Girls just want to have… girls! Princess Nokia e il suo pianeta rap rosso mestruo
Il 10 ottobre 2025 è uscito GIRLS, il nuovo album di Princess Nokia, rapper molto apprezzata e sensibile alle tematiche di genere. Interprete di un piccolo ruolo in Highest 2 Lowest di Spike Lee
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Alla riverenza nei confronti del mestiere dell’attore si è sempre affiancato il fascino del non professionista. Come se, nel desiderio di emulare la vita che scorre, chi non recita per lavoro aggiungesse una sfumatura che qualsiasi professionista non riuscirebbe a raggiungere. Non si parla solo di interpretazione, chiaramente, ma del portato di ciascun non-attore. Nel neorealismo l’obiettivo era una realtà, verace negli sguardi, nei volti, nella lingua. Per un film canoro o danzante (o tutt’e due) una cantante o un ballerino, magari celebre, possono sollevare un attore di parola da ore estenuanti di studio. E poi c’è il postmoderno, o il post-post moderno, come attitudine più che come corrente, che potrebbe spiegare la presenza di determinati non professionisti nel cinema come nel teatro. Come una grande citazione. Perché creare ad hoc il personaggio di, ad esempio, un rapper, e scritturare un attore hollywoodiano quando si potrebbe direttamente alzare la cornetta e chiedere se un vero rapper fosse disponibile a recitare la parte?
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Sta di fatto che Highest 2 Lowest, l’ultima fatica di Spike Lee, è disponibile da poco più di due mesi su Apple TV. È noto l’interesse del regista per la musica e sono varie le incursioni di questa nella sua filmografia. In particolare la vicenda del film si muove proprio nel mondo dell’industria musicale rap, così tra gli interpreti spiccano gli stessi ASAP Rocky (per nulla alla prima fatica cinematografica) e Ice Spice. E Princess Nokia, nemmeno lei alla prima interpretazione. Se da una parte potrebbe apparire come una legittimazione recitare nel film di un autore come Spike Lee, amante e narratore del mondo della musica come della cultura afroamericana, Princess Nokia non è esattamente nata adesso. Precisamente nel 1992 a New York, quando ancora era solo Destiny Frasqueri (questo il nome con cui viene accreditata in Highest 2 Lowest). Origini portoricane e un’infanzia non facilissima (ha solo due anni quando diventa orfana di madre), è molto precoce nella scrittura. Cresce tra i quartieri di Harlem e Lower East Side, dove si approccia alla musica e al mondo queer. Destiny non chiede il permesso e inizia a pubblicare musica su internet, firmandosi Wavy Spice ma già sembra chiaro ciò di cui vuol parlare.
Princess Nokia, come tantissimi suoi colleghi artisti e in particolare rapper, parte dalla sua identità ed è di questa che racconta. Il suo attuale nome d’arte riprende la marca di cellulari che erano destinati gratuitamente ai meno abbienti durante la presidenza Obama. Eppure è una principessa, fa quello che vuole e non gliene frega nulla, di niente e di nessuno. Dichiaratamente bisessuale e queer, sin dall’inizio si fa portavoce del suo vissuto e di quello di milioni di ragazze come lei, delle ragazze in generale. È sempre lei il soggetto delle copertine degli album, termometro delle sue “fasi” estetiche, anagrafiche ma che affermano sempre gli stessi temi, le stesse battaglie. Il piano americano dentro la quale è imprigionata in ogni album la vede baggy con un pallone da basket in mano e con un sorriso forzato nel suo (in realtà secondo) primo album pubblicato, 1992 Deluxe del 2017, e “improvvisamente” a gambe aperte e mutande bianche macchiate di sangue mestruale, un’odalisca sul parquet in GIRLS del 2025. Passando per una cosplayer di Avril Lavigne (Everything Sucks, 2020) e da un look infantile con tanto di cappellino con l’elica (Everything is Beautiful, 2020) sino a un romantico e tradizionale abito bianco da sposa (i love you but this is goodbye, 2023).
Il rap di Princess Nokia si evolve come una donna che passa dall’adolescenza all’età adulta. Se Tomboy tiene nel beat quell’irriverenza di un femminile che invece di imbellettarsi si libera dentro magliette XL, Drop Dead Gorgeous (in quel GIRLS uscito il 10 ottobre) acquista sonorità come più melodiche, più compromesse, melliflue e ammiccanti. Senza rinunciare alla fermezza dei suoi ideali. Le donne devono far da sole, avere i propri spazi come li hanno avuti gli uomini sino ad ora, pogare facendosi male come loro, facendo sesso come loro, ma tra donne è decisamente meglio. E, maschi, prendetevi quello che volete dai miei video sensuali, tanto tutto questo non è davvero per voi. Voi le mestruazioni non ce le avete. Manipolatrice dello sguardo maschile, Princess Nokia si è creata il suo universo (com’è d’obbligo oggi, che sembra non poter essere più possibile vivere in comunità) di vestali dove sentirsi libera di produrre i suoi dischi con etichette indipendenti, come donna queer di origini portoricane. Al diavolo maschi e biancume. In un presente in cui la politica è l’identità, Princess Nokia si muove nella stessa direzione del resto del globo, tanto da non sembrare neanche così particolare o avanguardista. Ai posteri l’ardua sentenza. Ma intanto è bello ascoltarla.



















