Globo D’oro 2015

Si è tenuta il 9 giugno presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia la conferenza stampa per la presentazione del Globo d’Oro 2015. Il premio, nato con lo scopo di promuovere il cinema italiano, festeggia il suo cinquantacinquesimo anniversario con una nuova una kermesse presieduta da una giuria indipendente, composta da venticinque corrispondenti stranieri. Durante la nuova edizione saranno assegnati dodici premi per miglior film, migliore sceneggiatura, miglior attore e migliore attrice, miglior opera prima, miglior fotografia e migliore musica del film. Sono previste anche le sezioni dedicate ai documentari e ai cortometraggi che riceveranno speciali menzioni. L’evento avrà luogo anche quest’anno presso la suggestiva sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, Palazzo Farnese, il 16 giugno, e si concluderà con Il Gran Premio della Stampa Estera, assegnato all’opera artistica che avrà segnato in modo particolare la stagione cinematografica. Dopo l’assegnazione Premio alla Carriera nel 2013 a Franco Zeffirelli e nel 2014 a Claudia Cardinale è la volta del grande scenografo Dante Ferretti, grande ospite della serata.

“Nel corso della stagione 2014/2015 – spiega Richard Heuzé (Le Figaro) del direttivo del comitato di selezione – sono stati proiettati in sede ventinove film ed ogni volta il regista ha incontrato i corrispondenti per dibattere con la giuria”. A concludere la stagione i tre film italiani in concorso a Cannes: il 6 maggio Nanni Moretti ha presentato alla giuria Mia madre, Matteo Garrone Il racconto dei racconti il 20 maggio, ed infine il 27 maggio Youth-Giovinezza di Paolo Sorrentino, escluso dalla categoria Miglior Film, a cui vanno due candidature, per la fotografia e la sceneggiatura: ”C’è stato un grande dibattito fra noi, per inserirlo avremmo dovuto escludere qualcun altro – prosegue Richard Heuzé -. Abbiamo avuto un colpo di cuore per Fango e gloria, la docufiction di Leonardo Tiberi sulla I guerra Mondiale, un genere questo realizzato spesso all’estero ma poco in Italia”. “Ciò che più mi ha colpita – interviene Marina Collaci (corrispondente Westdeutscher Rundfunk Köln) – è che rispetto all’anno scorso sono stati pochi i registi a trattare tematiche di rilievo sociale, nonostante la crisi, la disoccupazione e tutto ciò che ne consegue sembra esserci stata un’inversione di rotta. Ciò che comunque rimane ed è evidente sono le belle idee, quando c’è un’idea forte di fondo il risultato finale è sempre apprezzabile”.

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Di seguito le cinquine del Globo d’oro 2015:

 

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Miglior film

Anime nere – Francesco Munzi
Fango e gloria – Leonardo Tiberi
Il Giovane Favoloso – Mario Martone

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Il Racconto dei racconti – Matteo Garrone
Mia madre – Nanni Moretti

Migliore attrice
Margherita Buy – Mia madre
Virna Lisi – Latin lover
Michaela Ramazzotti – Il nome del figlio
Sara Serraiocco – Cloro
Alba Rohrwacher – Hungry hearts

Miglior attore
Diego Bianchi – Arance e martello
Gianni Di Gregorio – Buoni a nulla
Fabrizio Ferracane – Anime nere
Francesco Scianna – Latin Lover
Luca Zingaretti – Perez

Migliore sceneggiatura
Anime nere – Munzi/ Ruggirello/ Braucci
Il Giovane Favoloso – Martone/ Di Majo
Il Racconto dei racconti – Garrone/ Albinati/ Chiti/ Gaudioso
Mia madre – Moretti/ Piccolo/ Santella
La Giovinezza – Paolo Sorrentino

Migliore commedia
Arance e martello – Diego Bianchi
Buoni a nulla – Gianni Di Gregorio
Latin Lover – Cristina Comencini
Noi e la Giulia – Edoardo Leo
Il nome del figlio – Francesca Archibugi

Miglior cortometraggio
Articolo 4 – Paolo Zaffaina – Alberto Guariento – Matteo Manzi
A vuoto – Adriano Giotti
Due piedi sinistri – Isabella Salvetti
L’impresa – Davide Labanti
Sugar Plum Fairy – Marco Renda

Miglior documentario
Il diario di Felix – Emiliano Mancuso
Gian Luigi Rondi: vita, cinema, passione – Giorgio Treves
Musica valida per l’espatrio – Francesco Cordio
Rada – Alessandro Abba Legnazzi
Triangle – Costanza Quatriglio

Migliore musica
Io sto con la sposa – Diso Logoi
La Buca – Pino Donaggio
Latin Lover – Andrea Farri
Perez – Riccardo Ceres
Take Five – Giordano Corapi

Migliore fotografia
Arance e martello – Roberto Forza
Giovane Favoloso – Renato Berta
La Giovinezza – Luca Bigazzi
Maraviglioso Boccaccio – Simone Zampagni
Perez – Ferran Paredes

Migliore opera prima
Arance e martello – Diego Bianchi
Cloro – Lamberto Sanfelice
La terra dei santi – Fernando Muraca
N-capace – Eleonora Danco
Vergine giurata – Laura Bispuri