla ricerca di Victor.

----------------------------
Corso online CRITICA CINEMATOGRAFICA LAB, dal 15 gennaio

----------------------------
La macchina spettacolare è imponente. La Creazione e il Mito. Il cinema del regista esplora delle nuove traiettorie tra fantasy e mélo e il cinema diventa l’espansione della letteratura e del disegno; per esempio, la Creatura è visivamente ispirata alle illustrazioni di Bernie Wrightson, noto al cinema soprattutto per quelle di Creepshow, Ghostbusters e The Mist. Inoltre Frankenstein fa vedere un’altra variazione del ‘mostruoso’ del cinema di del Toro dopo, per esempio, quelle di Mimic, Hellboy e Hellboy II e Pacific Rim. Dopo la splendida versione di Pinocchio – come Frankenstein (in uscita il 7 novembre) sempre per Netflix – il cineasta messicano esplora con più forza la sofferenza della diversità e l’illusione della possibilità di vivere una vita come quella degli umani. Se dal libro di Collodi aveva portato sullo schermo l’anima più nera e romantica del celebre burattino, qui la dimensione estetica rischia di sovrastarlo. Non brucia l’anima in questa nuova versione di Frankenstein – avviene molto di più nello ‘splendido fallimento’ di Kenneth Branagh del 1994 – perché la meccanica prevale sul cuore. Frankenstein s’inceppa e riprende vita come le scosse di elettricità date alla Creatura, si chiude in un’eleganza che è però anche sinonimo di impermeabilità e sorvola soprattutto sulle due figure femminili della madre di Victor e di Elizabeth (la fidanzata del fratello di Victor, William) dove di Mia Goth resta soprattutto il corpo come immagine (la prima inquadratura sulla ragazza) di un dipinto da rappresentare così com’è. C’è qualcosa che non torna, a cominciare dalla componente nozionistica medico-scientifica dove però gli schizzi dei disegni della Creatura prima che prenda vita sono dettagli appena accennati. Probabilmente doveva avere un respiro più ampio anche come durata rispetto le due ore e mezza circa del film; era stato pensato infatti come una trilogia, con ogni parte dedicata a tre personaggi diversi: Victor, il Mostro e il Capitano Walton. Ma c’è anche una tendenza Netflix a una struttura seriale che del Toro ha accennato e poi negato e dove questo progetto avrebbe potuto avere maggiore respiro. Oscar Isaac e Jacob Elordi (che ha sostituito Andrew Garfield, inizialmente previsto per la parte del Mostro) diventano i corpi del racconto, sono sottoposti a una prova attoriale anche estrema ma la maschera li sovrasta.

Stavolta la voce off (Victor, la Creatura) non accompagna ma diventa spesso ingombrante. Così come è piuttosto spenta la parte dedicata all’infanzia di Victor e della sua creazione. In più le musiche di Alexandre Desplat è come se imponessero il lato più romantico-sentimentale, con accenni nei suoni alle colonne sonore di Ennio Morricone. La parte dedicata al racconto della Creatura invece è più avvincente, soprattutto tutta la sequenza del villaggio, l’unica che lascia veramente il segno assieme all’attacco dei lupi. Rispetto le ambizioni e l’amore per il progetto, il risultato è decisamente insoddisfacente. C’è sempre il sospetto che molte inquadrature del cinema di del Toro, anche dei film più belli come i due Hellboy, La forma dell’acqua e La fiera delle illusioni, restino lì dove sono. In Frankenstein ce ne sta una di Victor con il candelabro in mano seduto su una scala. Immaginiamo la stessa inquadratura in un film di Tim Burton. Lì dietro ci sarebbe tutta la passione per l’horror gotico (come si vede, per restare in tema, in Frankenweenie) mentre per del Toro resta lì come schizzo, come il progetto di un film (della vita?) che sembra che debba essere ancora fatto.

----------------------------
A.I. per SCENEGGIATURA, dal 26 gennaio 2026

----------------------------

Titolo originale: id.
Regia: Guillermo del Toro
Interpreti: Jacob Elordi, Oscar Isaac, Mia Goth, Christoph Waltz, Charles Dance, Ralph Ineson, Lars Mikkelsen, Christian Convery, Felix Kammerer, Burn Gorman, David Bradley
Distribuzione: Netflix
Durata: 149′
Origine: Messico, USA, 2005

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.2
Sending
Il voto dei lettori
3.33 (27 voti)
----------------------------
A NATALE REGALA LIBRI e RIVISTE di SENTIERI SELVAGGI!

----------------------------

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative


    -----------------------------------------------------------------
    UNICINEMA scarica la Guida della Quadriennale/Triennale di Sentieri Selvaggi


    -----------------------------------------------------------------