FUTURE FILM FESTIVAL 2004 – L'acrobatico universo interiore di Bill Plympton

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Bill Plympton non usa il computer, anzi lo detesta. Non ama troppo gli uomini, anzi li detesta. Non rispetta neanche le donne, anzi le detesta. Bill Plympton adora disegnare. A tal punto da fabbricare tutto da solo un lungometraggio animato intitolato The Tune. Oppure no…. Effettivamente Bill non detesta né uomini, né donne (il computer sì però). Adora soltanto infilarcisi dentro in  tutti i modi possibili, ribaltare le loro labbra sino a coprirne la testa,  far passare dai loro orifizi cani, gatti, topi,  pietre colossali e tutto quello che può transitare attraverso  quel megasfintere prodotto dalla millenaria corsa a ostacoli evolutiva  chiamato essere umano. Gli si infila dentro con la matita usufruendo di punti di vista impraticabili altrimenti.  L'uso della soggettiva sembra mandarlo in una trance creativa  che si traduce in gag talmente surreali ed esilaranti tanto da non avere mai una fine certa ed un aggettivazione possibile. Il vecchio Bill (classe '46, nato a un anno esatto dalla morte di Hitler ed Eva Braun,  tiene a ricordare egli stesso nell'antologia autobiografica Mondo Plympton) adora toglierti la sedia da sotto le terga e mentre cadi indicarti il chiodo puntuto su cui finirai e nel momento in cui ci finisci…..sai che sarà senza fine. E senza pietà.


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E' un esperto del fistfucking a sei fotogrammi il secondo.

La sua cattiveria  è così adorabile da rasserenare il bambino interiore di noi tutti e da permettergli  di giocare con caccole  ed umori esistenziali senza doversi vergognare di non aver superato la fase orale, anale e asociale.


Dalle sue storie traspare con evidenza la formazione maturata negli anni che hanno rovesciato il mondo, l'antimilitarismo,  l'anticonformismo, l'antistupidismo di cui tanto bisogno ci sarebbe in questi tempi di marketing privato e pubblico.


Per Bill non ci sono né destra né sinistra né centro.


Ci sono invece idee che entrano in altre idee, che poggiano su altre idee,  che fanno sesso con tutte le parti del cervello utilizzabili.  Il fisico umano è il suo campo di battaglia. In J.Lyle gli organi interni ed esterni di un imbarazzato giovanotto  si mettono sulle sue spalle ed improvvisano un caustico musical. In 25 modi per smettere di fumare (un capolavoro assoluto) è l'uomo ad essere fumato, in How to kiss uomo e donna si baciano formando corpi elastici ed estensibili tesi all'assurdo e naturale atto della fusione corporale (anche fissione andrebbe bene). Un pelo fuoriuscito da una narice diventa il piano vitale della storia del suo possessore il quale lo percorre facendo acrobazie di ogni fatta. Il corpo un po'sfatto dell' uomo maturo diventa l'oggetto di grotteschi tranelli in Surprise, e raggiunge l'apice del maltrattamento in One of those days. Bill si ama e si penetra prendendosi in giro. Prendendosi e basta. E noi tutti con lui. Insieme a lui ci liberiamo del corpo, di questo pesantissimo corpo e diventiamo leggeri, leggeri, leggerissimi. Anime perfette.