FUORI CONCORSO – DETOURS

Giunta al terzo anno, la sezione Detours, la più trasversale e variegata del Festival, propone percorsi eccentrici nella nuova geografia mondiale del cinema, sempre più "apolide" e sopranazionale, sempre più segnata da contaminazioni e deviazioni estetiche.

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Giunta al terzo anno, la sezione Detours, la più trasversale e variegata del Festival, propone percorsi eccentrici nella nuova geografia mondiale del cinema, sempre più "apolide" e sopranazionale, sempre più segnata da contaminazioni e deviazioni estetiche.

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In questo laboratorio del nuovo cinema (che rifiuta qualsiasi divisione in generi, durate, supporti, formati) si trovano non soltanto le prospettive più apertamente sperimentali, ma anche "oggetti" più popolari, anche di genere (soprattutto horror, molto presente quest'anno al Festival). La ricerca dell'avanguardia mondiale si declina ormai in forme singolari, disparate, espanse, imprevedibili, al di là della fruizione cinematografica tradizionale e delle compartimentazioni tra diversi tipi di cinema.

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Lo dimostra la forte presenza giapponese, dove accanto ai film radicali e metafilmici di Takehisha Zeze (Yuda) e Kawase Naomi (Kage) troviamo gli incredibili horror di due maestri del genere come Tsukamoto Shinja e Kurosawa Kijoshi. Analogamente Ivan Cardoso (già assistente e amico di Sganzerla) coniuga la cultura brasiliana del modernismo e dell'avanguardia con il gusto della parodia, della contaminazione e dello humour nella propria originalissima cinebiografia (A Marca do Terrir).


Ma anche sul versante documentario, dove troviamo le opere notevolissime di Joel Pizzini (500 almas), Rigas (Habits) e dei fratelli Larrieu (Les fenêtres sont ouvertes) le nuove tendenze scardinano le divisioni tradizionali, nella contaminazione del documentario puro con forme derivate da altri generi. E il territorio del cortometraggio (rappresentato dalla selezione dei corti europei) testimonia come, sotto la spinta del digitale e di nuove tecnologie, la stessa concezione di "cortometraggio", così come si era codificata negli ultimi anni, venga sovvertita e trasformata da un'ondata di oggetti inclassificabili, più ibridi e personali. I due programmi di cinema sperimentale americano (con un'attenzione particolare dedicata a Ernie Gehr) mostrano del resto come la tradizione americana d'avanguardia abbia mantenuto la sua vitalità e anzi si riveli come precorritrice proprio di questi nuovi sviluppi. Mentre il film di Guy Maddin (omaggio creativo e sorprendente di Isabella Rossellini al padre) sfugge a qualsiasi definizione tradizionale per inventare una propria forma e un proprio linguaggio.


Infine Detours accompagna il cammino di cineasti da sempre vicini al festival, che ritornano con le loro opere più recenti, dagli italiani Tonino De Bernardi e Mauro Santini ai portoghesi João Botelho e Rita Azevedo Gomes, dal malese James Lee al francese ormai trapiantato in Argentina Nicolas Azalbert, senza dimenticare il lavoro di Jean-Claude Rousseau che tra l'altro presenta un film (Non rendu) girato proprio al Festival di Torino lo scorso anno.




Lungometraggi


500 ALMAS di Joel Pizzini (500 anime, Brasile, 2005, 35mm, 109')


ANAK NG TINAPA / SOMETHING FISHY di Jon Red (Qualcosa di losco, Filippine, 2005, DVD, 68')


DIGITAL SHORT FILMS BY THREE FILMMAKERS 2005 di Apichatpong Weerasethakul, Tsukamoto Shinya e Song Il-gon (Corea del Sud, 2005, DigiBeta, 108')


A MARCA DO TERRIR di Ivan Cardoso (Il marchio del Terrir, Brasile, 2005, 35mm, 80')


PASSATO PRESENTE di Tonino De Bernardi (Italia, 2005, Betacam, 90')


QUE NE SUIS-JE FOUGÈRE? di Nicolas Azalbert (Che sarebbe se io fossi una felce, Argentina, 2005, Betacam, 64')


SYNITHIES / HABITS di Gerasimos Rigas (Abitudini, Grecia, 2005, Betacam, 83')


YUDA / SECRET JOURNEY di Takahisa Zeze (Yuda, viaggio segreto, Giappone, 2004, DVD, 113')




Cortometraggi e mediometraggi


A CONQUISTA DE FARO di Rita Azevedo Gomes (La conquista di Faro, Portogallo, 2005, 35mm, 30')


LES FENÊTRES SONT OUVERTES di Arnaud e Jean-Marie Larrieu (Le finestre sono aperte, Francia, 2005, Betacam, 52')


HELIORAMA di Ivan Cardoso (Brasile, 2005, 35mm, 14')


KAGE / SHADOW di Kawase Naomi (Ombra, Giappone, 2004, Betacam, 26')


MUSHI TACHI NO LE / HOUSE OF BUGS di Kurosawa Kiyoshi (La casa dei bruchi, Giappone, 2005, DigiBeta, 51')


MY DAD IS 100 YEARS OLD di Guy Maddin (Mio padre ha cent'anni, Canada, 2005, 35mm, 16')


REINVENÇÃO DA RUA – UMA REFLEXÃO di Helena Ignez


(Rinvenzione della strada – Una riflessione, Brasile, 2004, Betacam, 32')


RIA FORMOSA di João Botelho (Portogallo, 2005, DigiBeta, 53')


RIO DE JANEIRO di Mauro Santini (Italia, 2005, Betacam, 33')




Programma Jean-Claude Rousseau


COMME UNE OMBRE LÉGÈRE (Come un'ombra leggera, Francia, 2005, DigiBeta, 37')


NON RENDU (Non reso, Francia, 2005, DigiBeta, 19')


UNE VUE SUR L'AUTRE RIVE (Una vista sull'altra riva, Francia, 2005, DigiBeta, 24')




Programma Shorts About Love


GOODBYE TO LOVE di James Lee (Addio all'amore, Malesia, 2004, DVD, 16')


A MOMENT OF LOVE di James Lee (Un momento d'amore, Malesia, 2005, DVD, 10')


BERNAFAS DALAM LUMPUR di James Lee (Malesia, 2005, DVD, 18')


SOMETIMES LOVE IS BEAUTIFUL di James Lee (Talvolta l'amore è bellissimo, Malesia, 2005, DVD, 12')




Programma sperimentali americani 1 – Ernie Gehr:


ESSEX STREET MARKET (Il mercato di Essex Street, USA, 2004, DigiBeta, 29')


NOON TIME ACTIVITIES (Attività di mezzogiorno, USA, 2004, DigiBeta, 21')


WORKERS LEAVING THE FACTORY (Operai che escono dalla fabbrica, USA, 2004, DigiBeta, 12')


GREENE STREET (USA, 2004, DigiBeta, 5')




Programma sperimentali americani 2 – The Passenger or The Deformation of the Shot Fired into the Telephone Directory (after Louis Aragon) / Il Passeggero o La deformazione del proiettile sparato attraverso l'elenco telefonico (secondo Louis Aragon):


THE GREAT ART OF KNOWING di David Gatten (La grande arte della conoscenza, USA, 2004, 16mm, 37')


THE COLLECTOR di Ernie Gehr (Il collezionista, USA, 2004, DigiBeta, 18')


KOLKATA di Mark LaPore (USA, 2005, 16mm)




Programma Europe in Shorts 11


OBRAS di Hendrick Dusollier (Opera, Francia, 2004, Betacam, 12')


FAST FILM di Virgil Wildrich (Film veloce, Austria, 2003, Betacam, 14')


THE RISE AND FALL OF THE LEGENDARY ANGLOBILLY FEVERSON di Rosto


(Ascesa e caduta del leggendario Anglobilly Feverson, Olanda, 2002, Betacam, 10')


DAD'S DEAD di Chris Shepered (La morte di papà, UK, 2003, Betacam, 7')


OUTERSPACE di Peter Tscherkassky (Lo Spazio profondo, Austria, 1999, Betacam, 10')


OH DEAR di Nicolas Prevost (Oh, cara, Belgio, 2004, Betacam, 1')


FEAR LESS di Therese Jacobsen (Senza paura, Norvegia, 2003, Betacam, 4')


HOME ROAD MOVIES di Robert Bradbrook (UK, 2001, Betacam, 12')


LE CONTE DU MONDE FLOTTANT di Alain Escalle (Il racconto del mondo fluttuante, Francia, 2001, Betacam, 24')

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