Get in formation. Amy Schumer e Beyoncé: le donne si ispirano le une con le altre

Cosa ci fanno Amy Schumer e Goldie Hawn insieme in Get In Formation, video parodia di Formation di Beyoncé? La clip è quasi più un gioco, che uno sberleffo vero e proprio, come quei video che si facevano da bambini, cantando in playback e imitando i cantanti famose. Inoltre la stessa Amy Schumer ha rivelato su Twitter che il video è stato girato insieme a Goldie Hawn – ma anche a Joan Cusack e a Wanda Sykes fra le altre – mentre erano tutte in vacanza su un’isola. La presenza della Hawn e della Schumer insieme può forse essere ricollegata alla notizia del prossimo film di Jonathan Levine (regista di Sballati per le feste e 50/50) di cui ancora non si sa molto se non che l’uscita è prevista per il 2017 e che si tratterà di un action-comedy con le due attrici nei panni di madre e figlia.

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Questo video ha suscitato molte polemiche su Twitter: la Schumer è stata accusata di razzismo per aver convertito tutto il discorso di responsabilizzazione delle donne nere, ovvero la questione razziale chiave in Lemonade, l’album di Beyoncé, su un piano “white”. Ma Amy Schumer ha risposto: “Noi ci siamo divertite più che altro a fare un tributo, tutte le donne si ispirano le une con le altre.

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Amy Schumer è una comica, attrice e sceneggiatrice statunitense. L’abbiamo vista recitare come protagonista in Un disastro di ragazza, per la regia di Judd Appatow, ormai grande esploratore di una commedia al femminile lontana dagli stereotipi della brava ragazza in cerca di amore. È dal 2013 che la Schumer si esibisce in veri e propri sketch comici, piccole storie di vita quotidiana, che costruiscono l’universo di Inside Amy Schumer in onda su Comedy Central. Lì si possono trovare delle vere parodie come Milk Milk Lemonade (dall’omonima canzone di Katy Perry) e Girl, You don’t need make-up (da What Makes You Beautiful degli One Direction). Nella prima strofa della canzone, la boyband inglese canta: “Sei insicura, non capisco il perché, fai girare le teste della gente quando esci dalla porta. Non hai bisogno di trucco per coprirti il viso, essere come sei è abbastanza”. Certo. La ragazza in questione è impeccabile, bellissima, perfetta e così anche le sue amiche, mentre ridenti e piene di vita vanno al mare in macchina. E sono bellissimi anche i giovani ragazzi mentre cantano e bellissima è la spiaggia luminosa dove certamente la sabbia non si appiccica mai ai vestiti.
Nella sua parodia, Amy sta uscendo di casa, truccata e vestita, ma una boyband irrompe nella sua stanza, dicendole che non ha bisogno di tutto quel lucida labbra. “Non hai bisogno di tutto quel trucco, sei perfetta quando ti svegli”. Amy felice, si libera dal make-up mattutino. “Ma hey“, canta la boy band, “forse abbiamo parlato troppo presto”. Questo è il punto. Siamo davvero così belle e perfette la mattina quando ci svegliamo? No, se per bellezza intendiamo quel tipo di noiosa perfezione. Di certo non siamo delle dee, come tutto il mondo dello spettacolo vuole far credere. Quest’immagine di strane e perfette creature inesistenti che non fa che riproporsi sempre.  E lo stesso discorso vale per Milk Milk Lemonade, altra perla di Amy. Tanti, tantissimi sederi che si scuotono, “il mio bottino grosso che so che è quello che vogliono… è da qui che esce la mia pupù”.

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Ebbene si anche le donne vanno in bagno. La battaglia, portata avanti a suon di battute, gag e situazioni paradossali, è quella di ricondurre le donne ad un piano umano, di farle uscire dalla vetrina scintillante, di restituirle alla loro variegata naturalezza. Un discorso che fa pensare alle e ai migliaia di adolescenti che crescono fra le immagini di super-donne perfette, un discorso probabilmente non inedito ma che comunque rimane necessario. Questo perché è importante avere la consapevolezza della diversità dei corpi, e la stessa Amy Schumer potrebbe anche non cantare o recitare, le basta portare il suo corpo robusto e elegantemente sgraziato in scena. E qui ci si può anche collegare alla bellissima Beyoncé, che con il suo visual album Lemonade, si è messa a nudo come donna qualunque, trattando temi come il tradimento, l’infedeltà, tutto ciò che c’è di scomodo e non allegro, e che lo star system tende sempre a nascondere. L’interprete ha preso tutto questo e l’ha trasformato in musica, in immagini. Lei, la grande pantera sinuosa, è comunque un essere umano, non esonerato dallo scorrere normale della vita. Dagli alti e dai bassi. In questo le due diversissime donne sono accomunate, ovviamente operando su piani completamente differenti, quello musicale e inevitabilmente social, e quello dell’esagerazione comica.

Insomma il discorso è complesso, ci sono infinite sfumature che andrebbero colte, portate a tema, analizzate. Ma partendo dal piccolo spunto dei video Get in/Formation ci siamo soffermati su un punto in comune che abbiamo ravvisato fra le due artiste: ciò in cui riescono entrambe è a dare una immagine della donna alternativa a quella del mondo dello spettacolo, dove tutto è bello e perfetto ed esistono solo belle famiglie e figure aggraziate.

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