"From Paris with Love", di Pierre Morel

from paris with love di pierre morelPrima o poi bisognerà fare i conti con una politica degli stunt coordinator e rendere onore al lavoro di Olivier Schneider: francese, esperto di arti marziali, ha all’attivo più di quaranta film, di cui non è un semplice réalisateur ma un verio e proprio (co)auteur. Pierre Morel, da parte sua, non se ne sta con le mani in mano e sfodera l’armeria pesante, scatenando un finimondo il cui primo motore e fine ultimo è l’azione pura, grazie anche a uno straordinario John Travolta

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from paris with love di pierre morelPrima o poi bisognerà fare i conti con una politica degli stunt coordinator e rendere onore al lavoro di Olivier Schneider. Francese, esperto di wing chun ed escrima, ha all’attivo più di quaranta film come stunt man, stunt coordinator e fight choreographer, e basterebbe dare un’occhiata ai suoi ultimi lavori (questo From Paris with Love, Io vi troverò di Pierre Morel, Nemico pubblico N. 1 – L'ora della fuga di Jean-François Richet e Il profeta di Jacques Audiard) per rendersi conto di come sia giunto il momento di cominciare a parlare non solo di una politica degli autori, delle opere, dei produttori e degli attori, ma anche e soprattutto di una politica dei coreografi delle sequenze d’azione: non più, o giammai, dei semplici réalisateurs, ma veri e propri (co)auteurs delle pellicole a cui collaborano. Come il Gary Powell di Fuori controllo, The Bourne Ultimatum, Casino Royale e Quantum of Solace, capace di trasformare un regista come Marc Forster in un deciso ed adrenalinico fautore della modernità.
Pierre Morel, da parte sua, non se ne sta certo con le mani in mano e dopo un incipit illustrativo di una certa poetica delle superfici e dei riflessi, propria del cinema d’azione degli ultimi trent’anni, e preparatorio dal punto di vista narrativo, come nel precedente Io vi troverò, sfodera l’armeria pesante e scatena un finimondo il cui primo motore e fine ultimo è l’azione pura, del tutto incurante delle motivazioni e del politically correct: devasta un ristorante cinese alla maniera di John Woo (non quello di The Killer, ma del videogioco Stranglehold) per poi abbandonarsi a vertigini hitchcockiano-depalmiane; innesca una sparatoria in un deposito di manichini che ricorda il Kubrick più libero (Il bacio dell'assassino) e infine si lancia in un inseguimento autostradale che è il sogno di un rendez-vous fra Claude Lelouch e i fratelli Wachowski. Il tutto ovviamente in prima persona (Morel era l’occhio dietro il Super 16 mm di The Dreamers e l’operatore nouvelle vague di The Truth About Charlie) e sotto lo sguardo vigile di Luc Besson, complice un John Travolta straordinario per (in)capacità mimetica e forza mitopoietica: le sue one-liner sono micidiali! Così, mentre Louis Leterrier spopola in America con Scontro tra titani, il cinema d’azione francese, nel suo miracoloso equilibrio fra pirotecnia ed efficienza paretiana, si dimostra più in forma che mai.

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Titolo originale: id.
Regia: Pierre Morel
Interpreti: John Travolta, Jonathan Rhys-Meyers, Kasia Smutniak, Richard Durden, Chems Dahmani, Amber Rose Revah, Melissa Mars
Distribuzione: Moviemax
Durata: 92'
Origine: Francia, 2010

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