Fuori orario: il programma dal 6 al 12 ottobre

E la nave va
Domenica 6 ottobre:
A RIDOSSO DEI RUDERI I TRIONFI (Italia, 1996, col., 101’05”) (prima visione tv)
regia, soggetto e sceneggiatura: Francesco Brocani;
con: Francesca Carnelutti, Angelica Ippolito, Paolo Graziosi, Roberto Herlitzka, Vladimir Luxuria; origine: Italia; produzione: Mario Mazzarotto per Intel; durata: 97'
Girato in esterni romani, con fotografia di Franco Lecca e musica di Patty Pravo, “il film cataloga frammenti e aggrega ruderi monumentali di strutture narrative, di film sotterranei e discorsi perduti, e che appunto per questo diventano ipotesi iniziatica di lettura e visione. Lo spettatore diventa una sorta di naufrago che cerca la rotta in un oceano gonfio di relitti che sono anche la sua storia e diventano possibile avventura vitale anche di un suo futuro” (Festival di Taormina 1997).
 
Fuori Orario Hermitage                      
montaggio a cura della redazione di Fuori Orario con Carmelo Bene, Franco Brocani, Mario Schifano, Federico  Fellini, Jean-Luc Godard, Pierre Clementi, Bernardo Bertolucci, Straub/Huillet
Durata: 50’
 
DIALOGO DI ROMA (dalla serie PER UN VIAGGIO IN ITALIA)
(Italia, 1984, col., 61’20”)
Regia: Marguerite Duras
Film in forma di riflessione letterario-filosofica sulla scia del ‘Viaggio in Italia’ classico da parte della scrittrice francese Marguerite Duras. Prodotto dalla Rai all’interno della  serie “Per un viaggio in Italia”
 
Lunedì 7 ottobre  2013  dalle  1.05 alle 3.00   
Fuori Orario cose (mai) viste
di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Francia Fumarola Giorgini Melani Turigliatto
presenta
(DAL CINEMA DI FRANCO BROCANI)
I CRETINI CHE HANNO VISTO IL CINEMA (4)
a cura di Roberto Turigliatto
con i film
 
E’ ORMAI SICURO IL MIO RITORNO A KNOSSOS     prima visione TV
(Italia, 1967, b/n, 16’20”)
Regia:Franco Brocani
Produzione: Corona Cinematografica
Il documentario, in bianco e nero, ha per tema lo “spazio”, sia come categoria astratta, sia come ambito e “scena” delle relazioni umane. I personaggi che operativamente verificano tale idea sono due pittori, Mario Schifano e Luca Patella e la crisi della loro tradizionale attività di riduzione attività di riduzione dello spazio nei termini formali della pittura esalta la metafora del mito del Labirinto, intesa come funzione a unica realtà di una perfezione puramente mentale, divina o paranoica; come il terzo personaggio l’attore mimo, anche loro sono nello stesso tempo il Minotauro prigioniero e Teseo liberatore, mentre il cinema, la pittura o l’amore sono il tenue filo di Arianna (Lucca film festival)
 
 
DUE O TRE COSE: A PROPOSITO DI W. HAYTER    prima visione TV
(Italia, 1968, col. e b/n,  12’42”
Regia: Franco Brocani
Produzione: Corona Cinematografica
Un documentario d’arte che ritrae Stanley William Hayter – considerato l’inventore della mdoerna incisione – al lavoro nel suo atelier parigino. All’Atelier 17 di Hayter si sono formati, a partire dai primi anni ’30, Brauner, Calder, Max Ernst, Giacometti, Kandinsky, Mirò, Matta, Picasso, Chagall… Oltre che un omaggio a una grande figura d’artista, il cortometraggio vuole essere una proposta interpretativa del cinema e dell’incisione come tecniche particolarmente affini. (Lucca film festival)
 
 
OMAGGIO A WILLIAM BLAKE     prima visione TV
(Italia, 1972, b/n , 15’01”)
Regia: Franco Brocani
Produzione: Corona inematografica
Viaggio immaginario nel mondo di William Blake attraverso i suoi quadri e le sue poesie con sovrapposizioni sulle immagini del  film  di Pierre Clementi Visa de censure n° X riprese da schermo
 
 
SULLA POESIA                             prima visione TV
(Italia, 1984, col., 12’27”)
Regia: Franco Brocani
Produzione: Corona Cinematografica
Un vero e proprio saggio, penetrante e non accademico, sulla poesia ed il “fare poesia”. Ad un discorso introduttivo sulla “scrittura” e l’”ispirazione” seguono due tempi, dedicati rispettivamente ad Amalia Rosselli e Dario Bellezza (Lucca film festival)
 
 
LO SPECCHIO A FORMA DI GABBIA             
(Italia 1970, b/n, 12’42”)
Regia: Franco Brocani
Produzione: Corona Cinematografica
Uno dei grandi primati: lo scimpanzé chiuso dentro il vetro della sua gabbia. Il taglio iconografico è molto stilizzato, il più possibile astratto, come nei famosi quadri di Francis Bacon. Il carattere delle immagini dev’essere sempre molto “formalistico” nel senso migliore, di sintesi formale cioè, mai descrizione realistica, di colore, aneddotica. Sovrimpressioni, immagini mosse, bianco e nero molto contrastato, non tonale. Sempre lo stesso campo. Uno studio della mimica visto con drammatico realismo e scientificità. Alla fine dovrà aversi l’impressione di non esser ben sicuri se il soggetto prigioniero sia una scimmia o “qualcuno” che la scimmia sorveglia o che con essa convive in qualche ipotetico carcere totale. Il documentario è muto: neppure musica, solo un respiro o il battito di un cuore. Alla fine una voce molto bassa dirà una frase: «In natura ogni cosa è mostruosa con simmetria» (Lucca Film Festival)
 
 
NOTTE, ORGOGLIOSA SORELLA                 
(Italia 1971, b/n, 12')
di Franco Brocani (ma firmato sotto pseudonimo: Pier Giulio Schellini)
Produzione: Corona Cinematografica.
Una deriva notturna per le strade di Roma.
 
 
UMANO, DECIFRABILE PERDUTO                
(Italia 1972, b/n, 12')
di Franco Brocani (ma firmato sotto pseudonimo: Pier Giulio Schellini)
Produzione: Corona Cinematografica
Un anziano (l'amico pittore clochard di Considerazioni sul romanzo e sulla pittura) racconta la sua storia e le sue considerazioni sulla visione e sull'accecamento e sulla follia come tramite. Brocani segue l'uomo per le strade di Roma, a costituire una mappa mentale della città.
 
L’IPPOGRIFO                                              
(Italia 1974, b/n, 12’07”)
Regia: Franco Brocani
Produzione: Corona Cinematografica
Ancora un bestiario. Ancora doppi. Ancora un labirinto. Stavolta si legge ad alta voce Monsieur Teste di Paul Valéry.
 
Martedi 8 ottobre      2013               RAI3                 dalle 1.40 alle 2.00   
Fuori Orario cose (mai) viste
di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Francia Fumarola Giorgini Melani Turigliatto
presenta     EVELINE
 
Mercoledi  9 ottobre       2013               RAI3                 dalle 1.55 alle 2.00  
Fuori Orario cose (mai) viste
di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Francia Fumarola Giorgini Melani Turigliatto
presenta  VENTI ANNI PRIMA
 
Giovedi  10 ottobre       2013               RAI3                 dalle 1.55 alle 2.00   
Fuori Orario cose (mai) viste
di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Francia Fumarola Giorgini Melani Turigliatto
presenta   CINICO TV
 
Venerdì  11  ottobre        RAI 3        dalle  1.55 alle 7.00   
Fuori Orario cose (mai) viste
di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Francia Fumarola Giorgini Melani Turigliatto
presenta
 
MANOEL DE OLIVEIRA IL CINEMA NON HA DESIDERI
con i film
BENILDE O LA VERGINE MADRE                                                              
(Benilde ou a virgem mãe, Portogallo, 1975, col., 106’, v.o. con sott. it.)
Regia: Manoel De Oliveira
Con Maria Amélia Aranda, Jorge Rolla, Glória de Matos, Varela Silva, Maria Barroso, Augusto Figueiredo, Jacinto Ramos.
Nell’Alentejo, in una grande tenuta, la figlia dei proprietari, Benilde, cresciuta nelle più completa reclusione, si ritrova incinta. Responsabile del concepimento è, secondo Benilde, un angelo di Dio apparsole all’improvviso…
Dalla pièce di José Régio «un’opera fondamentale per la mia evoluzione. Benilde è il senso e il controsenso. È lo scontro tra il credere e il non credere, tra la fede e la ragione. Tutto è un’incognita. Perché nessuno sa se è stato il vagabondo, se lei è veramente incinta o se è pazza… Succede qualcosa di irreale che non vediamo. Ho pensato che il cinema potesse restituire facilmente ciò che non si vede e ho voluto mostrare questo invisibile» (Manoel de Oliveira).
 
SPECCHIO MAGICO
(Espelho mágico, Portogallo, 2005, col., 133’, v.o. sott. it.)
Regia: Manoel de Oliveira
Con: Ricardo Trepa, Leonor Silveira, Lonor Baldaque, Michel Piccoli, Marisa Paredes, Luís Miguel Cintra, Duarte de Almeida, Diogo Dória, Isabel Ruth, Lima Duarte
Appena uscito di prigione per un crimine che non ha commesso, Luciano trova un lavoro nella ricca tenuta di Alfreda. Rimane sorpreso nell’apprendere che il più grande desiderio di lei sia quello di assistere a un’apparizione della Madonna. Non le bastano le belle macchine e i vestiti costosi? Forse tutto è opera dello strano professor Herschel, esperto di studi biblici, il quale le ha spiegato che la Vergine Benedetta era di famiglia ricca. Alfreda non troverà pace fino a quando non potrà interrogare la Vergine Maria durante un’apparizione. Suo marito si interessa molto più alla musica che a lei, ma un ambiguo accordatore di pianoforti si adopera perché il sogno di Alfreda diventi realtà.. “Specchio magico è una storia basata sul romanzo di Agustina Bessa-Luís A alma dos ricos (L’anima dei ricchi). Alfreda, la protagonista, aspira ad assistere all’apparizione della Vergine Maria. Ossessionata da questo desiderio, la donna conduce una vita inquieta, conseguenza di uno stato psichico che colpisce l’anima dei ricchi. Alfreda però non raggiungerà quella luce di cui parla chi ha toccato il tunnel fatale ed è sopravvissuto” (Manoel de Oliveira)
 
Sabato  12 ottobre        RAI 3        dalle  1.35 alle 7.00   
Fuori Orario cose (mai) viste
di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Francia Fumarola Giorgini Melani Turigliatto
presenta
AMMUTOLITI AMMUTINATI PASSEGGERI IRRAGGIUNGIBILI
con i film
PER RAGGIUNGERE LA NAVE                             
(Mehri to ploio, Grecia, 1966, b/n, 85’10”,  v.o. sottotitoli italiani)
Regia: Alexis Damianos
Con: Alexis Damianos, Christos Tsangas, Eleni Bourbouchaki, Giorgos Haralambidis, Venia Paliri, Iota Economidou, Christina Diamianou, Giorgos Mazis, Vassilis Mitzakis, Louisa Podimata
Esordio alla regia cinematografica di Alexis Damianos, che così ricorda: “All’inizio volevo costruire un gruppo di collaboratori che si sarebbero dati il seguente compito: fare tre storie a partire da una sola. Purtroppo, venendo dal teatro, intorno a me c’era molta diffidenza e mi si pretendeva inadatto al cinema. Perciò ho deciso di lavorare solo, a partire da Spilios Passayiannis, perché lui ci ha fatto tornare alle radici del popolo greco, e perché inoltre potevo mostrare l’esistenza di una tradizione greca ricca, autentica e popolare, di cui purtroppo le produzioni fanno pietose imitazioni. Per il secondo episodio ho scelto Grigoris Xenopulos, poiché in qualche modo è il padre del romanzo e del teatro greci, che lui tratta con arte tutt’affatto moderna. La terza storia nasce da una canzone popolare. Una vera ballata popolare, totalmente scevra di questo imbastardimento che mina troppo spesso questo genere. Amo molto questo principio che consiste nel trarre un film da una canzone, tanto che questo mi permetteva di trattare una realtà attuale. Ma queste tre storie sono state scelte in funzione di una certa prospettiva storica: volevo descrivere una certa andatura che porta dalla tradizione a oggi”.
“E se il cinema greco si è comportato con Damianos come quello danese con Dreyer (il che, dice Straub, pone la nostra società sotto il valore di un peto di rana) noi non saremmo degni di essere spettatori se non amandolo, rivedendolo, riprogrammandolo” (Sergio Grmek Germani, dal catalogo di Atlantide cineam 2008 – Naufragio con spettatori).
 
E LA NAVE VA
(Italia-Francia, 1983, col., 121’50”)
Regia: Federico Fellini
Con: Freddie Jones, Barbara Jefford, Peter Cellier, Norma West, Victor Poletti, Philip Locke, Pina Bausch
Nel 1914 il transatlantico Gloria N. porta  dall’Italia all’Egeo le ceneri del grande soprano Edmea Tetua per spargerle in mare. Dopo aver compiuto la sua missione la nave, bombardata dagli austro-ungarici, cola a picco con gran parte dei suoi molti e variegati passeggeri. La cronaca di bordo del viaggio è quella dell’inviato speciale Orlando.
 
UN FILM PARLATO
(Um Filme Falado, Portogallo, Francia, Italia 2003, col. v.o.sott.it., 90’55”)
Regia: Manoel de Oliveira – Con Leonor Silveira, John Malkovich, Catherine Deneuve, Stefania Sandrelli, Irene Papas
Una giovane professoressa di storia dell'Università di Lisbona compie una crociera sul Mediterraneo in compagnia della figlia di quasi otto anni alla scoperta dei monumenti e delle tradizioni delle civiltà che si sono succedute sulle sue rive. Le racconta miti e leggende e risponde alle domande semplici della bambina, che si dimostra curiosa e desiderosa di sapere. Durante le prime tappe del viaggio salgono a bordo tre misteriose donne, un'imprenditrice francese, una famosa ex modella italiana, rimasta vedova e una cantante e attrice di successo greca. Il viaggio tocca i porti di Marsiglia, Napoli, Atene, Istanbul, il Cairo e Aden nello Yemen…quando i passeggeri sono obbligati ad abbandonare la nave.
 
(e.c.)