Giorni di tuono, di Tony Scott

Top Gun rivisitato, per molti, alla ricerca degli stessi risultati al botteghino. Invece dei caccia aerei, si corre in auto, sempre seguendo traiettorie radenti le leggi della fisica. Dal trio Don Simpson, Jerry Bruckheimer, Tom Cruise, si riprova a eguagliare il grande successo del 1986, con Nicole Kidman per la priva volta insieme al suo prossimo compagno di vita (seguiranno Cuori ribelli e Eyes Wide Shut). Il burbero Harry Hogge (Robert Duvall), valente nel progettare automobili da corsa ma al momento in forzata inattività, viene convinto da Tim Daland, un importante concessionario del settore auto, a costruirne una adatta alla spericolata audacia del giovane Cole Trickle (Tom Cruise). Dopo le prime prove, hanno successivamente inizio le corse durante le quali sia Cole sia il suo più temibile ed irriducibile avversario, Rowdy Burnes, si sfidano in maniera avventata. Successivamente, in una gara importante, avviene un incidente grave: sia Cole sia Rowdy, entrambi in coma, vengono trasportati all’ospedale dove, curati dalla giovane dottoressa Claire Lewicki (Nicole Kidman), riescono a sopravvivere… tutto lascerebbe presagire che una pellicola del genere sarebbe da considerare più un’operazione di mercato che una vera opera.

Errore madornale… Tony Scott (fratello di Ridley, morto suicida nel 2012) è stato un regista incredibile, ispirato visivamente e un uomo di cinema fenomenale (è stato anche produttore), da ogni punto di vista. Anche quest’opera mostra tutto il suo immenso talento, espresso nelle sequenze spettacolari delle gare (Ron Howard, in Rush, ne sa qualcosa…), nel rapporto intimo tra Cruise e Kidman, e nel rapporto generazionale tra Cruise e Duvall. Oltre la grande padronanza di sguardo, Tony Scott non perde colpi neanche nel delineare egregiamente i suoi personaggi, riuscendo a raccontare un’epoca precisa, alle porte di anni ruggenti e sorprendenti, epopea Nascar, dopo i patinati anni ’80. E le musiche? realizzate dell’allora astro nascente Hans Zimmer (Il gladiatore, Mission: Impossible II, La strada per El Dorado, Black Hawk Down, Hannibal, L’ultimo samurai, Il codice Da Vinci), che svolge un lavoro di sicuro impatto, con Jeff Beck chiamato ad eseguire le le parti di chitarra, per un loop travolgente e trascinante. Altro etichetta retorica e fuori luogo sul conto di Tony Scott: cineasta manierato. Dopo Grand Prix, capolavoro del 1966 di John Frankenheimer, con le prime cineprese on-board e split-screen memorabili, Tony Scott ha fatto scuola: andiamo a chiederlo agli svariati colleghi debitori del suo sguardo e del suo stile, maestro indiscusso dell’action movie, del Rock’n’Roll sull’asfalto e nei cieli.

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Titolo originale: Days of Thunder
Regia: Tony Scott
Interpreti: Tom Cruise, Nicole Kidman, Robert Duvall, Randy Quaid, Donna Wilson, Cary Elwes, Michael Rooker, Fred Dalton Thompson, John C. Reilly, J.C. Quinn, Don Simpson, Caroline Williams
Durata: 108’
Origine: USA, 1990
Genere: drammatico/azione/sportivo