Gli invisibili di Arezzo: Oltre le colline di Cristian Mungiu

Oltre le colline Mungiu
La rassegna Gli Invisibili si congeda con Oltre le colline di Cristian Mungiu, salito alla ribalta internazionale con 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni, Palma d'oro al Festival di Cannes 2007. Uno scontro tra l’incontinenza del desiderio e la radicalità di una scelta di rinuncia, di un fanatismo amoroso non poi così dissimile da quello religioso. il cinema di Mungiu non è né empatico né simpatico. Eppure riesce a toccare le radici, fisiche ancor prima che morali, del pathos. MERCOLEDI 16 GENNAIO al CINEMA EDEN di Arezzo.

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IL NUOVO SENTIERISELVAGGI21ST #9


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Gli invisibili
, rassegna organizzata da Sentieri Selvaggi e Cineforum 2 col sostegno del Comune di Arezzo, porta in città i titoli più interessanti non distribuiti attraverso i normali circuiti.

 


Mercoledì 16 gennaio
 sarà proiettato Oltre le colline (Beyond the Hills) di Cristian Mungiu, autore rumeno salito alla ribalta internazionale con 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni, Palma d'oro al Festival di Cannes 2007.

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Oltre le colline è la storia di Alina, tornata dalla Germania per riabbracciare Voichita, l’amica del cuore dei tempi dell’orfanotrofio. È disperata e vuole portare via con sé l’unica persona che abbia mai amato e da cui sia mai stata amata. Il problema è che, nel frattempo, Voichita è entrata in convento e non sembra disposta a rinunciare a Dio. Alinam pur di restare al fianco del suo amore, decide di seguire la sua scelta radicale. Ma naturalmente la situazione dall’equilibrio molto precario è destinata a esplodere. Anche per via dell’intransigenza del Pope del convento.

 

Beyond the Hills è lo scontro tra l’incontinenza del desiderio e la radicalità di una scelta di rinuncia, di un fanatismo amoroso che non è poi così dissimile da quello religioso. Racconta l’impossibilità di declinare la propria vita sull’altro, l’assurdità di un’ortodossia incapace di accogliere l’eccezione, la profonda estraneità della passione rispetto a un sistema sociale rigidamente preordinato a un funzionamento senza scosse.

Il cinema di Mungiu non concede davvero nulla. Non indulge in effetti, non sottolinea né tanto meno tace. Osserva nell’equilibrio apparentemente indifferente di un piano sequenza, costruisce l’intensità sulla durata, quasi si trattasse di una gara di fondo. Non è né empatico né simpatico. Eppure, alla fine, riesce a toccare le radici, fisiche prima ancora che morali, del pathos.

Mercoledì 16 gennaio ore 21.15
Cinema Eden Via Guadagnoli 2 Arezzo
INGRESSO UNICO 5€

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