#Giffoni2018 – I Kill Giants, di Anders Walter

I Kill Giants è una graphic novel americana divenuta già cult tra grandi e piccini per le sue tematiche condivisibili. Era inevitabile dunque una trasposizione cinematografica che rendesse giustizia al materiale originale. Diretto dal premio Oscar per il miglior cortometraggio nel 2014 Anders Walter, la pellicola racconta la storia di una ragazza che cerca di evitare le pesanti difficoltà della sua vita, immaginandosi di vivere in una realtà alternativa dove ha il potere di combattere temibili giganti.

---------------- inserzione pubblicitaria ---------------
---------------------------------------------------------------

Ci vuole delicatezza e tatto per riuscire a raccontare con la giusta credibilità il delicato processo di evasione dalla realtà che l’essere umano, specialmente da giovane, attua per superare le situazione più oscure. Una bambina è un pozzo di fantasia e quel che può creare nella sua testa non è facilmente trasportabile su uno schermo. I Kill Giants è un autentico gioiellino, che potrebbe abusare di effetti speciali per sopperire a mancanze ma non lo fa. Tutti i tasselli sono incastrati al posto giusto, il budget moderato non è una sottrazione bensì un punto di forza che porta il regista Walter ad approfondire i caratteri di tutti i personaggi presenti nella sua opera. Si empatizza con loro, grazie anche alla bravura attoriale costante (nel cast anche Zoe Saldana), e ci si immedesima arrivando quasi a rivivere i nostri momenti peggiori e le fantasie che creavamo nelle nostre teste per non pensare ed andare avanti. Barbara caccia i giganti nel bosco e nella spiaggia, li combatte e li uccide. Lo specchio delle sue paure reali prende la forma di enormi demoni famelici, nel mondo “onirico”, che lei può e sa sconfiggere. Cosa che nella vita di tutti i giorni non le riesce.

---------------- inserzione pubblicitaria ---------------
----------------------------------------------------------------

Il percorso che la protagonista affronta è quello dell’accettazione attraverso l’accettazione della sofferenza. E’ abbracciando l’oscurità che si trova la luce, non scappando da essa. I Kill Giants è più di un film, è un piccolo grande lavoro che sa insegnare qualcosa di importante anche allo spettatore più attempato. Di questo tipo di cinema sincero, semplice e ricco d’amore, c’è un bisogno enorme in un momento dove si sta perdendo proprio la base del perchè quest’arte è nata: far breccia nel cuore di chi la guarda.